Si riduce la concorrenza nella telefonia mobile

windtre
Dopo numerose anticipazioni, sempre smentite, su una possibile fusione di Tre con un altro operatore è stato annunciato l’accordo di una joint venture tra Tre e Wind.
La collaborazione modifica lo scenario del settore delle telecomunicazioni in Italia, considerato strategico per essere il quarto mercato TLC più grande d’Europa.

Dall’integrazione dell’attività delle reti della telefonia mobile e fissa il nuovo soggetto gestira’ quasi 34 milioni di clienti ripartiti per la maggior parte nella telefonia mobile.

Sul piano degli invesimenti l’integrazione delle due reti accelererà lo sviluppo dei servizi a banda larga mobile e fissa ad alta velocità nel Paese.
Nel comunicato della società Wind si legge che
I clienti italiani consumer e business potranno avvantaggiarsi del sensibile miglioramento della copertura LTE, oltre che dell’aumento della velocità di download, dell’affidabilità della rete e di servizi ancora più avanzati“.

L’Operazione dovrà completarsi entro 12 mesi per cui al momento non si vedranno dei cambiamenti nelle offerte delle due compagnie in attesa dell’approvazione dell’Antitrust.

Una volta ottenuta l’autorizzazione si ridurranno a tre gli operatori nazionali di telefonia mobile con quote di mercato che nel 2015 vedono per le sim mobile prepagate Tim al 29,1%, Vodafone 27,6%, Wind 26,7%, H3G (3 Italia), 8,1%, e per le sim in abbonamento tim al 44,4%, Vodafone 24,8%, H3G (3 Italia) 20,7% e Wind 7,9%.

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