Disdetta da un contratto adsl e costi di disattivazione

 
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La liberalizzazione del settore delle Telecomunicazioni ha creato le condizioni per un regime di libera concorrenza con l’affermarsi di nuovi soggetti economici che hanno contribuito a dare un impulso allo sviluppo della rete, investendo in infrastrutture e mantenendo i costi ridotti. Chi ne ha tratto beneficio è stato il cliente finale che ha potuto trovare offerte più adatte alle proprie esigenze e la possibilità di poter risparmiare sulle bollette.

I nuovi servizi erogati come la web tv, decoder, la chiavetta internet, la scheda sim cellulari, l’opzione fast, l’acquisto di pc portatili, tv color e smartphone permettono una personalizzazione delle offerte che mirano ad acquisire nuovi clienti. Si pone però il problema in caso di recesso quali siano i costi che il cliente è tenuto a pagare per il cambio di Operatore.

A testimonianza della incertezza interpretativa delle norme regolanti il recesso dai contratti telefonici sono le numerose domande di molti clienti alle associazioni dei consumatori e i dibattiti nei forum sul web in cui sono presenti animate discussioni.

Per fare chiarezza occorre dire che l’Agcom è intervenuta per comminare multe agli Operatori che non applicano le disposizioni legislative in materia, il Decreto Bersani in primis, che dispongono come non si debbano pagare penali per il cambio di Operatore.

Nei contratti di telefonia, fibrae adsl sono previsti dei contributi di disattivazione che per alcuni Operatori variano in base alla durata contrattuale:

Telecom decorso il primo anno non richiede il pagamento di contributi che sono richiesti nell’ordine di 40 € per la linea voce e 60€ per la linea adsl;
Dal 1 aprile 2013 Telecom ha modificato le condizioni contrattuali della risoluzione del contratto che prevedono l’addebito di €35,18 per il recesso sia di entrambi i servizi adsl e telefono che di uno solo, indipendentemente dalla finalità del recesso, per migrare o per chiudere la linea, o dal tempo trascorso del contratto. Il costo di attivazione di €97,60 i.i. è gratuito se il cliente rimane abbonato per un periodo magggiore di 2 anni.

Infostrada prevede un contributo per la disattivazione di 65€ per telefono e/o adsl e 35€ per la migrazione;

Fastweb prevede un importo commisurato in base alle tipologie di recesso:fibra ottica, fibra ottica senza rientro in Telecom, migrazione, rientro in Telecom, Adsl senza rientro in Telecom Italia e Wholesale senza rientro in Telecom. I costi per il recesso vanno da un minimo di €41 a un massimo di €90,65 iva esclusa;

Gli importi sono stati leggermente ritoccati e si possono consultare alla pagina dei costi di disattivazione approvati dall’Agcom;
Teletu prevede una durata contrattuale di 12 mesi che si rinnova per periodi di uguale durata ed un costo di 70€ per la cessazione della linea e 40€ per la migrazione;

Vodafone applica lo stesso contributo per il recesso e il costo di disattivazione pari a 40€ e in caso di mancata restituzione della Vodafone station chiede un importo rimesso alla discrezionalità della Compagnia Telefonica che non può superare i 129€.
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L’importo si giustifica con la spesa che l’Operatore sopporta nel fornire all’utente l’apparato per l’attivazione del servizio.

Inizialmente i costi di disattivazione telefono e adsl si pagavano solo quando vi era la cessazione della linea in quanto si riteneva che gli Operatori sostenessero effettivamente un costo che lo giravano al cliente finale, costo che sarebbe sopportato dal nuovo gestore nella migrazione.

L’Agcom successivamente ha emanato delle Delibere in cui ha modificato il proprio orientamento legittimando la richiesta degli operatori di addebitare i costi di migrazione che devono essere forfettari e pubblicati in tabelle sintetiche riepilogative sul sito aziendale sotto la voce trasparenza.

Il recesso esercitato durante il periodo della promozione comporta la decadenza della stessa e il pagamento alle condizioni contrattuali stabilite dall’operatore: restituzione degli sconti ricevuti, penali ecc.

Se nella fattura si trovano addebiti ingiustificati il cliente ha diritto di contestarli e di non pagare nella misura oggetto di verifica fino a quando non abbia avuto esito il suo reclamo.
Al fine di evitare l’addebito automatico sul conto corrente è necessario prendere contatto con la propria banca per bloccare il rid bancario e versare tramite c.c., le cui coordinate possono essere prese contattando il servizio clienti, la somma non contestata stornandola dalla fattura.
Tutto ciò è opportuno comunicarlo al Gestore telefonico allo scopo di avvisarlo sui motivi della contestazione e costituisce una prova documentale da opporre per eventuali pretese economiche.

Si evince da questa breve disamina come ci sia una discrepanza tra la prassi e la previsione legislativa, non trovando applicazione quanto enunciato nel primo comma del Decreto Bersani secondo cui il fine dello stesso provvedimento è quello “di favorire … la trasparenza delle tariffe, di garantire ai consumatori finali un adeguato livello di conoscenza sugli effettivi costi del servizio”.

206 commenti su “Disdetta da un contratto adsl e costi di disattivazione”

  1. Daniele Di Candia

    Salve sono Daniele da ottobre 2016 a fine agosto 2018 ero cliente tiscali con un numero di telefono. Ho disdetta di questo contratto tiscali e sono rientrato in Telecom con nuova attivazione linea telefonica e ADSL. Ora tiscali mi manda in data 21/11/2018 una fattura di 566 euro circa per rimborso somme sconti promozionali goduti perché per un mese non sono entrato nel terzo anno di contratto da pagare entro il 212/2018 . È legale tutto questo? Se non lo è che devo fare? Grazie

    1. Gentile Daniele,
      la promozione è disciplinata interamente dalle clausole del gestore.
      In caso di recesso anticipato Tiscali stabiliva delle condizioni particolarmente gravose come il rimborso degli sconti usufruiti. Non solo Tiscali ma anche altri Operatori hanno seguito questa prassi che è stata criticata dal precedente Governo che nel DDL sulla concorrenza, aveva stabilito che ci fosse una proporzionalità dell’importo della penale che tenesse conto del periodo contrattuale già trascorso.

      Il monito allora era caduto nel vuoto dato che non era stato recepito in regolamenti del settore o in clausole del contratto di nessun Operatore.

      Pertanto le spetta il pagamento della penale per recesso anticipato sempre che la penale al netto del costo di migrazione sia corrispondente agli importi degli sconti corrisposti. Se tale importo non corrisponde contesti la differenza con un formale reclamo tramite raccomandata e in seconda instanza davanti al Co.re.com.

      Per altre informazioni ci contatti,
      Staff Trovatariffe

  2. Ciao Andrea,
    volevo chiederti un consiglio.
    Il 13 settembre, per mio errore, ho firmato un contratto con BT italia per il passaggio della linea fissa + adsl. Sul contratto firmato non è compilato luogo e data. alla data del 30 settembre il servizio non è stato ancora attivato. Volevo sapere se posso fare disdetta per mancanza di attivazione e se dovrò pagare qualche penale. L’operatore che mi ha fatto firmare il contratto mi disse che mi vincolava per 12 mesi. Ti ringrazio.

    1. Gentile Gianluca,
      i costi di disattivazione Telecom li ha estesi a tutti i clienti dal 2014. Prima erano addebitati solo a chi recedeva entro il primo anno contrattuale.
      I costi di disattivazione sono ammessi dalla normativa di settore secondo le interpretazioni date dall’Autorità

      Gentile Biagio,
      occorre distinguere i costi di attivazione dai costi di disattivazione. I primi sono prestabiliti dall’Operatore il quale spesso li promuove azzerando il loro prezzo se il cliente rimane abbonato per due anni.
      I costi di disattivazione trovano la loro legittimazione nella disciplina regolamentare e sono dovuti nella misura stabilita preventivamente nel contratto. Il nuovo gestore non si accolla delle spese di disattivazione del precedente Operatore.

      Salve Francesco,
      se il tuo contratto riguarda l’utenza residenziale puoi esercitare il diritto al ripensamento a condizione che la conclusione coincida con l’attivazione del servizio.
      Il termine per il ripensamento è di 14 gg. lavorativi che decorrono dalla conclusione.

      Saluti a tutti
      staff Trovatariffe

      P.s.

      per sottoscrivere un nuovo abbonamento adsl e/o telefono consigliamo di procedere on line tramite il servizio Trovatariffe, dai link della pagina di comparazione

  3. Ho stipulato un contrattto Telecom che mi scade a maggio 2016 ( a due anni dalla stipula) vorrei cambiare gestore, devo pagare i costi di disattivazione o questi vengono assorbiti dal nuovo gestore? faccio presente che nella promozione di telecom l’attivazione era gratis a condizione di mantenere la linea per almeno due anni, è intervenuta qualche legge che modifica questa condizione?

  4. buongiorno,
    telecom mi chiede di pagare € 35,18 come costi di disattivazione.
    è mio diritto chiedere la restituzione di questa cifra o per legge deve pagare e basta?

    grazie

  5. Salve,mi serve un consiglio.ho chiesto il trasloco della linea Infostrada(telefono+ADSL),presa in carico il 29/05/2015.il tecnico per attivare la linea nella nuova abitazione è arrivato l’11/06/2015.mi avevano detto che servivano 30 gg per il trasloco ma sono passati 45 gg e niente linea a casa.mille solleciti ma niente.ho mandato la lettera di reclamo che hanno ricevuto il 06/07/2015.se non rispondono in 30 gg posso rivolgermi a un agenzia di consumatori.loro pretendono che io paghi 73 euro di trasloco e in più tutti I gg in cui non ho avuto nessun servizio. ho chiesto di anullare tutto ma non lo fanno.
    C’è un periodo di tempo trascorso il quale il contratto recede per non servizio?
    Grazie in anticipo.aspetto una vostra risposta

    1. Gentile Andrea,
      il calcolo di 363,00 euro è esatto per comprendere gli sconti ricevuti e il costo di attivazione.
      Occorre considerare anche la restituzione del modem le cui spese sono a suo carico.
      La mancata restituzione del modem in comodato gratuito comporta l’addebito di ulteriori 40 euro.

      Gentile Anila,
      la carta dei servizi di Infostrada, vincolante per l’Operatore, fissa in 70 giorni solari dalla richiesta di trasloco il termine entro il quale il servizio deve essere attivato. In assenza dell’attivazione e se il ritardo non è imputabile a Wind è previsto un indennizzo nella misura di 2 euro per ogni giorno di ritardo fino ad un importo massimo di 100 euro.
      Recedere dal contratto per inadempimento dell’altra parte è un’ipotesi che non può essere praticata fino al termine dei 70 gg.

      Il recesso dal contratto previsto dalle CGC oltre ad avere una lavorazione della pratica di massimo 30 gg., prevede dei costi di disattivazione ulteriori.
      Spetta a lei valutare in base alle sue esigenze se aspettare il termine dei 70 gg. e in caso di mancato trasloco fare una diffida per inadempimento oppure recedere subito chiedendo il rimborso delle fatture pagate per un servizio non attivo.

      Per altre informazioni scriveteci,
      Saluti,
      Antonio
      Staff Trovatariffe

  6. Disattivazione Adsl.
    Buongiorno, ho un contratto Adsl con Tiscali sottoscritto a maggio 2014.
    volevo passare ad un altro operatore e ho riguardato il contratto sottoscritto per controllare le eventuali penali e costi di disattivazione.
    Ho trovato questo

    Promozioni
    – Contributo attivazione(€ 99,00): Gratis in promozione.
    – Canone mensile scontato a € 27.95 al mese per 12 mesi, poi € 49,95 al mese.
    – Modem in comodato gratuito.
    In caso di recesso nei primi 24 mesi dall’attivazione, oltre ai costi di disattivazione sarà addebitato in fattura un importo equivalente allo sconto o al vantaggio fruito.

