I costi di disattivazione adsl e voce approvati dall’Agcom

Disdire un contratto con l’operatore di tlc comporta dei costi variabili in base al tipo di servizio erogato, Adsl, Fibra, solo internet, solo telefono, in cps, e alla finalità del recesso, per migrare o per cessare la linea.

L’Autorità ha emanato la Delibera n. 96/07/CONS, per dare trasparenza commerciale alle tariffe ed assicurare un adeguato livello di conoscenza ai clienti sui costi della disdetta imponendo ad ogni operatore di pubblicare prospetti informativi sintetici, le condizioni contrattuali applicabili a ciascuna offerta e uno schema grafico che mostri in dettaglio la struttura delle offerte sottoscrivibili e delle opzioni e promozioni ad esse collegate.
L’Autorità ha pubblicato sul proprio sito web, un’apposita lista delle pagine web degli operatori della telefonia ove sono reperibili gli elenchi con i collegamenti ipertestuali per facilitare la lettura.

Costi di disattivazione: legittimo contestarli quando sono difformi dagli importi stabiliti nelle condizioni contrattuali


Gli importi dei costi di disattivazione sono stati approvati dall’Agcom e nel caso in cui il cliente ravvisi una difformità tra i costi pubblicati sul sito dell’operatore, che pubblichiamo sotto e i costi richiesti o addebitati dall’operatore può:
a) denunciare la vicenda all’Autorità, compilando l’apposito modello D telematico all’indirizzo web www.agcom.it nella sezione “Denunce all’Autorità”
b) promuovere un tentativo di conciliazione, completamente gratuito, sulla piattaforma on line  conciliaweb realizzato dall’Autorità per dirimere le controversie tra consumatori e Operatori

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Le tabelle sintetiche dei costi di disattivazione in vigore per migrazione e per cessazione della linea, sono visualizzate di seguito:

Tim

Adsl

Fibra

Costo di
migrazione

35 euro

35 euro

Costo di disattivazione

49 euro

49 euro

Fastweb

Adsl

Fibra

Costo di
migrazione

56 euro

56 euro

Costo di disattivazione

56 euro

56 euro

Wind Infostrada

Adsl

Fibra

Costo di
migrazione

35 euro

35 euro

Costo di disattivazione

65 euro

65 euro

Vodafone

Adsl

Fibra

Costo di
migrazione

35 euro

35 euro

Costo di disattivazione

41 euro

41 euro

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Wind Infostrada 1000 unlimited

Aggiunto alla listaRemoved from wishlist 0

Wind infostrada Fibra 1000

Aggiunto alla listaRemoved from wishlist 0
- 17%

Internet unlimited + Vodafone

29.90 24.90

Tiscali

Adsl

Fibra

Costo di
migrazione

×Importo variabile in base al codice tecnologia:
001, 002, 222 € 43,36
004 € 43,36
006, 007, 011, 012 € 26,22
35,23 euro
×Importo variabile in base al codice tecnologia:
001, 002, 222 € 43,36
004 € 43,36
006, 007, 011, 012 € 26,22
35,23 euro

Costo di disattivazione

70 euro

70 euro

179 Comments
  1. sono passato da telecom a fastwb e mi è stato detto dall’operatrice di fastweb che pensavano loro a rescindere il contratto con telecom e io non dovevo spedire nulla, ma è vero?

    • Salve Pierangelo,
      le hanno date informazioni corrette in quanto è il nuovo operatore che si occupa d’ufficio al trasferimento dell’utenza attraverso il codice di migrazione.
      Le verrà comunicato da Fastweb quando il servizio sarà attivato.
      Poi si accerti con Telecom tramite il call center che non rimangano attivi dei servizi opzionali che richiedono una disdetta espressa da parte del cliente anche per via telefonica.
      Saluti
      Antonio

  2. Quali servizi possono rimanere attivi?
    Grazie.

    • Salve,
      se hai attivo sia il profilo voce che adsl puoi recedere dal profilo solo adsl pagando il relativo prezzo della disdetta e mantenendo il profilo voce.
      Non è possibile invece recedere dal profilo voce mantenendo il contratto adsl negli abbonamenti tradizionali.
      Saluti
      Antonio

  3. Salve..
    avrei bisogno di un chiarimento in merito a teletu.
    stipulai con loro un contratto di due anni, che termina a novembre, ora ho fatto il passaggio ad infostrada ed oltre i 40 euro per la migrazione me ne hanno chiesto altri 90 per la cessazione anticipata del contratto. Vorrei sapere se questa è una clausola che realmente esiste nei contratti.
    Grazie in anticipo

    • Salve Maria,
      nel contratto, sotto la voce recesso, si fà espresso riferimento per determinare l’importo del cambio di operatore alle linee guida dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, al tariffario, sito Internet e/o nella lettera di benvenuto.
      Sul sito internet è stabilito che il costo di attivazione dell’abbonamento è di 48€ rateizzato in 24 mensilità.
      Il recesso anticipato comporta il pagamento delle sole rate residue e il costo di disattivazione di 40€