    Quindi in caso di recesso ad oggi dovrei rendere a tiscali gli sconti ricevuti? cioè 363,00 euro?

    Grazie

  7. Ho disdettato Infostrada di cui avevo linea fissa e internet e senza migrare ad altri gestori: la linea fissa me l’hanno tolta mentre ho ancora internet. Avevo stipulato un unico contratto ma devo dare due disdette di cui appunto una per la ”fissa” e un’altra per internet? Vi è un modulo apposito? Grazie e ciao

    1. Rispondo ai post per ordine del loro arrivo.

      Gentile Maria,
      le cosiglio di promuovere la definizione davanti all’Agcom, procedimento che può adire personalmente senza l’ausilio di un legale.
      Nel giudìzio non può fare richiesta di risarcimento ma può avanzare richiesta economica a mezzo di indennizzo per le fattispecie elencate nella Delibera n. 73/11/CONS

      Gentile Lorenzo,
      la disdetta deve essere unica per comprendere entrambi i servizi telefono e adsl.
      Facendo la disdetta separatamente si pagano i costi aggiuntivi per ogni singolo servizio che viene disattivato.
      Se nella disdetta ha manifestato espressamente la volontà di redere dal contratto di abbonamento comprensivo di telefono e adsl e di cessare la linea, la sua richiesta è corretta e l’Operatore è inadempiente.
      In questo caso presenti reclamo allegando la copia del recesso e chieda un indennizo, il cui importo è commisurato ai giorni che eccedono il termine massimo della disattivazione, per aver mantenuto attiva la linea.

      Per altre informazioni contattateci,
      saluti dallo Staff Trovatariffe

  8. Maria Cusano

    Problema con Vodafone. Ho accettato una promozione colkegata al mio telefono cellulare numero vodafone. Promozione legata al numero del mio cellullare. Il numero fisso + adsl intestato a mia madre da cambiare con uno nuovo. Vodafone ci ha fatto pagare x 2, numeri telefonici. Il nuovo e il.vecchio con addebiti in conto corrente. In conciliazione non ha voluto risolvere. Secondo Lei è opportuno andare dal Giudice di Pace. Grazie

  9. salve io avevo da circa 6 anni alice casa maxi plus ho chiamato per cambiare in smart visto che comprendeva anche le chiamate ai cellulari mi hanno detto che non dovevo pagare niente adesso alla prima bolletta mi trovo addebitato circa 35 euro per cessazione linea di casa perche’ mi hanno risposto che e’ come se ho disattivato e attivato la nuova linea, quando ho chiesto se avevo diritto al primo anno con un costo piu’ basso mi hanno detto di no perche’ avevo gia’ la linea pero’ per pagare adesso e’ una nuova linea cosa devo fare? io ho contestato ancora mi devono ricontattare cosa faccio?
    grazie

    1. Rispondo ai post per ordine del loro arrivo chiedendovi nel caso decideste di sottoscrivere un abbonamento, di effettuarlo on line tramite il servizio di comparazione delle tariffe.
      Grazie!

      Gentile Luca,
      aver risolto il contratto senza aver fatto valere la qualità scadente del servizio estingue il diritto di constestare i costi di disattivazione e di chiedere un indennizzo.
      Il programma valido per certificare l’inadempimento dell’Operatore nel garantire il servizio minimo garantito per l’adsl è ne.me.sys e non lo speed test.

      Tiscali vincola ad un periodo minimo contrattuale il cui mancato rispetto è sanzionato con la restituzione degli sconti usufruiti.
      Le condizioni per usufruire della promozione sono predisposte unilateralmente dal Gestore e non trova applicazione in tale ambito il Decreto Bersani.

      Gentile Roberta,
      contestatare è un diritto a cui corrisponde l’obbligo a carico dell’Operatore di rispondere entro 45 gg.
      Il mancato rispetto del termine viene indennizzato al cliente a cui spetta l’onere di inoltrare la richiesta di indennizzo.

      Le condizioni dell’offerta che hai sottoscritto devono rispondere a quelle che ti sono state proposte.
      Presupponendo che tu abbia sottoscritto l’offerta a mezzo telefonata, esistono degli obblighi informativi relativi all’abbonamento come le condizioni economiche e tariffarie.
      L’applicazione di condizioni diverse rispetto a quelle pattuite possono essere fatte valere per contestare la validità dell’abbonamento sottoscritto tramite reclamo e successivamente in caso di mancato accoglimento a mezzo del Co.Re.Com.

      Per altre informazioni contattateci,
      saluti,
      Staff Trovatariffe

  10. Salve,
    in data 22 dic 2014 ho effettuato migrazione con Vodafone da Tiscali. I 2 anni di contratto con Tiscali sarebbero scaduti il 02.01.2015. Premesso che per problemi tecnici di Tiscali la velocita max consentita di navigazione è stata 1 mega (talmente bassa che non ho neppure potuto eseguire la procedura di speedtest per annullare il contratto senza penali) ora Tiscali mi chiede nell’ultima ft la restituzione degli sconti goduti. Oltre che sembrarmi assurda questa cosa visto anche che proprio Tiscali stessa mi ha bloccato per problemi tecnici la velocità di navigazione a 1 mega contro i previsti 7 da contratto, le pare che questi importi siano dovuti?

    Grazie.

  11. Salve, ho un problema con la disdetta che ho fatto alla Vodafone. Avevo fino a marzo un abbonamento internet e telefono flat che ho disattivato completamente mandando una disdetta a febbraio. Il punto è che ero con questa compagnia da circa 5 anni. Adesso mi è arrivata una bolletta di 84.25 euro dove mi si dice che sono i costi per il recesso anticipato.
    Visto che l’obbligo di rimanere con una compagnia è di due anni come fanno a dire che ho chiuso il contratto prima del dovuto e soprattutto come devo muovermi visto che ho già chiamato un’ operatore e mi ha detto che devo pagarla per forza questa bolletta di chiusura? grazie

    1. Rispondo ai post per ordine del loro arrivo chiedendovi nel caso decideste di sottoscrivere un abbonamento, di effettuarlo on line tramite il servizio di comparazione delle tariffe.
      Grazie!

      Gentile Massimiliano,
      per rimediare avresti potuto esercitare il ripensamento con Infostrada e ritornare alla Telecom senza costi.
      Diversamente sei tenuto al rispetto delle condizioni della promozione anche se non è a te addebitabile la cattiva gestione del passaggio.
      Potresti rivalerti su chi ha gestito male la pratica, ma è difficile che la richiesta sia accolta se non presenti delle prove documentabili di quanto accaduto.

      Gentile Giuseppe,
      la tua domanda presenta due aspetti da approfondire.
      La firma del contratto non viene considerata necessaria per la validità dello stesso in quanto sostituita dalla registrazione vocale che deve essere conservata dal Gestore.
      E’ la regola che si è affermata nel corso degli anni anche se recentemente vi è stata una pronuncia dell’Agcom sulla obbligatorietà della firma del cliente chemette in dubbio tale pratica.

      La restituzione degli sconti usufruiti è la condizione posta da Tiscali la quale contrasta con quanto stabilito nel DDl sulla concorrenza in cui si afferma la proporzionalità dei costi di recesso.
      Fino a quando non entreranno in vigore tali disposizioni rimangono valide le clausole economiche delle promozioni di Tiscali.

      Gentile Giorgio,
      comprendo il suo sfogo per non riuscire a venirne a capo.
      Tuttavia ci sono molti canali alternativi al contatto telefonico al servizio clienti: social network ed email.
      Quando si richiede il codice di migrazione per email esiste l’obbligo per l’operatore di fornirlo al cliente entro 24h.
      In caso contrario, su segnalazione del cliente, l’Agcom può sanzionare con multe elevate il comportamento omissivo del gestore.

      Gentile Laura,

      il costo di chiusura del contratto è da qualche anno a pagamento anche per Vodafone. In passato era previsto nelle condizioni del contratto che decorsi due anni il cliente potesse recedere dal contratto senza costi di recesso.

      A seguito delle modifiche introdotte, sono valide le nuove condizioni ai vecchi clienti, se sono state portate a loro conoscenza secondo la normaiva del codice al consumo.
      In mancanza di tale notifica hai diritto di contestare l’importo addebitato.

      Per altre informazioni contattateci
      Saluti
      Staff Trovatariffe

  12. GIORGIO Bendazzoli

    è una cosa INAUDITA, queste compagnie teletu-vodafone-telecom. rendono altamente problematico procurarsi i dati,e cioè l arretrato che si deve versare,il codice di migrazione in caso di chiusura del rapporto di fornitura dei relativi servizi. ti fanno girare da un nuimero telefonioco all altro e nessuno sa un cazzo!sarebbe il caso di unirsi fare un manifesto come quelli dei films incollarlio sui muri, con relativi nomi e cognomo dei direttori degli uffici amministrativi e lqgaliu . io propongo di raccogliere delle firme per denunciare questi conportamenti

  13. Buongiorno, nel mese di febbraio 2015 ho migrato da Wind verso un’altro operatore. Con Wind ero detentore di un contratto All Inclusive Unlimited adsl + fisso + un numero portatile (che avevo attivato successivamente per via telefonica ma che rientrava nell’offerta). Poichè il nuovo operatore verso cui sono migrato mi aveva informato che la recessione dal contratto Wind sarebbe stata automatica, non ho mai inviato raccomandate di disdetta. Ora mi giunge da Wind una fattura in cui viene conteggiata si il costo di 35 euro per la migrazione ma anche 83,91 euro relativi al canone del telefonino (che non è mai stato utilizzato) per soltanto un mese e mezzo. Alla richiesta informazioni Wind sostiene che non è stata mai inviata lettera di disdetta del numero del portatile perchè sostiene essere stato attivato con un contratto a sè stante e non parte integrante l’offerta che avevo in corso. Cosa mi consiglia di fare?

  14. Salve, volevo sapere se sono obbligato a pagare, o meglio, a restituire l’importo pari agli sconti fruiti, essendo recesso tre mesi prima della scadenza dei 24 mesi previsti con Tiscali contratto adsl+voce stipulato a maggio 2013, quando sul foglio delle condizioni generali, allegato al mio contratto, questa restituzione non è menzionata, mentre è chiaramente menzionato il pagamento delle spese di disattivazione. Inoltre preciso che questa nota l’ho vista solo dopo essere passato ad altro operatore, in fondo al foglio del mio contratto, al disotto della mia firma con microscopici caratteri, ma non sottoscritto da me. Grazie

  15. Praticamente sono passato 15 giorni prima della scadenza del contratto Telecom ad infostrada, conseguentemente rischio di pagare la penale di attivazione di 97,60, causata da una cattiva gestione dell’offerta di un operatore per conto terzi di infostrada, come mi devo comportare?

  16. Salve,
    io ho avuto un contratto con adsl telecom tutto completo di cui non ricordo il nome per circa un anno e mezzo adesso ho attivato l ultima offerta adsl della telecom che si chiama “tutto” a parte che usufruirò dell’offerta solo parzialmente o forse completamente niente, questo non l’ ho ancora capito, ma mi chiedevo se pagherò la penale di 97,60 perchè non ho completato i due anni,…in effetti sul sito leggo che questa penale è per quelli che non restano con loro, e non per quelli che cambiano offerta….saprebbe chiarirmi un po le idee…. grazie mille e buon lavoro

    1. Salve a tutti,
      @ Luca
      Se ti riferisci alla migrazione del numero mobile non ci sono vincoli di durata per l’offerta ricaricabile mentre per l’abbonamento occorre fare riferimento al contratto sottoscritto. In tal caso il vincolo può variare da 24 a 30 mesi e occorre far riferimento al contratto sugli eventuali costi per la cessazione anticipata dal proprio operatore.

      @ Claudio
      E’ un argomento che è stato discusso ampiamente negli articoli e soprattutto nei commenti per cui ti rimando alla loro lettura che trovi sulla homepage.

      @ Silvia
      il mancato rispetto del periodo promozionale causa l’applicazione delle penali per il verificarsi della decadenza.
      La penale è legittima in quanto prevista nelle condizioni dell’offerta.

      @ Irene
      rimanendo con Telecom non paghi i costi di attivazione che sono addebitati per recesso dal contratto.
      Si tratta di un cambio di piano tariffario a cui può applicarsi un eventuale costo per il passaggio in base alle condizioni previste dalla Telecom.

      Per altre informazioni contattateci,
      Antonio,
      Staff Trovatariffe

  17. SILVIA TORCINI

    Salve, SIg. Marco, Ho lo stesso problema del sig. bruno ma non ho ben compreso la sua risposta. E’ possibile fare opposizione o no all’addebito DI ANNULLAMENTO SCONTO PER CESSAZIONE ANTICIPATA 97,60? Grazie mille e buoon lavoro,

  18. vi chiedevo un’informazione io ora sono con Vodafone dal 21 marzo 2014 ma vorrei passare con Tim devo aspettare 21 marzo o posso passare ora senza pagare penali vi ringrazio Luca .

  19. Le chiedo, visto che pago in promozione un contributo di attivazione di 3euro x 12mesi,se vado via cambiando operatore dovrei pagare 119euro per disdetta prima dei 2 anni (cosi mi dicono)meno 36 euro che ho pagato più euro51,97 per migrazione questo vi risulta giusto come calcolo? p.s. se mi informo da fastweb anche le loro risposte sono discordanti.Grazie e scusatemi il disturbo

    1. Partendo dal presupposto di non conoscere nei termini esatti la promozione che ha sottoscritto posso ipotizzare che il suo calcolo sia esatto. La penale di 119 euro dovrebbe essere decurtata dall’importo già versato se quell’importo si riferisce ai costi di attivazione della tariffa. La promozione, ribadisco, è regolata dalle condizioni economiche esistenti al momento della sottoscrizione ed è soggetta a continue variazioni. Sono andato a verificare tra le promozioni del 2013 quali fossero i prezzi applicati e non sono riuscito a trovare il contributo di 3€ al mese.
      Pertanto potrebbe chiedere a Fastweb tramite una comunicazione scritta di sapere con certezza quale importo le spetti di pagare in modo da consentirle di avere la prova documentale da esibire in eventuali contestazioni.
      Per altre informazioni contattaci
      Antonio
      Staff Trovatariffe

  20. Salve, sto decidendo di attivarmi
    sul numero di casa la promo “Tutto Compreso”di TelecomItalia, Alice7mega+chiamate illimitate vs cel e fissi, modem wifi gratis in noleggio x1anno;tutto questo a 29€ x 1 anno. Se dopo1anno recedo dall offerta (dopo1anno si paga 44,90) debbo pagare qualche penale o costo? Se si, quanto? Entro quanto dovrei comunicare la rescissione del contratto di fruizione della suddetta offerta? Il modem? Come lo restituisco?
    Grazie della vostra cortesia

    1. Rispondo ai post per ordine cronologico di arrivo.

      @ Gaetano
      le clausole che regolano le promozioni possono mutare da periodo a periodo.
      Infatti la sua promozione è diversa da quella attuale che prevede il contributo gratuito al permanere di due anni. Lei invece ha una promozione che rateizza il costo di attivazione e presumo che il recesso anticipato comporti il pagamento delle rate residue. Le condizioni della promozione, termine di scadenza e penali, sono comunicate dal proprio operatore al momento della sottoscrizione dell’abbonamento con la lettera di benvenuto.

      Il costo di migrazione può consultarlo qui

      @ Anny
      trascorso un anno termina la promozione sul canone mensile ma ancora è in piedi la promozione del costo di attivazione vincolante per due anni. Il recesso prima del termine biennale ha come effetto l’applicazione della penale di 97,60 euro e l’addebito del costo di disattivazione o di migrazione di 35,18 euro. Il periodo di due anni decorre da quando è attivo il servizio o quando le viene comunicato l’accettazione dell’offerta da parte di Telecom.
      Il modem deve essere restituito entro 30 gg. dalla cessazione del contratto presso i Negozi Telecom Italia a gestione diretta Telecom Italia abilitati all’assistenza tecnica dei prodotti, oppure spedirlo a mezzo pacco postale a: Telecom Italia, Casella Postale 211 – 14100 Asti.

      Per altri chiarimenti contattateci
      Saluti
      Antonio
      Staff Trovatariffe

      P.S.
      A titolo informativo: per sottoscrivere un nuovo abbonamento adsl e/o telefono consigliamo di procedere on line tramite il servizio Trovatariffe, dai link della pagina di comparazione.
      In tal modo possiamo migliorare il servizio offerto!!

  21. Ho un abbonamento Fastweb dal 20.12.2013 in promozione a 29euro per il primo anno poi passa a 45.37.Pago contributo attivazione 3euro x12mesi per il primo anno+modem gratis.Le chiedo cosa pago a Fastweb se faccio cambio operatore alla scadenza 12mesi,a 16mesi o24mesi cè differenza di costi.Se vado via alla scadenza dei 2 anni il passaggio deve risultare almeno 1giorno dopo,altrimenti incorro a costi disattivazione prima della scadenza dei 24mesi?Grazie

  22. Sono stato utente telecom da sempre.
    ad agosto mi accorgo che dal 1997 mi vengono addebitati canoni bimestrali per noleggio apparecchi telefonici e suonerie supplementari per €. 5,37.- totale 17 anni x 6 bimestri x 5,37 = + iva = circa 650 Euro.
    Mi rispondono da parte telecom che dovevo accorgermene prima. Non sono previsti rimborsi.
    Passo in data 25.08.2014 con Vodafone con contratto collegato al contratto Relax cellulare,attivo dal 26.10.2012
    Arriva station 2 in data 28.08.2014- –
    attivazione 04.09.2014
    nella mia abitazione(purtroppo) ho 10 punti prese.
    Tecnico vodafone richiede 79 euro per chiamata + circa 80 €uro per sistemazione impianto. Decido in data 11.09 di rientrare in telecom- operativo da 15.10.2014.rendo station 2, in data 14.10.2014
    RICEVO fattura vodafone con addebito per :
    relax cellulare:
    contributo bimestrale agosto/ottobre €. 62,87 OK
    traffico e. 10,09 ?????(relax è tutto compreso)
    Contributo disatt./recesso anticipato €. 36,89 ??
    ADSL + Station 2 (casa)
    contributo trimestrale €. 31,97
    traffico €. 2,04
    contributo disattivazione/recesso anticipato €. 121,35

    A parte che come relax utente del

    E’ normale un addebito simile.
    Grazie anticipatamente per consulenza!!!!

    1. Prima di rispondere alle varie domande vi consigliamo nel caso cambiate tariffa di sottoscrivere l’abbonamento on line tramite il servizio Trovatariffe, dai link della pagina di comparazione.
      In tal modo possiamo migliorare il servizio offerto!!

      @ Fabio
      occorre accertare quali siano le condizioni contrattuali che regolano il suo abbonamento. Solitamente la penale deve corrispondere agli sconti che si sono usufruiti, costo di attivazione ecc. e non ai mancati canoni di abbonamento per i mesi restanti.
      Anche alle utenze business si applicano le tutele dei consumatori nel settore delle telecomunicazioni tra le quali la possibilità di rivolgersi al Co.re.com dopo aver inoltrato un reclamo senza esito.

      @ Ticolucio
      suppongo che l’importo elevato sia dovuto per non aver rispettato il periodo promozionale, due anni, al termine del quale il costo di attivazione dell’abbonamento viene meno.
      Recedere per un servizio adsl scadente deve essere provato tramite il programma ne.me.sys che consente di risolvere il contratto adsl gratuitamente seguendo un inter prestabilito.
      Le conseguenze derivanti dal mancato pagamento sono il possibile inserimento in un elenco di cattivi pagatori che comporta il non aver accesso a prestiti o a mutui bancari.

      @ Cristian

      Le condizioni contrattuali sono state modificate e per legge devono essere comunicati agli abbonati i quali se non recedono entro 30 gg. dalla notifica accettano le condizioni per silenzio assenso.

      @ Bruno
      L’importo di 97 euro è imputato al costo di attivazione, in promozione gratis, solo se si rimane fedeli oltre 2 anni contrattuali.
      Telecom ha applicato le clausole contrattuli anche in riferimento ai 35 euro.

      @ Claudia
      l’Operatore non ha rispettato il termine dei 30 gg. della disdetta, periodo entro il quale il servizio doveva cessare, pertanto ha diritto di chiedere un indennizzo.

      La fattura a seguito della risoluzione del contratto anticipata riporta le seguenti voci di spesa i.c.:
      – la perdita della promozione, 45 euro di penale;
      – costi di disattivazione o di migrazione, 40 euro;
      – le rate mancanti del costo di attivazione se ha scelto di pagare in forma rateizzata di 3 euro al mese.
      La vodafone station, stando alle condizioni contrattuali vigenti, deve essere restituita quando si recede entro 24 mesi dalla sottoscrizione dell’abbonamento, presso un punto raccolta consultabile sul sito di vodafone.
      La mancata consegna del modem e della chiavetta internet può dar corso alla richiesta del pagamento di 50 euro.

      @ Pasquale

      in base alle date indicate avrebbe potuto esercitare il diritto di ripensamento senza andare incontro ai costi del recesso.

      La risoluzione del contratto durante il periodo promozionale determina la decadenza degli sconti previsti e l’applicazioni di penali onerose elencate nella risposta a Claudia.

      Per altre informazioni contattateci
      Saluti a tutti
      Staff Trovatariffe

  23. Buonasera, volevo porre il mio problema perche ho avuto a che fare solo con incompetenti, non per colpa loro ma per la formazione non ricevuta. A gennaio del 2014 ho sotto scritto un contratto con Vodafone per la Vodafone station. A settembre, il 19 disdico tramite raccomandata l abbonamento. A tutt’ oggi la linea deve essere disattivata( 28/10/2014) , fatto un sollecito al 190 oggi mi ha ricontattato un altro operatore dicendo che sono vincolato con loro alla mia minaccia di andare da un avvocato m ha detto di bloccare l’ addebito in conto corrente cmq non so per quanto e quant’e la somma che dovrò pagare. Dumenticavo che la Vodafone non l’ ho rinviata perche al numero verde dice che per contratti dopo giugno 2013 e di mio possesso che devo fare? Grazie a tutti

  24. salve volevo cortesemente domandare una cosa ero abbonato con telecom da circa un’anno sono migrato in vodafone ora mi è arrivata l’ultima fattura di 192 euro con scritto che devo pagare 35 euro di costo disattivazione linea e 97 euro di annullamento sconto per cessazione anticipata,appunto chiedevo se erano leggittime i 97 euro da pagare!!mille grazie per una vostra cortese risposta

  25. Ciao volevo sapere per chi ha fatto un contratto con infostrada 20 anni fa, dove sul contratto c’è scritto 0costi per disattivazione, è valido ad oggi anche se sono stati modificati i contratti?

    grazie

  26. Caro Antonio, sono passato da teletu a fastweb ed ora teletu chiede 116 euro di disallacciamento, premetto che con teletu non ero quasi mai in linea e dopo centinaia di telefonate, sono stato costretto a migrare. E’ corretto che debba pagare? Io non vorrei, ora mi ha scritto un avvocato per il recupero credito. Se non pago, come fanno a farmi sborsare questi soldi? E a cosa vado incontro? Grazie per la risposta Luciano

  27. Salve,
    Ho una piccola impresa ed ho fatto un contratto business con fastweb della durata di 2 anni. Dopo qualche mese ho trovato una offerta migliore con Vodafone ed ho disdetto il contratto fastweb. Ora fasweb mi chiede di corrispondergli oltre alla penale il mancato guadagno di 20 mesi di canone = 1600€.
    E giusto? Lo possono fare?