      I 90€ a lei richiesti non so a cosa vengono imputati.
      Se le sono addebitati a titolo di penale li può contestare stornando la somma dalle rate residue e contestando la differenza con raccomandata a/r . Deve bloccare il rid ed effettuare il pagamento dell’importo tramite bollettino postale.
      Saluti
      Antonio

  4. Salve,sono migrato da Tiscali(voce 8 mega)a Fastweb HomePack,dopo essere rimasto per circa sei anni con Tiscali,avendo chiaramente pagato sempre e precisamente le bollette,mi trovo a dovergli dare €92,45 per contributo disattivazione. Devo pagare perdendo cosi’ parte del risparmio acquisito con l’offerta?-Aggiungo che non ho ancora spedito il contratto firmato a FastWeb che è avvenuto per via telefonica da circa 1 mese…

    • Salve Riccardo,
      innanzitutto l’importo di 92,45€ non corrisponde a quanto stabilito nella tabella dei costi di disattivazione approvati dall’Agcom.
      In secondo luogo i costi di disattivazione approvati dall’Agcom sono entrati in vigore dopo il 2010, successivamente alla data del tuo abbonamento, per cui puoi contestarli sulla base della normativa, Decreto Bersani, linee guida della Direzione tutela dei consumatori ecc..

      E’ da precisare che la registrazione telefonica con Fastweb vale già come contratto in quanto la firma del contratto firmato dal cliente è una formalità la cui mancanza non è sanzionata.

      Per altre informazioni ci contatti.
      Saluti
      Antonio

  5. Salve 14 mesi fa ho attivato una linea Tiscali ADSL + Voce, sottoscrivendo l’offerta Tutto Incluso Light. Ora devo traslocare, e devo decidere se effettuare il trasloco della linea per 70€ (+ nuovo contratto credo di 24 mesi senza promozioni a 32,22€) o la disattivazione 107,69€ a cui sommare però lo sconto fruito. L’abbonamento infatti indica: in caso di recesso prima dei 24 mesi, oltre ai costi di disattivazione sarà addebitato in fattura un importo equivalente allo sconto e al vantaggio fruito (70€ una tantum attivazione linea + circa 150€ sconto ottenuto in questi 14 mesi canone mensile avendo tariffa 19,95€ invece di 32,22€)… non so cosa fare!!!

    • Salve Diego,
      se si confrontano gli importi della disattivazione e del trasloco, la prima risulta economicamente più conveniente se rimani con loro per due anni.
      Infatti nel primo caso avresti una spesa per costi di disattivazione di circa 327€ , somma di 107,69€ 70€ e 150€ . Successivamente sottoscrivendo la promozione di Tiscali risparmi 360€, 17,95 X 2 anni = 430,80 rispetto al prezzo intero della tariffa pari a 790,80€.
      Se invece fai il trasloco pagheresti 70€ e la tariffa intera senza promozione pari a 32,95 mensili. In due anni il totale della spesa per il tuo abbonamento compreso il costo di disattivazione sostenuto ammonterebbe a 860,80€ invece 757,80€ del primo caso.
      Occorre inoltre considerare che prima di fare il trasloco è consigliabile accertarsi che tiscali abbia una copertura in ull e che i tempi del trasloco molto spesso sono lunghi anche se è previsto un indennizzo nel caso si prolungassero oltre i 30 gg.

      Se procedi nella sottoscrizione di un nuovo abbonamento ti può essere utile consultare il modulo del portale trovatariffe dove puoi consultare le promozioni esistenti e fare un preventivo tariffario.
      Per altre informazioni contattaci.
      Saluti
      Antonio

  6. Salve, sono migrata da Fastweb (dopo circa due anni ) a Infostrada ai primi di febbraio 2013 in quanto trovavo i costi di fastweb eccessivi. L’operatore Wind Infostrada mi informava che averebbero pensato loro a rescindere il contratto con fastweb. Dalla fine di febbraio usufruisco del servizio Infostrada . Infostrada mi informava, con lettera, in data 17 gennaio 2013 che a breve avrebbero attivato Infostrada come Unico Operatore e che avrei ricevuto solo il conto telefonico Infostrada senza pagare più il canone Telecom e che contestualmente avrei potuto navigare con ADSL prevista dall’offerta da me scelta. Oggi 27 Aprile mi vede arrivare una bolletta Fastweb con un totale da pagare di euro 209,20 di cui:
    abbonamenti periodo 15 aprile 2013 – 14 giugno 2013 euro 90,32
    consumi periodo 15 febbraio 2013 – 14 aprile 2013 euro 0,00
    importi una tantum euro 82,57 ( corrispettivo per recesso anticipato)
    totale iva euro 36,31
    Vorrei comprendere se quanto richiestomi è legittimo considerando che daL 1° FEBBRAIO sono cliente Infostrada