  28. antonella drudi

    Carissimo Antonio, sono passata a infostrada il 20 novembre del 2013, avendo un contratto con tiscali che sarebbe scaduto il 2/01/2014, ho pagato a tiscali fino a febbraio del 2014 il canone telefono e adsl e ora loro mi chiedono oltre il costo di 34,95 euro di migrazione anche 274,36 euro di sconto della promozione usufruita, devo pagare o devo contestare, visto che ho continuato a pagare anche oltre il periodo di contratto? Aspetto una tua notizia e ti ringrazio anticipatamente.

    1. Salve Antonella,
      il contratto con Tiscali si è sciolto dal 20 novembre, data in cui si è realizzato il passaggio ad Infostrada, per cui i canoni di abbonamento riferiti al periodo successivo non erano dovuti e devono essere rimborsati.
      Le consiglio di contestare l’importo della penale per chiedere una compensazione tra la spesa della penale per la decadenza dalla promozione e l’importo relativo al rimborso delle spese, allegando al reclamo la copia delle fatture pagate a Tiscali per il periodo successivo e una fattura di Infostrada che attesta il passaggio della linea.
      Per altre informazioni ci contatti,
      Saluti
      Antonio
      Staff Trovatariffe

  29. Salve sto migrando da wind a Vodafone, avendo rid bancario e x evitare che mi addebbitino 2 bollette nonché’ costo intero di servizio wind che non ho potuto usare x un mese per guasto tecnico da parte loro, quando posso bloccare il RID a wind? Grazie anticipatamente

  30. Salve, avrei bisogno di un chiarimento. A gennaio 2014 ho migrato l’adsl da tiscali, con cui era in essere un contratto dal 06/06/2006, ad infostrada. Il nuovo contratto con infostrada decorre dal 25/01/2014. Telefonicamente un operatore tiscali mi ha anticipato che mi saranno addebitati 43,43 eur per i costi di disattivazione. E’ un arichiesta legittima? Grazie

    1. Salve Marzio,
      i costi di disattivazione sono legittimi per essere stati avallati dall’Agcom. E’ anche vero che sono entrati in vigore successivamente alla data del suo contratto pertanto se non ha ricevuto nessuna comunicazione di variazione dei costi di disattivazione in base alla normativa del codice delle comunicazioni elettroniche lei ha diritto di contestarli seguendo la trafila della contestazione prima all’operatore e in caso di esito negativo davanti al Co.Re.Com.
      Per altre informazioni ci contatti,
      saluti
      Antonio
      Staff Trovatariffe

  31. Salve Antonio,
    grazie per le risposte. Volevo chiedere soltanto un’ultima cosa: nel caso decidessi di cambiare operatore effettuando cioè la migrazione, basterà soltanto indicare al nuovo operatore il codice migrazione oppure dovrò anche inviare una disdetta scritta ad Infostrada ?
    Ancora grazie per l’aiuto,chiedo scusa se ho abusato troppo della vostra gentilezza 🙂

    1. di nulla Andrea e non ti devi scusare!
      Quando si cambia operatore non è più necessario inviare una disdetta al precedente gestore per evitare che si sovrappongano due distinte operazioni tecniche che possono eventualmente creare dei disguidi.
      La comunicazione del codice di migrazione al nuovo gestore è sufficiente ad avviare la procedura che segue tempistiche e automatismi fissati in Delibere dell’Autorità.

      Se decidi di cambiare operatore puoi abbonarti on line servendoti del servizio Trovatariffe.
      Per altre informazioni puoi contattarci tranquillamente.
      Saluti
      Antonio

  32. Gentile Antonio,
    grazie per la risposta. Volevo precisare che il modem è di mia proprietà,non è in comodato d’uso. Volevo però chiedere questo: a scadenza della promozione in corso, Infostrada potrebbe concedermi di aderire ad un’altra offerta scontata come,per esempio,una di quelle proposte sul loro sito ? Sinceramente mi sono trovato bene in questi due anni e vorrei perciò evitare la migrazione e quindi pagare i costi di migrazione.
    Grazie in anticipo per un’eventuale risposta.
    Saluti!

    1. Non esattamente, al termine della promozione puoi contattare il servizio clienti al numero 155 e chiedere se puoi ricevere uno sconto sulla tariffa visto che queste sono a condizioni molto vantaggiose per i nuovi clienti.
      Lo sconto che puoi ricevere non è lo stesso delle promozioni ma è pur sempre un risparmio sul prezzo pieno.
      Per altre informazioni contattaci,
      Saluti
      Antonio
      Staff Trovatariffe

  33. Salve. Volevo chiedervi cortesemente delle delucidazioni.Sono migrato da telecom ad infostrada cono attivo un contratto tutto incluso in promozione per due anni. Il 1/2/2014 scade la promozione e volevo sapere se già da subito potrei migrare ad altro operatore oppure devo per forza aspettare la fine della promozione con infostrada,per non incorrere in penali e/o restituzione di sconti. Ringrazio in anticipo se vorrete rispondermi !
    Saluti!

    1. Salve Andrea,
      il recesso durante la promozione comporta il pagamento di penali che variano in base alle condizioni applicate dall’Operatore e al periodo della promozione.
      Infostrada fino a poco tempo fa chiedeva il costo di attivazione di 10€ in caso di recesso anticipato, mentre non è previsto la restituzione degli sconti dati al cliente. Nel caso in cui ti sia stato dato il modem in comodato non è prevista la restituzione ma l’addebito di 40 euro per recesso anticipato. Infine il costo di migrazione è di € 35.
      Valuta se ti conviene sfruttare la promozione fino alla scadenza servendoti anche del prospetto grafico delle promozioni pubblicato mensilmente sul blog.
      Se decidi di cambiare operatore puoi sottoscrivere l’offerta on line tramite il sito trovatariffe utilizzando il modulo ottieni un preventivo dei costi con ogni operatore.
      Per altre informazioni contattaci.
      Saluti
      Antonio

  34. Ciao Antonio,
    ho una domanda a proposito della migrazione del servizio adsl ad altro operatore. L’anno scorso ho migrato il servizio da Teletu a Tiscali con la procedura telefonica e comunicazione del codice di migrazione. Ricordando che in questi casi è il nuovo operatore che deve comunicare al vecchio tutto ciò che serve per completare l’operazione, non ho inviato la comunicazione di disdetta a Teletu con raccomandata A/R, ma per comodità ho inviato tramite PEC. Teletu ha continuato ad inviare fatture per diversi mesi fino a quando ho effettivamente inviato raccomandata. Dopo un po’ però una operatrice di Ge.Ri riscossioni ha iniziato a tempestarmi di richieste di risarcimento delle bollette arretrate. Ho cercato di informarmi ma non ho la certezza di avere ragione sul fatto che io non avessi l’obbligo di comunicare la migrazione a Teletu. Puoi gentilmente fare chiarezza sulla questione? Ti ringrazio anticipatamente.

    Fabrizio

    1. Ciao Fabrizio,
      la richiesta del passaggio di operatore si effettua comunicando il codice di migrazione al nuovo operatore che attiva il processo di portabilità del numero e della linea di accesso con tempistiche predefinite.
      Il cliente non deve inviare nessuna comunicazione al precedente operatore per cui da parte tua c’è stato un eccesso di zelo.
      Sei tenuto al pagamento delle fatture di Teletu fino al periodo in cui ti è stato dismesso il servizio.
      Infatti non possono essere presenti due operatori olo sulla stessa linea, solo con la Telecom è possibile ed è questa principalmente l’argomentazione da contestare alla pretese creditorie della Ge.Ri allegando come prova la documentazione della fattura di Tiscali.

      La delibera che disciplina la procedura della migrazione è la N. 41/09/CIR e l’art. 18 è visualizzabile sul sito trovatarife
      Per altre informazioni contattaci
      Saluti
      Antonio

  35. Ciao Antonio dei costi che mi faranno pagare fastweb sapevo solo di quello di migrazione. Mi sa che passerò a Tiscali con la promozione dei 5 anni così da 48€ che pago ora andrò a pagare 34,95€. Il primo anno non risparmierò nulla considerando i costi aggiuntivi di fastweb mentre gli altri 4 si.
    Così sono apposto per un bel po’.
    Grazie per le informazioni antonio

    1. Di niente Michele,
      volevo comunicarti a titolo informativo che l’abbonamento a Tiscali può essere sottoscritto anche on line tramite la pagina di comparazione del sito Trovatariffe. Seguendo i link accedi al sito istituzionale del Gestore dove puoi abbonarti al profilo tariffario che ti è più congeniale. In questo modo la procedura è più semplice e permetti al sito trovatariffe di migliorarsi.
      Per altre informazioni contattaci,
      saluti
      Antonio

  36. Ciao Antonio volevo chiederti una cosa. Questo mese passerò per la linea fissa di casa da fastweb a Tiscali dopo un anno di fastweb. Devo mandare a fastweb qualche comunicazione per la disdetta del contratto o si arrangerà Tiscali? Il contratto di un anno scade il 12 ottobre perciò chiamerei Tiscali il giorno dopo.
    Grazie

    1. Ciao Michele,
      quando si effettua la migrazione è il nuovo gestore che si prende l’incarico di effettuare tutte le operazioni tecniche con il gestore da cui proviene il cliente senza che questi si attivi in alcun modo inviando lettera di risoluzione ecc. Occorre solo comunicare il codice di migrazione al nuovo gestore.

      Solo che nel tuo caso valuta anche i costi per il passaggio di operatore!
      Anche se la promozione di Fastweb termina il 12 ottobre il recesso dal contratto di Fastweb prima della scadenza dei due anni determina la decadenza dalla gratuità dell’attivazione il cui importo varia da 108€ se hai fatto una nuova attivazione a 88€ per la migrazione a cui bisogna aggiungere l’importo della migrazione di circa 52€.

      Fai una valutazione della spesa che dovresti sopportare per il passaggio con quanto ti permette di risparmiare Tiscali. A tale scopo ti può essere utile consultare la pagina delle promozioni del mese dove puoi visualizzare le tabelle di confronto dei prezzi nell’arco di due anni con tutti gli operatori.
      A presto
      Antonio

  37. Salve, sto per emigrare, e quindi ho disdetto l’abbonamento a Fastweb.
    Mi chiedo quanto sia corretto chiedere una penale di 95 euro, anche in assenza di una firma su clausola specifica, Se non ricordo male non ho mai firmato il cartaceo, ma ho solo risposto ad una intervista telefonica.

    Seconda cosa, mi saranno addebitati anche i cossti per il mese successivo alla disdetta, mese in cui non usufuirò del servizio.
    Mi chiedo perché debba pagare un servizio che non utilizzo.

    Per la restituzione degli apparati, mi verrebbe comunicato solo in seguito come devo restituirli. Ma se io sarò all’estero come potrò restituirli ?
    Perché non me lo comunicano a breve , così restituisco il router prima di partire ?

    Grazie
    Marco

    1. Salve Marco,
      la registrazione vocale vale come contratto in quanto si conclude con lo scambio del consenso e il cliente deve essere informato dall’operatore sullo scopo commerciale della conversazione. Normalmente dopo la registrazione viene spedito a casa il contratto o una lettera di benvenuto con le clausole dell’abbonamento stipulato. La firma del contratto non è essenziale per la validità dello stesso. Se Fastweb ha seguito questa procedura ha rispettato la regolamentazione della materia.

      Dopo l’invio della disdetta del contratto, l’operatore ha un tempo massimo di 30 giorni per la lavorazione della pratica. Se dovessero disattivare prima dei 30 gg. il servizio fornito al cliente, lei è tenuto a pagare il canone di abbonamento fino a quando è rimasto attivo il servizio.
      Purtroppo gli apparati a noleggio devono essere restituiti dopo la disattivazione presso un centro telis autorizzato, anche perchè lei ha la possibilità di usarli fin quando non è cessato il servizio.
      L’unico consiglio che posso darle è di chiedere ad un familiare di provvedere alla restituzione del modem dopo la disattivazione. Ha 45 gg.di tempo per la restituzione.
      Oppure in alternativa Fastweb prevede la possibilità di spedirlo tramite le poste con un codice sconto da chiedere successivamente alla disattivazione.
      Valuti In base alle sue esigenze e consideri che può mettersi in contatto con il servizio clienti di fastweb per chiarimenti attraverso la pagina ufficiale di facebook, dove rispondono con celerità e competenza.
      Saluti
      Antonio
      staff Trovatariffe

  38. Dopo circa 8 anni di (buona) Fastweb ADSL 24/24 + voce limitata a 300 min/mese (nazionale) ad un costo di circa 38 Euro/mese(con tanta pubblicità telefonica),ho chiesto di traslocare e si puo’ tranquillamente fare, la mia linea in un altro appartamento sito a 400 metri di distanza dall’ attuale.Loro mi chiedono 70 eur circa,io NERVOSO perche’ da anni corro dietro al pararmi da quelle che considero pseudo frodi di tutti gli operatori, non piego e chiedo la rescissione del contratto perchè il trasloco lo vorrei gratuito..Gli Swisscom Fastweb, quelli dell’ OPA mancata e dell’ esproprio forzato delle mie azioni in banca per intenderci, mi chiedono una penale di circa 90 Euro per rescindere.
    DOMANDA:” Loro mi parlano di decreto Bersani e io, questi 90 Euro li devo sganciare per forza, o gli chiudo il rubinetto in banca?”
    Grazie per l’ attenzione
    RENZO

    1. Salve Renzo,
      sia la disattivazione che il trasloco, che tecnicamente consiste nella disattivazione della linea nella vecchia abitazione e nell’attivazione presso la nuova residenza mantenendo lo stesso contratto e a volte lo stesso numero telefonico se effettuato nello stesso distretto, hanno dei costi che sono stati preventivamente stabiliti in un tariffario su richiesta dell’Autorità.

      Nel caso della disattivazione Fastweb addebita un importo di 95,11€ se il cliente ha degli apparati a noleggio, 84,70€ se invece gli appparati sono di proprietà del cliente.
      Nel primo caso si deve osservare il termine di 45 gg. dalla disattivazione del contratto per consegnare gli apparati e non incorrere in penali per la mancata restituzione.
      Tutti I costi sopra menzionati sono addebitati da Fastweb da circa 3 anni.
      Dato che il suo abbonamento risale ad un periodo antecedente, può contestare l’importo in base alle condizioni economiche esistenti alla stipula del suo contratto salvo che non le sia stata notificata la modifica degli importi.
      Non contestare tale importo e bloccare l’addebito in banca non interrompe la procedura di riscossione del credito!

      Può approfondire l’argomento sul trasloco della linea in questo articolo
      Saluti
      Antonio

  39. salve,
    sono passata da infostrada a telecom sotto offerta di adsl e linea telefonica a 19 senza ulteriori spese per 3 anni ora mi ritrovo dopo 6 mesi a pagare 30€, chiamata la telecom dicono che i vertici telecom non hanno più voluto rinnovare tale offerta,(che mea culpa sul contrattto non viene riportata) ora voglio togliere la linea, il contratto scade tra 2 anni, ovvero ottobre 2014, devo pagare qualcosa? e quanto? grazie

    1. Salve deb,
      quando ci sono delle modifiche delle condizioni del contratto il cliente deve essere informato ai sensi della normativa del codice al consumo. Anche se la modifica riguarda la promozione le cui condizioni non sono espressamente previste nel contratto di adesione ma in documenti che l’operatore invia al cliente all’atto della stipula del contratto.

      Se lei ha un documento che attesta la durata della promozione per tre anni può contestare gli importi che eccedono il prezzo della promozione e se il reclamo non viene accolto promuovere il tentativo di conciliazione davanti al Co.re.com.

      In caso opposto la mancanza di un documento rende difficile provare la durata della promozione in un eventuale reclamo.
      Il costo della risoluzione del contratto dipende dal tempo trascorso: entro due anni comprende il costo di attivazione di 96,80 a cui si somma il costo della risoluzione di 34,90€.
      Successivamente i due anni sono addebitati solo i costi della risoluzione di 34,90€
      Saluti
      Antonio

  40. salve. ho scritto in data 17 aprile spiegando la mia situazione che è diventata paradossale: pago le bollette Telecom ma teletu continua a sostenere che sono sua cliente e adesso è arrivata una lettera dalla geri per recuperare il credito delle bollette scadute a marzo e maggio, quando cioè ero già cliente Telecom (da dicembre dello scorso anno). a nulla sono servite le raccomandate e i fax, non vogliono ascoltarmi. il mio avvocato mi ha detto di stare tranquilla perché la lettera della geri è arrivata per posta ordinaria, non per raccomandata, quindi non risulta da nessuna parte che l’ho ricevuta. se chiamo il servizio clienti teletu non riesco a parlare con un operatore perché parte la registrazione nella quale mi dicono che ho delle bollette non pagate. è dal 7 luglio dell’anno scorso che ho esercitato il diritto di recesso telefonicamente e ho chiesto di passare ad altro operatore mantenendo lo stesso numero. se continua questo incubo tolgo il telefono fisso. che devo fare? grazie!

    1. Salve Beatrice,
      segua innanzitutto i consigli del suo avvocato!
      Lei può opporre alla società di recupero crediti tutte le eccezioni che poteva opporre a Teletu quindi il fatto estintivo del contratto, la risoluzione per passaggio ad altro operatore.

      Il recesso dal contratto di Teletu avrebbe dovuto esercitarlo con raccomandata a/r per avere la prova documentale dell’esercizio del diritto. E’ anche vero che per il passaggio di operatore è sufficiente la comunicazione del codice di migrazione al nuovo gestore senza che il cliente si attivi eserctando il diritto di recesso con il vecchio operatore.

      Se lei ha fatto la migrazione a Telecom fornendo il codice di migrazione corretto per il servizio voce e adsl, Teletu non ha nessun titolo per mantenere attivo alcun servizio. In questo caso ha diritto anche ad un indennizzo in sede di definizione della controversia che si instaura successivamente alla conciliazione che però lei non può più esercitare.
      Proprio quest’ultimo pasaggio, la conciliazione al Co.re.com, esercitato a suo tempo le avrebbe permesso di chiarire la sua situazione e di avere un indennizzo per la mancata risposta ai suoi reclami.
      Saluti
      Antonio

  41. Salve io avevo un contratto tele2 di preselezione automatica e adsl dal 2005. Ad agosto 2012 ho chiesto la cessazione del contratto alla naturale scadenza e cioè novembre 2012 (con raccomandata a/c). Hanno continuato dopo novembre a mandarmi fatture che io non ho pagato anche perchè sono stato contattato telefonicamente e mi hanno consigliato di fare un fax. Ho fatto anche il fax e le fatture sono continuate ad arrivare. Ora a giugno 2013 mi mandano una fattura di 88 euro di cui 70 per la disattivazione e il resto un traffico adsl. Cosa devo fare pagare le 70 euro della disattivazione o ignorare il tutto? Grazie!

    1. Salve Giovanni,
      ignorare il tutto non le conviene perchè verrebbe di nuovo contattato se non da loro da società di recupero crediti.
      Lei ha la prova, la ricevuta della raccomandata, per contestare l’illegittima richiesta di pagamento dei canoni successivi alla scadenza naturale del contratto.
      I costi di disatttivazione del servizio possono essere contestati invece sulla base della data del suo contratto stipulato nel 2005 quando non erano previsti nelle clausole i costi di disattivazione.
      Il reclamo deve essere inoltrato tramite raccomandata.
      Se non dovesserro rispondere o rifiutano di darle ragione può promuovere il tentativo di conciliazione presso il Co.re.com della sua Regione
      Saluti
      Antonio

  42. DE CARLI GINO

    sono stata cliente Infostrada dal maggio 2005 in aprile 2013 ho stipulato un nuovo contratto con Telecom a cui sono passato dal 9.5.13,ora Infostrada mi ha inviato una bolletta in cui ci sono E 35 per migrazione verso altro operatore vorrei sapere se sono veramente dovuti.il decreto Bersani non diceva che nulla era dovuto? grazie!

    1. Salve,
      i costi di migrazione addebitati in bolleta da Infostrada corrispondono alla cifra forfettaria predisposta dall’operatore in applicazione della normativa dell’Agcom che ha stabilito che ogni operatore pubblicasse un prospetto dei costi applicati seguendo uno schema che prevedeva anche i costi di migrazione.
      La Delibera è del 2010 per cui se non ha ricevuto comunicazioni di variazioni dei costi di disattivazione lei ha diritto di contestare l’importo in base alle clausole del suo contratto.

      Il Decreto Bersani ha eliminato le spese che non sono giustificate e proprio per questo le tabelle riepilogative dei costi, che può visualizzare sotto la voce trasparenza, assolvono alla funzione di rendere note tutte le spese di dismissione di ogni servizio.
      Saluti
      Antonio

  43. salve
    ho esercitato il diritto di recesso da teletu mediante registrazione telefonica entro i termini previsti dalla legge; nonostante questo la pratica è andata avanti, mi hanno inviato il modem che ho rifiutato, mi hanno mandato bollette da pagare e alle mie proteste hanno risposto che dovevo pagare perché loro avevano comunque attivato la linea; ho chiesto allora il passaggio ad un altro operatore che ha avuto difficoltà con il codice di migrazione; ho chiesto e supplicato la Telecom di risolvere il problema anche cambiandomi il numero e risulto rientrata in Telecom. eppure teletu continua a mandarmi bollette e a sostenere che sono ancora sua cliente; ho chiesto di ascoltare la registrazione del mio recesso e sono stata contattata da una operatrice che mi ha fatto ascoltare la registrazione dicendomi che avevo ragione io e che avrei avuto il rimborso delle bollette pagate ingiustamente; pensavo che l’incubo fosse finito, invece ho ricevuto un sollecito di pagamento da teletu che mi minaccia di staccare la linea! ma il recesso dal contratto? non sono loro cliente! Ho telefonato a teletu e mi dicono cose assurde, che nonostante il recesso continuo ad essere loro cliente perché il nuovo operatore non ha fatto tutto quello che avrebbe dovuto fare. TELETU DICE CHE SONO SUA CLIENTE! intanto ho ricevuto una bolletta dal nuovo operatore Telecom. ho chiamato la TELECOM che mi ha confermato che sono sua cliente e non posso ricevere due bollette da due operatori per lo stesso periodo. IO SONO DISPERATA. COSA POSSO FARE? grazie

    1. Salve Beatrice,
      bisogna distinguere due situazioni.
      Se sei migrata presso la Telecom conservando il numero di telefono, hai diritto al rimborso delle somme versate a Teletu e ad un indennizzo.