    • Salve Lidia,
      ci sono delle discrepanze.
      Il corrispettivo per il recesso anticipato è pari ad € 51,55 come fissato nella tabella dei costi nella pagina di Fastweb e non 82,57€.
      Inoltre il periodo che le è stato conteggiato come anticipo deve essere contestato perchè non più loro cliente.
      Se non ha pagato la bolletta contesti gli importi inviando una raccomandata a/r altrimenti chieda il rimborso.
      Si ricordi poi di consegnare gli apparati a noleggio presso un centro telis 45 gg. dalla disattivazione del contratto.
      Saluti
      Antonio

  7. Cortesemente, avrei bisogno che confermaste se un abbonato al solo servizio voce di un operatore telefonico (nel mio caso TeleTu quale operatore secondario) nel caso voglia recedere dal contratto sia tenuto a corrispondere una quota (nel caso specifico 70 euro), nonostante le condizioni contrattuali non lo dicano, né sia indicato nel modulo di rescissione apposito scaricabile dal sito aziendale.
    Grazie

  8. Salve,sono passato dal traffico voce Tele2,mà pagavo il canone a Telecom a Infostrada. Con Telecom nessun problema, invece Tele2 mi hanno richiesto 30.00+iva al 21%
    per la disattivazioone della preselezione.

    • Salve Daniele,
      il costo della disattivazione è previsto nel contratto e devi fare riferimento a quello che hai stipulato allora almeno che non siano intervenute delle modifiche che devono essere portate a conoscenza del cliente per essere efficaci.

      Da quanto risulta dalla tabella dei costi di disattivazione di Teletu il costo di 30€ è comprensiva di iva per la disattivazione del servizio in preselzione.
      Potresti contestare la somma eccedente ma dato l’importo esiguo e il costo della racc. non c’è convenienza.
      Per altre informazioni contattaci
      Saluti
      Antonio

  9. salve,sono cliente teletu da oltre 5 anni , in questi giorni ho richiesto migrazione a infostrada per telefono+adsl.
    Teletu mi ha telefonato richiedendomi 40 euro per costi di migrazione. Essi sono obbligatori? Sono tenuto a pagarli?
    Vi ringrazio e spero che il sito sia ancora attivo.

    • Salve Armando,
      il sito è attivo, diversi impegni non ci permettono di rispondere prontamente alle domande a cui però poniamo sempre attenzione!
      E’ da alcuni anni che gli operatori hanno inserito sui rispettivi siti i costi della disdetta adeguandosi al disposto delle Delibere dell’Agcom.

      L’eccezione che può contestare è di aver stipulato il contratto di abbonamento prima dell’introduzione dei suddetti importi sempre che lei non li abbia accettati tacitamente a seguito di una eventuale comunicazione da parte di Teletù in cui la si informava delle variazioni delle condizioni di recesso.

      Per proporre reclamo deve inviare una raccomandata a/r e in caso di rifiuto o di mancata risposta deve promuovere un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com. del capoluogo della sua Regione

      Saluti
      Antonio

  10. Grazie mille per la risposta. Avrei un altra domandina:”Ma quando si cambia operatore, come funziona il pagamento delle bollette del precedente?”
    Es: Tutte le mie bollette hanno scadenza la fine del mese e vengono emesse il 13 ogni due mesi.
    quindi avendo effettuato il cambio operatore vs infostrada i primi di giugno, è giusto che io paghi maggio/giugno a teletu in quanto ho usufruito di tutti e due i mesi… e fin qua ci siamo.Controllando nell’area clienti di teletu, ho visto che nell’ultima bolletta bimestrale con scadenza a fine giugno, non c’è l’addebito dei costi di migrazione, nonostante mi avessero avvertito telefonicamente che ci sarebbero stati. Adesso i costi di migrazione che dovrebbero arrivare in bolletta.. non è che si permettono di inviarmeli in una nuova bolletta bimestrale?! (nel frattempo io sarò sicuramente passato già ad infostrada e con teletu pagando questo ultimo bimestre avrei chiuso i conti, apparte le 40 euro dei costi di migrazione che non sono stati ancora conteggiati) Spero di essermi spiegato bene e spero in una vostra risposta. Grazie ancora.
    Saluti

  11. salve sn angelo. in data 15/09/2012 ho sottoscritto un contratto adsl casa “super surf” con fastweeb. il contratto era per due anni di cui il primo a prezzo scontato ma cn la possib di uscirne al primo pagando solo 55 euro di migrazione. Ora oltre le 55 euro vogliono pure 88 euro di attivazione che nn ho capito cosa e…….mi stanno truffando?