      Nella situazione in cui hai attivato un nuovo numero di telefono presso la Telecom senza fare la migrazione, Teletù non ti ha accettato il recesso.
      La forma di esercizio del recesso è importante perchè determina la validità dell’atto.
      Nel contratto di Teletu che ti hanno inviato quando hai sottoscritto l’abbonamento verifica se il recesso può esercitarsi anche tramite registrazione vocale. Altrimenti la forma richiesta è la lettera raccomandata che è il mezzo più efficace per far valere i propri diritti.

      Per risolvere la situazione invia una raccomandata a/r a Teletù in cui contesti gli importi delle fatture e chiedi il rimborso se le hai già pagate, dal periodo in cui si è concluso la migrazione o dai 30 giorni della registrazione vocale.

      Se non ti rispondono oppure rigettano la tua domanda devi promuovere un tentativo di conciliazione presso il Co.re.com.
      Per maggiori informazioni contattaci
      Saluti
      Antonio

    1. Se le sono stati già addebitati i costi di disattivazione di 96,80€ le conviene migrare presso infostrada anche per il profilo voce.
      Diversamente affronterebbe la spesa su indicata se recede prima dei due anni da Telecom come le ho scritto nel precedente commento.

      Poi bisogna vedere quale promozione Infostrada riesca a proporle visto che ha già il profilo adsl attivo.
      Si faccia dire dal servizio clienti se migrando con il profilo voce può sottoscrivere le attuali promozioni per absolute adsl.
      In tal caso avrebbe una maggiore convenienza a staccarsi dalla Telecom.

      Dal primo di aprile sono entrate in vigore le nuove tariffe di Telecom e le variazioni per legge devono essere comunicate ai propri abbonati, solitamente viene inviata una lettera accompagnata alla fattura,
      Dal ricevimento della lettera il cliente ha un termine di 30 gg. per recedere senza sostenere costi aggiuntivi.
      Potrebbe prendere in considerazione anche questa evenienza.

      Per altre informazioni ci contatti.
      Saluti
      Antonio

  44. salve io ho fatto un passaggio datelecom a infostrada prima che sia passato un anno dall attivazione del contratto, nel momento di fare il contratto l operatrice di infostrada mi disse che non avrei avuto dei costi di disattivazione con telecom e che avrei potuto fare tranquillamente solo il passaggio adsl mentre la linea fissa in automatico sarebbe stata sospesa, in quanto io non ho bisogno del tel. fisso…..dopo 2 mesi arriva la bolletta telecom di 233 euro, per costi di dissattivazione, e rimborso sconti usufruiti in 6 mesi e per di piu il canone di 27 euro per la linea fissa che è attualmente ancora attiva, quindi io ora mi trovo a pagare l adsl con infostrada e per di piu linea fissa con telecom. come mi devo comportare?

    1. Salve Sabatino,
      purtroppo le sono state date informazioni sbagliate.
      Il contratto Telecom prevede il pagamento dei costi di disattivazione per il recessso esercitato entro il primo anno contrattuale.
      La promozione è sottoposta alle condizioni previste nel momento in cui ha sottoscritto il contratto e questo prevedeva la restituzione degli sconti ricevuti.

      Inoltre la Telecom consente di avere un altro operatore sulla stessa linea, shared access, per cui doveva migrare sia per il profilo voce che adsl.
      In questo momento se lasciasse Telecom pagherebbe un ulteriore costo aggiuntivo per cui le consiglio di aspettare fino a quando non trascorrono due anni contrattuali in modo da azzerare i costi del passaggio.
      Saluti
      Antonio

  45. grazie ancora. ho pagato la parte di bolletta che era giusto pagare, lasciando fuori i 40 euro di disattivazione, ho poi inviato via fax copia della bolletta con annesso bollettino postale e mia lettera in cui spiegavo le mie ragioni, questo dopo aver già mandato raccomandata a/r giusto per stare diciamo “tranquillo”. se andassi avanti al di la del tempo, che posso gestirmi senza troppi problemi, esiste la possibilità che io possa dover pagare i 40 euro e magari altro ancora?

    1. Fino a quando la somma è contestata si ferma il procedimento di richiesta del credito.
      Visto che ti hanno respinto per telefono il reclamo, promuovi la conciliazione al Co.Re.Com.
      E’ importante conservare la documentazione, ricevute delle raccomandate o del fax all’operatore e al Co.Re.Com. , che hanno un valore probatorio in caso di un’ eventuale pretesa di pagamento.

      Quando il credito contestato è accertato o meno come dovuto solo allora sarai tenuto a risponderne.
      Ciao
      Antonio

  46. grazie Antonio! se dovessi prendere in considerazione l’ultima ipotesi, ovvero il discorso di conciliazione come dovrei fare? e soprattutto, a tutti gli effetti ne varrebbe la pena?

    1. niente Marco.
      Per promuovere il tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com. devi inviare il Formulario UG che puoi scaricare da qui http://www.agcom.it/Default.aspx?mes…enuto&DCId=106 e sarai contattato entro 30 gg. per l’udienza presso il Co.Re.Com. alla quale puoi partecipare personalmente.
      La conciliazione non è un giudizio per cui le parti cercano di pervenire ad un accordo che nel caso dei costi di disattivazione richiede la conoscenza delle norme che ti ho elencato nel precedente post.

      La procedura è gratuita, la convenienza dipende da una valutazione personale in base al tempo che hai a disposizione e all’impegno nel seguire il procedimento compreso lo spostamento presso la sede dove si svolge l’udienza, presso il capoluogo di Regione.
      Puoi trovare altre informazioni sull’udienza presso il Co.Re.Com. in questa pagina .
      Saluti
      Antonio

  47. salve. a gennaio, dopo 25 mesi, sono tornato a telecom, provenendo da teletu. in base al codice di migrazione, telecom mi ha detto che non avrei dovuto pagare penali. un mese fa circa è arrivata l’ultima bolletta di teletu, con una cifra richiesta per “contributo di disattivazione” di 33,058
    ho mandato una raccomandata a/r citando il decreto bersani e dicendo che non accettavo la cifra. mi hanno richiamato dicendo che la cifra era comunque dovuta, e chiudendo la comunicazione. cosa devo fare? da quello che ho capito la penale è una cosa, e il contributo di disattivazione un’altra. ma di fatto devo pagarla o no? sono davvero confuso! grazie

    1. Salve Marco,
      le penali sono state soppiantate dai costi di disattivazione che sono previsti per ripagare l’operatore delle spese sostenute.
      C’è chi sostiene che non vadano pagati nel cambio di operatore sulla base della normativa: il Decreto Bersani, le Delibere dell’Autorità e la Carta dei diritti del consumatore secondo cui i costi del recesso devono essere in rapporto di causalità e pertinenza alla lavorazione del distacco della linea, che nel passaggio di operatore sono generalmente sostenuti dal nuovo gestore e non da quello di provenienza.

      Altri sostengono che i costi sono sempre da pagare in quanto approvati dall’Autorità e pubblicati sotto la voce trasparenza sulla pagina istituzionale del gestore.

      A fronte di queste due contrapposte interpretazioni credo che in una certa misura siano vere entrambe.
      L’elemento che fà propendere per l’una o l’altra tesi è il tempo decorso del contratto.

      Se si cambia operatore entro un lasso di tempo breve, i costi di disattivazione sono da ritenere un costo giustificato, nei limiti degli importi approvati dall’Autorità.

      Superato una durata contrattuale, i costi possono essere contestati in base alle motivazioni esposte sopra, relative al primo punto di vista.
      In questo caso deve stornare le voci relative agli importi del suo traffico telefonico che sono da versare regolarmente e fare reclamo contro l’addebito dei costi del cambio di operatore. In caso di rifiuto o mancata risposta da parte del gestore deve proporre un tentativo di conciliazione al Co.re.com

      Spero di esserti stato d’aiuto
      Saluti
      Antonio

  48. Salve, volevo sapere solo una cosa, si fa per dire, in data 14-12-2012 un operatore fastweb mi propone un contratto ad € 29,00 al mese con attivazione, modem e tecnico gratis, dopo un anno il contratto sarebbe salito ad € 45,00 precisando che sarebbero cambiate solamente le ultime tre cifre del numero telefonico, quindi ho accettato ed ho inviato il tutto, compreso di coordinate bancarie, ma in data 11-01-2013 mi chiama Wind-Infostrada gestore di cui sono attualmente cliente e mi propone la tariffa ad € 24,45 al mese per un anno tutto incluso compresa iva e dopo un anno la tariffa sarebbe passata ad € 29,45 al mese per sempre. A questo punto ho accettato quest’ultima promozione, inviando disdetta di abbonamento e sopspensione del servizio di fastweb in data 14-01-2013, infatti il 18-01-2013 mi chiama fastweb e mi chiede il motivo perchè avevo inviato la disdetta da loro ed ho spiegato i motivi di cui sopra.
    Alla data del 25-01-2013 mi vedo addebitare dal mio conto corrente la cifra di € 65,50 a nome di Fastweb per abbonamenti e consumi che non ho mai fatto, per quanto riguarda il modem in data 20-03-2013 mi hanno inviato un messaggio al cellulare con l’indirizzo del destinatario per spedire il modem, che ho spedito il 25-03-2013. Un’ultima cosa, giorno 20-03-2013 mi arriva un’altra fattura di fastweb con totale da pagare di € 84,97 entro il 25-03-2013, a questo punto ho bloccato il rid dalla mia banca.
    Cosa devo fare pagare o non pagare?
    Grazie e scusate.

    1. Salve Tony,
      Lei deve pagare a Fastweb i costi relativi al servizio che ha usufruito quindi da quando le è stato attivato il servizio fino a quando è avvenuta la disattivazione.
      Dalle fatture dovrebbe risalire al periodo contrattuale e verificare che coincida con le date da lei indicate.
      In aggiunta le saranno addebitati i costi del passaggio di operatore di circa 55€ e il costo di attivazione.
      Controlli le voci e verifichi la loro rispondenza.
      Se non sono rispondenti ai servizi sostenuti li deve contestare con raccomandata, limitarsi a non pagare bloccando il rid non sistema il contenzioso anzi si passa dalla parte del torto perchè il credito vantato da Fastweb non avendo subito contestazioni può diventare esecutivo da parte di società di recupero crediti.
      Saluti
      Antonio

  49. Da come scrivi l hug non lo rivogliono indietro. Ti chiedo un ultima cosa. Partendo dall foto che mi hai dato e che ho salvato sul tablet ti dico come ho i cavi io sul hug perché mi sembrano diversi.
    Dunque dalla presa libera della foto tua io ho il cavo del secondo telefono poi proseguendo verso destra ho la presa del primo telefono che uso abitualmente poi la la presa telefono 1 del modem fastweb infine la presa LINEA del modem fastweb. I cambiamenti che mi hai proposto sono giusti?
    Grazie per la risposta

    1. Ti viene richiesto solo la restituzione degli apparati a noleggio, hag, telefono, non la scatola del ribaltamento della linea.

      L’impianto a muro che ti è stato fatto allo scopo di collegare la fonia all’uscite dedicate del modem e non sulla linea adsl entrante lo puoi lasciare ed utilizzi solo l’uscita Linea del modem fastweb a cui colleghi il filtro con i collegamenti al telefono e adsl, come appunto nella foto .