    • Salve Angelo,
      non è una truffa perché è previsto nelle condizioni della promozione che il recesso anticipato prima dei due anni comporta il pagamento del costo di attivazione di 88€. Attualmente il costo di attivazione è di 108€.
      Trascorsi due anni di permanenza contrattuale Fastweb non addebita il costo di attivazione.

      A parte sono da considerare i costi della risoluzione del contratto.
      Saluti
      Antonio

  12. Salve a tutti. Sono cliente vodafone da circa 14 mesi sia per le telefonate che per la linea adsl. Tra circa un mese dovrò traslocare ed ho deciso di interrompere definitivamente il contratto. Se ho capito bene basta compilare la lettera di disdetta ed inviarla con raccomandata e consegnare la vodafone station ad un centro resi della mia zona. A questo mi verranno addebitati euro 40 per il recesso anticipato. La mie domande sono queste: 1) è giusta l’indicazione sul sito della vodafone che verranno addebitate il costo della vodafone station pari ad euro 129,00?
    2) una volta fatta la disdetta viene interrotta totalmente la linea o devo anche chiedere il distacco definitivo a telecom?
    grazie

    • Salve Angelo,
      1)il costo di 129€ è addebitato in caso di mancata restituzione della Vodafone station;
      2)Per disattivare la linea è necessario e sufficiente inviare la disdetta solo a Vodafone comunicando la volontà di risolvere il contratto e il distacco della linea.
      Se non sono trascorsi due anni dalla sottoscrizione del contratto Vodafone potrebbe chiedere la restituzione degli importi scontati dell’abbonamento di cui il cliente abbia usufruito.
      Dovresti verificare l’offerta in base alle condizioni esistenti al momento della sottoscrizione.
      Saluti
      Antonio

  13. Salve, mi chiamo Sefania, alcuni mesi fa ho lasciato infostrada x passare a teletu. Non ho mai ricevuto contratto ma attivato solo telefonicamente. Considerato che la linea adsl era molto scadente, ho deciso di ritornare ad infostrada; teletu mi chiede ora costi di attivazione e disattivazione e alla mia richiesta di chiarimenti mi rimanda alla tabella dei costi di migrazione. Chiedo: ma i costi di migrazione non sono più assimilabili a quelli di attivazione che a quelli di disattivazione? La disattivazione nn attiene alla cessazione della linea telefonica? Io ho solo fatto un passaggio da un operatore ad un altro e i costi dovrebbero essere tutti inclusi in quelli di attivazione. Quando ho fatto notare che sulla fattura era scritto “disattivazione” mi è stato risposto che mi arrampico sugli specchi.

    • Salve Stefania,
      la registrazione vocale vale come conclusione del contratto a tutti gli effetti e deve essere accompagnata dall’invio della copia cartacea. La firma del contratto è una formalità la cui mancanza non viene sanzionata. Se l’abbonato dà esecuzione al contratto, pagando la fattura, si considera tacitamente accettato.

      I costi di attivazione sono disciplinati diversamente a seconda dell’operatore.
      Teletu ha fissato dei costi di attivazione molto alti che si giustificano in base agli sconti dati con le promozioni per cui il recesso anticipato comporta l’esborso di una cifra comprensiva dell’attivazione e della disattivazione.

      La migrazione sarebbe assimilabile all’attivazione in quanto è il nuovo operatore che si prende l’incarico di efffettuare il passaggio e di conseguenza sopporta le spese. Era questo originariamente l’orientamento della stessa Autorità che aveva anche sanzionato quegli operatori che avevano applicato costi di migrazione agli ex abbonati che effettuavano il passaggio.

      Successivamente l’Autorità ha disposto che gli operatori fissassero un prezzario forfettario dei costi per le operazioni di disattivazione e in pratica i costi di migrazione sono stati introdotti in base al prospetto predisposto dall’Agcom.
      Risulta piuttosto contraddittoria la condotta dell’Autorità che non ha dato sufficiente spiegazione del suo operato.
      Gli operatori si sono adeguati e nella fattura alla voce disattivazione possono comprendere alternativamente i costi per la cessazione della linea o quelli per cambiare operatore.
      Per maggiori informazioni contattaci,
      saluti
      Antonio

  14. salve leggo Vs. domande e risposte e vi chiedo : su pagina web Consumatori leggo ” non pagate costi disattivazione” in quanto a marzo 2013 sono state inoltrate denunce contro compagnie che li richiedono in quanto in contrasto con legge bersani….ma se invece leggo che l’Autorità ha deciso un prezzario per tali voci …chi ha ragione? si pagano o non si pagano i costi di disattivazione visto che questi sono a carico del nuovo gestore e non di chi si lascia? ?