      Saluti
      Antonio

  50. Grazie per la risposta Antonio. Ne approfitto per farne un altra. Credo si che gli apparati siano in comodato uso per il modem non c’è problema basta rimetterlo nella scatola ma l hug posso toglierlo da solo senza fare danni? Quando ho fatto fastweb un tecnico ha sostituito la mia presa classica del telefono con i 3 fori con questo hug.
    Non sarebbe meglio che venisse un tecnico oppure mi costa parecchio?
    Grazie

    1. L’intervento del tecnico per ripristinare l’impianto è a tue spese.
      Se non vuoi chiamare il tecnico puoi utilizzare lo stesso la presa a muro di Fastweb collegando all’uscita adsl il filtro con gli ingressi per il telefono e adsl. L’immagine che ti posto illustra la procedura.
      Saluti
      Antonio

  51. Ho un contratto con fastweb in scadenza e cambiando con infostrada cosa ne faccio dell hug che mi hanno messo e del loro modem?
    Grazie

    1. Salve Michele,
      se gli apparati sono a noleggio devi restituirli presso il centro Telis a te più vicino entro 45 gg. dalla disattivazione del servizio. In alternativa puoi spedirli tramite le poste chiedendo a Fastweb un codice sconto per le spese di spedizione.
      Ti informo che l’abbonamento ad Infostrada lo puoi effttuare on line sul sito trovatariffe.
      Fai una simulazione dei consumi e una volta scelto il profilo più adatto sottoscrivi l’abbonamento indicato.
      Per altre informazioni contattaci,
      saluti
      Antonio

  52. Buongiorno,

    mi è stata fatta una proposta vantaggiosa da parte di fastweb. Ora sono cliente Infostrada sia per voce che adsl. Devo sostenere i costi di migrazione sia per la voce (35€) che quelli per l’adsl (35€) per un totale di 70€ oppure pago solo un costo 35€?
    La ringrazio molto e faccio i complimenti per le informazioni fornite

    1. Salve Emanuele,
      grazie mille per i complimenti!
      In base alla tabella dei costi della disdetta approvati dall’Agcom i costi del passaggio contestuale del servizio adsl e voce richiesti da Infostrada sono pari all’importo unico di 35€.

      Tali costi sono contestabili seguendo la trafila della conciliazione al Co.Re.Com. che puoi fare seguendo le istruzioni nella pagina dedicata dal portale trovatariffe.
      A titolo informativo:
      il contratto con Fastweb lo puoi fare on line usufruendo delle stesse condizioni vantaggiose tramite il sito trovatariffe che ti permette di effettuare una comparazione delle tariffe adsl e una simulazione dei consumi telefonici.
      Dai link delle tariffe accedi alla pagina dell’operatore attraverso il quale in pochi passaggi sottoscrivi l’abbonamento prescelto.
      Per altre informazioni contattaci.
      Saluti
      Antonio

  53. ma se io sono su telecom italia alice e voglio togliermi ma non voglio togliere la line che anno fatto su casa mia come faccio mi dai il modulo e tutto come fare grazie in aticipo

    1. Salve Ardis,
      se vuoi avere la linea attiva devi avere un servizio adsl o voce che può essere erogato da Telecom o da un altro operatore qualsiasi.
      Compila il modulo per sapere quale tariffa sia più economica.

      Per cambiare operatore non è necessario inviare la disdetta almeno che non cessi un servizio. Per esempio se hai il servizio adsl e voce con la Telecom e migri presso infostrada solo per la voce, devi inviare la disdetta per il servizio adsl a Telecom.
      Il modello della disdetta lo puoi scaricare dalla pagina dei modelli e devi inviarlo tramite raccomandata a/r all’operatore indicato nella lettera.
      Saluti
      Antonio

  54. Salve,volevo un informazione.
    Ho cambiato gestore telefonico,avevo telecom adesso ho wind infostrada.
    L’ultima bolletta pagata di telecom riportava il periodo di fatturazione ottobre/novembre per quanto riguarda la linea adsl.
    Il mio nuovo gestore wind infostrada è attivo da due gioni,ovvero dal 21 gennaio.
    Volevo sapere se telecom mi farà pagare i consumi adsl e telefono del mese di dicembre fino al 20 gennaio,perchè appunto dal 21 ho wind infostrada.
    Con telecom pagavo sempre la stessa cifra,avevo internet illimitato e anche le chiamate illimitate.Spero di essere stato chiaro,ciao.
    Per favore rispondetemi piu’ presto possibile.

    1. Salve Giampaolo,
      le dovrà essere fatturato fino al periodo in cui era sotto la copertura della Telecom 20 Gennaio.
      L’abbonamento dovrà essere commisurato fino al periodo in cui è stato attivo il contratto.
      Saluti
      Antonio

  55. salve, io come operatore telefonico ho teletu e mi trovo davvero male…ADSL a “singhiozzo” con continue disconnessioni e bollette online senza dettaglio telefonico con addebiti “gonfiati” da fantomatiche chiamate a numeri “speciali” mai fatte e non riscontrabili in bolletta (visto che manca il dettaglio delle chiamate) e bollette che in questo modo lievitano fino ad arrivare a 100€ contro le 60 che promettevano in pubblicità!!sono davvero schifato perchè mi trovo a dover combattere una guerra telefonica continua,io contro di loro…da solo!
    ora vorrei chiudere il contratto e togliere definitivamente il numero telefonico.
    mi suggerite per favore come devo procedere?
    il mio contratto con loro termina a ottobre 2013.
    grazie

    1. Salve Riccardo,
      dovrebbe chiarire con il servizio clienti di Teletu la sua situazione perchè i numeri speciali sono di norma disabilitati sull’utenza telefonica ed è necessario attivarli tramite un codice numerico.

      Il dettaglio delle chiamate è un servizio opzionale che può essere chiesto al gestore.

      Per quanto riguarda la sua connessione a singhiozzo potrebbe fare un reclamo utilizzando il programma ne.me.sys al fine di ottenere una certificazione della velocità che se non rispetta gli standard minimi le permette di chiedere un indennizzo.

      Se vuole risolvere il suo contratto deve inviare una raccomandata a/r in cui comunica la volontà di recedere e disattivare la linea. I costi di disattivazione richiesti per la disattivazione ammontano a circa 70€.
      Il modello della disdetta lo può scaricare dal sito https://www.trovatariffe.it/modulistica
      Saluti
      Antonio

  56. Buongiorno, ho letto l’articolo ma non capito se debba pagare il costo di disattivazione o meno,
    da pochi giorni ho aderito a una proposta di teletu, mi ha ricontattato infostrada che facendomi una controproposta mi ha detto che dovrò pagare la disattivazione.
    devo pagarla o posso contestarla? e come posso contestarla? grazie

    1. Salve Vincenzo,
      se sono trascorsi più di 10 gg. dall’attivazione del contratto di Teletu non puoi avvalerti del diritto al ripensamento che ti avrebbe consentito di non pagare i costi del passaggio.
      Fuori dal diritto al ripensamento puoi contestare i costi del passaggio, è un tuo diritto contestare, anche se io propendo per l’interpretazione che tali costi vadano contestati decorsi due anni contrattuali.

      Per contestare i costi di disattivazione devi inviare una lettera racc, a/r all’operatore menzionando il Decreto Bersani, le Delibere dell’Agcom e la carta dei diritti del consumatore nelle comunicazioni elettroniche . Se L’operatore rifiuta o non risponde al reclamo, promuovi un tentativo di conciliazione al Co.re.com della tua Regione.
      Saluti
      Antonio

  57. Salve,
    Vorreei rientrare in telecom, attualmente ho una linea teletu voip.vorrei rientrare in telecom con il mio numero ,come devo fare?
    Dovro pagare dei costi quali e quanto?
    quanto tempo ci vorrà per il passaggio?
    Grazie

    1. Salve Andrea,
      secondo quanto disposto dall’Autorità anche in tecnologia voip è sufficiente che il cliente aderisca ad un’offerta commerciale del nuovo operatore e gli comunichi il proprio codice di migrazione.
      I tempi per il passagio di operatore sono di 8-15 gg. ma data la difficoltà che molti utenti riscontrano nella migrazione del numero voip credo che siano più lunghi.
      I costi del passaggio sono elencati in quest’articolo.
      Segua anche lei quanto scritto nel post sopra di inviare una racc. per la portabilità del numero e in caso di ritardata attivazione del servizio chiedere un provvedimento d’urgenza al Co.re.com.

      Può sottoscrivere l’abbonamento a Telecom on line, dal sito trovatariffe, compilando il modulo ha la possibilità di fare una simulazione dei consumi e scegliere il profilo più conveniente.
      Dai link dell’operatore Telecom accede direttamente alla pagina istituzionale dove può procedere nella sottoscrizione dell’abbonamento avendo sottomano il codice di migrazione e i dati personali dell’intestario/a della linea.
      La procedura risulta più semplice e facile della registazione vocale on line.
      Saluti
      Antonio

  58. ah..un’altra cosa..cosa intende per ‘è importante chiedere la portabilità a vodafone’?.. noi abbiamo semplicemente fornito il codice di migrazione al nuovo gestore senza comunicare con vodafone. in teoria basta questo, giusto? grazie!

    1. Fornire il codice di migrazione al nuovo operatore è sufficiente per avviare la procedura e la richiesta della portabilità del numero risponde più ad uno scrupolo ad impedire che il vecchio operatore non ostacoli la procedura del passaggio. Nel tuo caso però credo che siano più problematiche tecniche che amministrative.

      Potresti effettuare una istanza al Co.re.com. di richiesta di provvedimento temporaneo compilando il formulario Gu5 (compreso il formulario UG) avente per oggetto il ritardato espletamento delle procedure di trasferimento dell’utenza ad altro operatore (migrazione o portabilità del numero);
      Il procedimento è gratuito e va inviato tramite fax o raccomandata alla sede del co.re.com situato presso il capoluogo di regione. I formulari e le istruzioni per la ccompilazione le trovi qui http://www.agcom.it/Default.aspx?message=contenuto&DCId=106

      Per quel che riguarda l’indennizzo il tempo per l’attivazione del servizio adsl è di circa 2 mesi e la ritardata attivazione è indennizzata 1€ per ogni giorno di ritardo. Valuta se presentarla o meno.
      Se vuole può compilare il modello che trova alla pagina https://www.trovatariffe.it/modulistica
      Saluti
      Antonio

  59. Grazie mille della risposta,
    purtroppo la vicenda è stata molto travagliata ed ora l’unica cosa che preme è questa della migrazione perchè il gestore a cui abbiamo fornito il codice di migrazione di vodafone ci ha detto che la migrazione con portabilità del numero da voip a linea analogica non va quasi mai a buon fine. Purtroppo l’indennizzo per il malfunzionamento non credo di poterlo chiedere dato che una volta aver richiesto la disdetta del contratto (visto che passati 6 mesi ancora non lo avevano attivato) ci hanno accettato questa disdetta e fatto restituire la vodafone station senza dirci che la migrazione ormai era progredita troppo per essere fermata così siamo rimasti completamente e assolutamente isolati.
    Ora appunto, da inizio marzo, dopo vari rimandi nel frattempo, abbiamo fornito il codice di migrazione a infostrada che una prima volta, dopo circa un mese e mezzo, ci ha detto che si generava un errore automatico per cui dovevano rifare un nuovo ordine ed ora stiamo aspettando il responso di questo nuovo tentativo. In teoria si sarebbe dovuto sapere il responso a fine settimana scorsa ma ovviamente ci hanno rimbalzato alla fine di questa in teoria. Noi non sappiamo più cosa fare, è una situazione veramente logorante anche perchè senza internet a disposizione con facilità facciamo fatica anche ad informarci su cosa fare ecc..
    La ringrazio ancora della risposta e in anticipo per la prossima se potrà darmi qualche altra delucidazione.
    Chiara