    • Salve Lucio,
      l’argomento dei costi di disattivazione è una “vexata questio” nel senso che sono stati espressi molti pareri e si sprecano le interpretazioni.
      Le associazioni dei consumatori hanno ragione in parte quando denunciano che i costi di disattivazione (per la migrazione ) non si debbano pagare ma rivolgono la loro denuncia ai soggetti sbagliati, gli operatori. E’ infatti l’Autority che ha chiesto ai gestori di pubblicare gli importi dei costi per la risoluzione del contratto tra i quali quelli per la migrazione.
      Di conseguenza è difficile che sia accolto un reclamo per contestare l’importo dei costi di disattivazione in quanto l’organo chiamato a definire le eventuali controversie è lo stesso che ha legittimato i costi.

      Per approfondire l’argomento dei costi ti rimando alle risposte date nell’articolo di Fastweb in cui si è affrontato la questione.
      Saluti
      Antonio

  15. Salve! Ho deciso di disdire l’abbonamento con fastweb e non passare a nessun altro operatore telefonico. Mi chiedo perchè dovrei pagare € 95,11 per la cessazione,se sul contratto da me firmato 5 anni fa c’è scritto che l’importo da pagare era di € 49??

    • Salve Priscilla,
      valgono le condizioni contrattuali esistenti all’epoca in cui ha concluso il suo abbonamento salvo che non siano intercorse delle modifiche che devono essere state comunicate al cliente.

      Se lei in passato non ha ricevuto da Fastweb nessuna comunicazione di variazione dei costi ai sensi dell’art.70 del Dlgs n.259 del 2003, “codice delle comunicazioni elettroniche”, è tenuta al pagamento dell’importo fissato nel suo contratto. La parte che eccede tale importo di disattivazione nella fattura deve contestarla seguendo la procedura prima del reclamo e in caso di rigetto presentando istanza al Co.re.com.

      Saluti
      Antonio

  16. grazie per cortese risposta del 16 c.m. (…in pratica l’autority ha legittimato dal 2010 una ” frode a danno dell’utente”). avendo io un contratto con tiscali dal 2009 e quindi antecendente alle magnanime regole sono esentato da suddetti costi di migrazione ad altro operatore citando la legge 40/2007 in vigore quando ho fatto contratto? grazie…( spero che anche questa non sia una vexatio questio..)

    • Di nulla Lucio,
      lei ha detto bene, i costi di disattivazione sono entrati in vigore dopo che lei ha stipulato il contratto di abbonamento, pertanto non le spetta il pagamento di questi a condizione che le variazioni non le siano state comunicate successivamente.

      Per far valere le sue ragioni deve però seguire la trafila del reclamo ed eventualmente, in caso di mancato riconoscimento del proprio diritto o di mancata risposta, proseguire davanti al Co.re.com.
      E’ un iter necessario per evitare che il preteso credito insoluto da parte dell’Operatore venga ceduto a società terze di riscossione del credito.
      Saluti
      Antonio
      Staff trovatariffe

  17. Vorrei esprimere tutto il mio disappunto per l’approvazione preventiva di questi famosi costi da parte dell’Autorità dopo le numerose delibere che andavano in senso contrario. Quello che non riesco a capire più che altro è come l’Autorità stessa, che emette atti amministrativi, possa scavalcare tranquillamente una Legge (e sottolineo L E G G E ) dello Stato e precisamente la 40 del 2 Aprile 2007. Detto questo fate tutti ricorso al CoReCom che è una procedura gratis e invece per le compagnie è un costo(avvocato), in particolare se avete contratti vecchi vi devono stornare questi costi (io ho un’udienza il 7/11).Per informarvi delle variazioni di questi costi non vale la posta ordinaria e nemmeno la email in quanto uno può benissimo non aver ricevuto un bel niente.Per maggiori e più dettagliate informazioni ci sono i forum di telefonia.Cerchiamo di far valere i nostri diritti.

    • Salve Francesco,
      il suo disappunto è ampiamente condiviso anche da noi che non abbiamo mancato di rilevare in diverse occasioni la contraddizione della normativa emanata dall’Autority.
      Come può leggere nella risposte date inizialmente sul blog consigliavamo di contestare i costi di migrazione sulla base delle Delibere della stessa Autorità della quale citavamo anche le multe milionarie irrogate ai gestori per aver applicato i costi di migrazione.

      Successivamente è stato adottato un diverso metodo di valutazione dei costi di disattivazione: dall’obbligo a carico dell’operatore di giustificare le spese sostenute e di quantificarle al centesimo su richiesta del cliente si è passati all’individuazione di una misura prestabilita e forfettaria.

      Per questo non consigliamo più di fare contestazioni sui costi di migrazione se non nella misura in cui il contratto di abbonamento risale al periodo antecedente alla entrata in vigore delle tabelle. Successivamente a tale data il reclamo dei costi verrebbe respinto in base ai nuovi regolamenti.

      Contestare la migrazione perchè non vale la notifica per posta ordinaria delle variazioni non mi sembra plausibile perchè non è stabilita una forma per la validità dell’atto, se lei ha delle fonti scritte che stabiliscono il contrario sarei contento di conoscerle, in secondo luogo vi è la presunzione di conoscenza se l’avviso è inviato con la fattura.

      Ritengo che l’Agcom dovrebbe intervenire per chiarire definitivamente la situazione dei costi di migrazione senza lasciare adito ad interpretazioni di sorta che provocano incertezza nell’applicazione delle norme.

      Per far valere i propri diritti, non solo per i costi di migrazione, ci si può rivolgere al blog di trovatariffe dove si possono consultare guide, e chiedere informazioni,
      Saluti
      Antonio

  18. Salve,

    è vero che Tiscali presenta nel proprio sito la tabella qui riportata, ma la fa valere solo in caso di fatture emesse dopo il 01/07/2013 (http://assistenza.tiscali.it/informazioni/costidisattivazione/).
    Ho una fattura del 1/6/13, con 72euro di costi di disattivazione.
    Come mi consigliate di procedere?

    Grazie
    Carlo

    • Salve Carlo,
      dal primo luglio scorso Tiscali ha modificato gli importi dei costi di disattivazione applicando condizioni migliorative ai propri clienti.
      Prima di tale data Tiscali applicava dei costi per la migrazione più elevati rispetto a quelli degli altri concorrenti.
      Lei potrebbe contestare l’importo che eccede quello stabilito nel nuovo prezzario motivando con il fatto che non sia pertinente alla lavorazione del recesso. Infatti se i costi sono stati ridotti significa che non corrispondevano alle spese affrontate dall’operatore.

      Per altre informazioni contattaci.
      Saluti
      Antonio

  19. Buonasera, vorrei ricevere una risposta su una problematica che sicuramente nascerà.
    Nel Luglio 2012, attivavo una nuova linea con Telecom Italia. Nell’agosto 2013 dato che non usavo mai il telefono, ma solo internet, passavo ad una tariffa migliore con Vodafone. Ad inizio mese mi è arrivata una bolletta di Telecom con scadenza il 14/10 per un totale di 195 euro cosi suddivisi:
    -65 servizio;
    -95 recesso anticipato del contratto prima dei 24 mesi;
    -35 costi di disattivazione;
    Per i primi non ci piove. Il recesso a quanto pare devo pagarlo. Ma il terzo è legittimo? Devo pagarlo?
    Ho sospeso l’addebito in banca, quindi potrei fare un bonifico parziale a Telecom. Rischio qualcosa se non pago i costi di disattivazione? Cosa mi consiglia di fare? Grazie per le risposte

    • Salve Patrick,
      Telecom dal primo Aprile 2013 ha modificato la disciplina dei costi di disattivazione riducendone l’importo a circa 35€ da 60€ e svincolandolo dalla durata dell’abbonamento. Indipendentemente dal tempo trascorso Telecom addebita sempre il medesimo costo sia per la disattivazione che per la migrazione. La modifica degli importi le deve essere stata comunicata, solitamente avviene con la spedizione della fattura, in ottemperanza alla normativa del codice al consumo. Il cliente ha facoltà di recedere dal contratto senza costi aggiuntivi entro 30 gg. dalla notifica altrimenti si intendono tacitamente accettate le nuove condizioni. Se la comunicazione non le è stata inviata, deve essere sicuro di questo, ha il diritto di contestare tali importi. Altrimenti è legittimo l’addebito della Telecom e non pagare i costi determina un aggravio delle procedure di esazione.

      Per altre informazioni ci contatti,
      saluti
      Antonio
      Staff trovatariffe

  20. Salve, non so dove sbattere la testa e non trovo soluzioni concrete, girando per il web ho trovato voi, spero che mi possiate dare qualche risposta. Espongo in breve la situazione.
    Attivo a Novembre 2012 una linea telecom. Tutto a posto fino a Marzo quando chiedo il trasferimento linea per trasloco casa. Mi rimbalzano per due mesi fino a che mi informano che dovrò attendere Novembre 2013 per il trasloco e nel frattempo continuare a pagare senza poter utilizzare la linea…a Luglio faccio raccomandata con disdetta, più per principio che per motivi pratici, dal momento che alla fine ho pagato comunque per una linea che non stavo usando (per colpa loro). Morale: pago Giugno-Luglio-Agosto anche se non ho potuto utilizzare la linea visto che avevo cambiato casa, e chiedo lo scalcolo del mese di settembre(dal momento che avevo fatto disdetta e mi contavano come ultimo mese quello di agosto). Tutto a posto fino ad ora che mi arriva una bolletta di circa 160 euro dove mi chiedono il pagamento dei costi di disattivazione e della promozione dell’attivazione della linea che non avevo pagato. Ora capisco che sono andata via prima dei due anni…ma loro comunque mi hanno creato un disagio non indifferente dal momento che a me la linea serviva per lavorare da casa e ho dovuto arrangiarmi con chiavette e quant’altro. Cosa posso fare? Devo pagare per forza? grazie in anticipo, Annalisa

    • Salve Annalisa,
      da quanto ho letto ci sono molti punti su cui puoi far valere le tue ragioni.
      Innanzitutto il trasloco a cui hai rinunciato per il protrarsi del passaggio potrebbe essere riconosciuto a titolo di indennizzo, in quanto la carta dei servizi di Telecom, parte integrante del contratto, prevede che il trasloco della linea telefonica si perfezioni entro 10 gg., superato i quali il cliente matura un indennizzo nella misura della metà del canone mensile pari a €8,40 per ogni giorno di ritardo. Se la tua richiesta di trasloco è stata inoltrata a marzo e hai disdetto a luglio, hai diritto di chiedere un indennizzo per circa 90 gg. decorrenti dal decimo giorno successivo alla richiesta di trasloco fino alla data della richiesta della disdetta.

      I costi di disattivazione e della penale addebitati in fattura sono da pagare quale conseguenza della tua richiesta di recesso. Avresti dovuto agire diversamente prima di recedere intimando alla Telecom di eseguire il trasloco entro un limite di tempo altrimenti avresti chiesto la risoluzione del contratto, fattispecie prevista dal Codice Civile.
      Seguendo tale procedura ti saresti tutelata.
      Comunque anche se su quest’ultimo aspetto vedo difficile spuntarla ti consiglio lo stesso di contestare la somma della disattivazione e della penale a causa del protrarsi della durata del trasloco e nello stesso reclamo chiedi un indennizzo per il ritardo del trasloco con l’indicazione precisa dell’importo. Puoi chiedere un rimborso delle spese sostenute, chiavetta internet e altro, se riesci a dimostrare oggettivamente come conseguenza del disservizio ricevuto.
      Il reclamo sospende il periodo di pagamento della fattura per gli importi che sono oggetto di contestazione mentre il residuo è da pagare separatamente nel termine previsto.
      Se la Telecom non ti risponde o ti rigetta il reclamo devi rivolgerti al Co.Re.Com della tua Regione, la procedura è gratuita.
      Per la modulistica da presentare al Co.re.com o altre informazioni puoi contattarci tramite il blog.

      Saluti
      Antonio
      Staff trovatariffe

  21. Salve, io avevo sollecitato il trasloco, facendo presente che mi serviva per lavorare…mi hanno impastato varie storie, alla fine un’operatrice mi aveva detto che non era colpa loro se il comune non dava il permesso per fare lo scavo. Io le ho detto: “Beh..non è neanche colpa mia. Io son disposta a pagare, ma per un servizio che mi date non per avere una linea che in realtà non posso usare”. Alla fine, sentita un’associazione di consumatori mi avevano consigliato di fare la disdetta e di stare attenta a scriverla nella maniera giusta con preavviso di trenta giorni. Per fare quella lettera ho perso una settimana. Ci sono tantissime cose a cui devo pensare e ho capito che questo problema, per eliminarlo, mi tocca risolverlo pagando. Ma prima gli faccio tirare il collo un po’. Purtroppo qui non esistono associazioni e ti devi affidare ad internet, ma se non sei abbastanza pratico finisce che sbagli sempre qualche passaggio. Fossi stata avvocato avrei messo su una causa, ma non mi conviene visto che faccio la tatuatrice 🙂 Grazie per la disponibilità. Annalisa

  22. Buonasera, da oggi sono passato ad Infostrada come operatore unico da Telecom. La linea di casa è datata 1987. Nel 2004 (se non ricordo male) passo per il traffico voce a Tele2. Mi sembra di aver continuato a pagare a Telecom il canone. Nel 2007 attivo l’adsl con Telecom (+canone),mantengo la voce con Tele2. Oggi Telecom mi chiede i costi di migrazione 35.18€, è giusto? Credo farà lo stesso anche TeleTu.. Sono nella ragione?! Sinceramente non ricordo se avessi mai accettato i termini di modifica del contratto con i costi per le migrazioni.. sinceramente non ricordo!!

    • Salve Andrea,
      l’avviso delle nuove condizioni economiche si intendono tacitamente accettate se il cliente non recede dal contratto entro 30 gg. dalla loro notifica. Il recesso in questo caso è anche gratuito.
      La Telecom ha modificato le condizioni economiche di disdetta dal contratto lo scorso 1 Aprile 2013 comunicandolo ai propri clienti tramite avviso allegato alle fatture.
      E’ la prassi prevista dalla normativa del codice al consumo per cui è legittima la richiesta nei termini indicati.
      Se ha effettuato il passaggio presso un altro operatore deve disdire il contratto voce con Teletu.

      Saluti
      Antonio
      Staff trovatariffe

  23. Quindi è “giusto” che io debba pagare i costi di migrazione a telecom e teletu?! (35 e 40 €) Ma se dovessi ritrovarmi in bolletta altri costi relativi al distaccamento questi sarebbero illegittimi?!

    • Gli importi da pagare sono quelli fissati nelle tabelle che l’operatore pubblica sul sito sotto la voce trasparenza e sono consultabili anche sul sito trovatariffe . Per Telecom i costi ammontano a 35 Euro circa mentre per Teletu la disdetta del contratto in cps è di 30€
      Se in fattura le dovessero addebitare importi difformi a quelli indicati li deve contestare.
      Saluti
      Antonio
      Staff trovatariffe

  24. Ciao a tutti sono celeste da Milano #CasadelConsumatore lancia petizione: basta costi di disattivazione addebitati dalle compagnie telefoniche. http://www.casadelconsumatore.it/aree-tematiche/1583-basta-costi-di-disattivazione

  25. Buonasera,
    sono titolare di una piccola impresa. Circa tre mesi fa ho aderito a un’offerta per il rientro in telecom italia, offerta “impresa semplice” . Il 18/11/2013 la telecom mi attiva la linea telefonica sul mio numero storico ma non riesco a ricevere telefonate dai clienti, anzi i clienti chiamano ma dall’altra parte della cornetta risponde un altro utente. Per quanto riguarda la linea ADSL, ho usufruito di quella fornitami dal gestore telefonico cedente (Fastweb) sino al giorno 23/12/2013, giorno in cui il tecnico di telecom mi ha installato il modem e la linea ADSL peccato però che l’indomani la linea ADSL non ci fosse più. Adesso mi ritrovo senza internet (senza la possibilità di utilizzare il POS), con un telefono che non riceve … insomma in mezzo alla M…
    Nel frattempo però ho informato il CO.RE.COM Lazio sull’accaduto chiedendo sia un provvedimento temporaneo che un tentativo di conciliazione. Inoltre ho firmato una delega al mio avvocato per trascinare sia telcom che fastweb in tribunale e richiedere un cospicuo risarcimento danni materiali (facilmente documentabili dalla mancata fatturazione) che d’immagine (proprietario di marchio registrato). Il CO.RE.COM si è già espresso e ha intimato alla telecom di risolvere immediatamente il problema ma, a tutt’oggi, nulla è cambiato. A questo punto mi sorge il dubbio che l’AGCOM sia molto sensibile ai poteri forti e che sia stata creata più per tutelare i gestori telefonici che i diritti dei loro clienti. Comunque, oggi, altra sorpresa; nonostante le rassicurazioni dei vari operatori telecom in merito al fatto che una volta aderito alla loro offerta non avrei dovuto inviare alcuna comunicazione al mio vecchio gestore per disdire il contratto, scopro che per recedere dal contratto , anche per migrazione o rientro in telecom, fastweb mi richiede una raccomandata a.r.. Insomma, oltre al danno la beffa, dovrò pagare sia la bolletta a telecom che a fastweb, senza poter utilizzare nè i servizi del primo nè del secondo gestore. Ovviamente, per sicurezza, ho inviato immediatamente la raccomandata. Insomma, credo di aver perseguito tutte le strade possibili per risolvere il problema, non mi rimane che rivolgermi a mi manda rai tre…
    In conclusione, considerata la tua preparazione in materia, puoi indicarmi altre strade da percorrere per rivolvere più velocemente il problema?

    • Salve Marcello,
      lei ha adempiuto gli atti necessari per tentare di risolvere la situazione.
      Oltre al provvedimento d’urgenza tramite il formulario Gu5 è necessario instaurare l’arbitrato con il formulario UG citando entrambi gli Operatori per chiarire le responsabilità dell’accaduto.
      Nella migrazione non è necessario inviare la lettera di disdetta al precedente operatore in quanto è il nuovo operatore che si occupa di espletare le procedure amministrative e tecniche di distacco e allaccio alla rete di accesso.
      Il suo avvocato le dovrebbe calcolare gli indennizzi a cui ha diritto di chiedere nella domanda in sede d’arbitrato. Il verbale costituisce titolo esecutivo e come tale scaduto il termine può rivolgersi al Giudice per la sua esecutività.
      Se non è raggiunto l’accordo può procedere nella definizione della controversia davanti all’Agcom a cui deve presentare ricorso entro 6 mesi dall’udienza.
      In questa fase, se lo chiede, possiamo rappresentarla noi davanti all’Agcom su sua delega.

      Per il risarcimento danni deve tentare una causa civile che ha costi e tempi più elevati.

      Per altre informazioni ci contatti
      Saluti
      Antonio
      Staff trovatariffe

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