  60. Salve,
    tralascio per il momento la situazione logorante in cui io e la mia famiglia ci troviamo. Dico solo che da 3 mesi siamo senza telefono e adsl e a casa nostra i cellulari prendono solo appiccicati alla finestra in cucina..
    Intanto vorrei fare una domanda, poi probabilmente spiegherò il tutto per vedere se ci può essere una soluzione.
    Qualcuno è riuscito a migrare un numero vodafone con vodafone station (che a quanto pare è voip, cosa che ovviamente alla stipula del contratto non ci è stato detto, anzi, ci è stato assicurato il contrario) verso la linea tradizionale?
    Grazie

    1. Salve Chiara,
      la portabilità del numero anche se in voip può essere fatta, anzi l’operatore che omette di effettuare la portabilità del numero deve indennizzare il cliente su richiesta dello stesso.
      E’ importante però chiedere la portabilità del numero a Vodafone.
      Vodafone utilizza l’infrastruttura della telefonia mobile per fornire il proprio servizio e dato che non avete la copertura con i cellulari, questo spiega il motivo per cui avete avuto un servizio pessimo.
      Potete fare domanda per chiedere un indennizzo per malfuzionamento del servizio indicando i giorni dalla segnalazione al servizio clienti.
      Per altre informazioni ci contatti.
      Saluti
      Antonio

  61. renato quilici

    Salve, la mia domanda è questa, ho un contratto adsl+voce con Tiscali dal 2006, ho appena cambiato casa e nella nuova non ho necessità di installare un servizio di telefonia fissa.
    Sul sito di Tiscali per quanto concerne la disdetta del servizio sono riportate le cifre presenti anche sul vostro post con i costi di disdetta del servizio (per me tanto per gradire il massimo, 107 euro… per staccare la spina… se vedessi Bersani lo ringrazierei di persona…) alla voce cessione -disattivazione della linea – invece non sono riportate cifre e dice “La “Cessazione” è il processo che il cliente innesca esclusivamente con l’invio di una formale disdetta cartacea all’attuale gestore. Quest’ultimo, nei tempi previsti dalle Condizioni Generali di Contratto, procede con la semplice disattivazione della linea/servizio. Se il servizio sottoscritto prevede l’utilizzo di una numerazione geografica, l’utilizzo di tale modalità comporterà la perdita definitiva del numero”… questo significa che se faccio la cessazione non pago niente? grazie r.

    1. Salve Renato,
      il suo contratto risale a prima dell’entrata in vigore del Decreto Bersani. Successivamente all’entratta in vigore del Decreto si applicano i costi di disattivazione che sono dovuti per la cessazione della linea.
      Saluti
      Antonio

  62. Salve, avrei una domanda da porVi in merito al pagamento del costo di disattivazione dell’ADSL tiscali.
    Io avevo un contratto tiscali ADSL dal 1996, dopo aver riscontrato lentezza nel collegamento ho effettuato il test con software misurainternet certificato AGCOM riscontrando inadempienza contrattuale di tiscali per mancata fornitura di servizio minimo garantito. Ho inviato il risultato del test a tiscali che mi ha risposto per iscritto di non potermi fornire il servizio minimo come da contratto, al che ho inviato raccomandata per fare disdetta immediata del servizio ADSL per inadempienza contrattuale, dopo circa 30 giorni il servizio è cessato correttamente, tuttavia ho ricevuto una fattura di euro 91,50 per contributo disattivazione.
    E’ corretto che io paghi il contributo di disattivazione anche se ho fatto disdetta per inadempienza contrattuale da parte di tiscali e avendo un contratto da più di 12 mesi?
    Vi ringrazio anticipatamente

    1. Salve Franco,
      se la procedura con il programma nemesys è andata a buon fine, nel senso che le è stata rilasciata la certificazione che le dà diritto di recedere dal contratto senza sostenere costi aggiuntivi, non deve pagare i costi di disattivazione per la sola linea adsl.

      I costi per la cessazione della linea voce sono invece da pagare e tiscali prevede nella tabella dei costi degli importi differenziati in base al codice tecnologia.
      Se il suo codice è di 005 l’importo da corrispondere è pari a €41,14 e deve contestare la differenza dai 91,50€ a lei richiesti.
      I costi di disattivazione per i codici tecnologia 001 e 003 sono invece di €90,75.
      La durata del contratto nel caso di cessazione della linea non ha rilevanza da punto di vista dei costi di disattivazione che sono sempre dovuti in quanto l’operatore sostiene effettivamente un costo che addebita al cliente. Anche se cè da notare che nel caso di tiscali i costi per la cessazione della linea voce sono piuttosto elevati!!
      Saluti
      Antonio

  63. Salve, io avrei un problema da sottoporvi.
    Avevo un abbonamento telefonico con Vodafone e sono passata ad un altro operatore dopo la scadenza del contratto di 12 mesi. Insieme all’ abbonamento avevo preso anche il telefono il cui contratto era di 24 mesi.
    Dopo avere disdetto il contratto mi è arrivato sulla fattura un addebito di 80 euro per il recesso anticipato del telefono, ma il mese dopo mi hanno scalato dalla carta di credito (senza nessun avviso!) altri 100 euro che loro dicono essere dovuti alla disdetta del numero.
    Però io ho disdetto il numero dopo che erano già passati 12 mesi, quindi mi domando se è giusto che io debba pagare anche questi 100 euro o no?
    Grazie!

    1. Salve Federica,
      se ha fatto il passaggio di operatore non doveva disdire il numero ma chiedere la portabilità di esso presso il nuovo operatore. In questo modo conservava il numero telefonico e non avrebbe dovuto pagare per la cessazione.
      Consultando i costi applicati da Vodafone per la cessazione dei servizi non sono risucito a trovare quello per la cessazione del numero. Supponendo che siano di 40€, che sono quelli applicati per la cessazione della voce, deve fare reclamo chiedendo il rimborso di 40€.

      Nel caso avesse chiesto la portabilità del numero ha diritto ad essere indennizzata.
      Può scaricare i modelli per l’indennizzo dal portale trovatariffe
      Saluti
      Antonio

  64. Qualcuno mi spiega che vuol dire?

    3.3 In caso di conclusione del Contratto fuori dai locali commerciali o a distanza, il Cliente potrà esercitare
    il diritto di recesso, senza alcuna penalità e senza l’obbligo di rimborso di cui al precedente articolo 3.2,
    dandone comunicazione a Tiscali entro 10 giorni dalla data di conclusione del Contratto mediante invio di
    lettera raccomandata A.R., o, in alternativa, mediante telegramma, posta elettronica o fax, a condizione che
    la stessa sia confermata, entro le quarantotto ore successive, mediante lettera raccomandata A.R., ai recapiti
    indicati al successivo articolo 11, restituendo, a proprie cure e spese, l’eventuale dispositivo hardware fornito;
    in caso di mancata restituzione si applica il successivo articolo 6.3.

    1. @morgan

      Il cliente che ha un ripensamento sull’acquisto di un bene o un servizio effettuato per telefono, attraverso la registrazione vocale, presso un’agenzia oppure tramite un venditore porta a porta, deve esercitare il diritto di ripensamento inviando una raccomandata a/r entro 10 gg. lavorativi senza sostenere i costi di disatttivazione previsti dal contratto. La clausola recepisce le disposizioni del codice al consumo che disciplina la materia.

      E’ importante accertare nel contratto dell’operatore di tlc quando si ritiene concluso lo stesso. Molti operatori fanno decorrere i 10 gg. dal momento dell’attivazione dei servizi in modo che il cliente sia in condizione di valutarne la qualità.

  65. gianluca anche io sarei interessato al fatto che tiscali faccia cio’ che vuole,potrebbe farci sapere come va a finire?grazie mille.

  66. Caro Antonio,
    sono sempre il Gianluca di sopra.
    Non sto recededendo anzitempo, ma dopo 3 anni di rapporto contrattuale con Tiscali.
    In più, ho appurato che le condizioni generali di contratto di Tiscali non vengono approvate dall’Agcom.

    Sto redigendo il ricorso.

    A presto, grazie

  67. questa e’ la risposta al fatto che voglio cambiare operatore dopo avergli linkato il vostro link che si parla del decreto bersani.

    “morgan se hai godutodi sconti o promo e disdici/migri prima dei 24 mesi, oltre ai costi per migrazione/cessazione ti verrà fatturato il corrrispettivo di promo o sconti di cui hai goduto.
    Se la migrazione/cessazione è successiva ai 24 mesi dovrai corrispondere solo i costi previsti per la disattivazione. ”

    chi ha ragione?

    1. Salve Morgan,
      nella risposta di tiscali la parte relativa ai costi per il recesso anticipato è giusta.
      Invece, decorsi i 24 mesi, la richiesta di tiscali di addebitare i costi per il passaggio di operatore è contraria a quanto disposto dalla normativa.
      Perciò nel precedente post indicavo le norme che legittimano il reclamo con l’operatore in prima istanza e con il Co.re.com.
      Saluti
      Antonio

  68. Buongiorno,
    vi pongo il mio problema avuto con una linea business.

    Ho una linea telecom tutto compreso con numero nativo voip telecom.

    Ho sottoscritto con INFOSTRADA in data maggio 2011 un contratto per il servizio VOCE e ADSL.

    Dopo qualche mese dalla stipula del contratto mi è pervenuta una comunicazione di INFOSTRADA in cui si diceva che era impossibile fare il cambio di operatore per problemi tecnici (presumo perché il numero è un “nativo voip” di TELECOM).

    Da una decina di giorni la linea telefonica mi risulta inattiva e chiamando l’assistenza di TELECOM riesco a sapere che c’è stato un cambio di operatore a INFOSTRADA.

    Chiamando l’assistenza INFOSTRADA vengo a sapere che mi è stata attivato il contratto dopo un anno dalla stipula e dopo la comunicazione che mi era pervenuta in cui si dichiarava l’impossibilità di fare il cambio di operatore.

    Ora mi trovo nella condizione che il contratto che mi è stato attivato riguarda solo la linea telefonica, che tra l’altro ad oggi non risulta funzionante, mentre il servizio ADSL non risulta ancora attivabile.

    Ora vorrei disdire il servizio INFOSTRADA e tornare a TELECOM, con lo stesso numero, ce la farò? Anche perché così non mi funziona nulla…

    Ma quello che ha fatto INFOSTRADA è legittimo? Esiste un tempo massimo di attivazione di un nuovo contratto?

    Spero di aver illustrato il mio caso e di essere stato di aiuto a qualcuno nella medesima situazione.

    Cordiali Saluti

  69. antonio una cosa non capisco,nell articolo pubblicato da voi dove si leggono le spese che chiedono le varie aziende,ci sono costi che come lei dice ad anna,sono concordati dall autorita garante delle telecomunicazioni,quindi quelle spese se l operatore le chiede,si devono pagare?tipo tiscali chiede 80 euro per cambio operatore,gli e li si devono dare?

    1. Salve Morgan,
      il recesso prima della scadenza naturale comporta l’addebito dei costi di disattivazione per la migrazione i cui importi sono stabiliti nell’articolo su citato.
      Dopo la scadenza naturale del contratto sono da ritenersi ingiustificati tali costi e se venissero addebitati sono da contestare secondo le modalità sopra elencate.
      Da non confondere con i costi di disattivazione per la cessazione della linea che sono sempre dovuti.
      Ciao
      Antonio

  70. Buona sera,
    avrei da sottoporle il seguente quesito:
    in questi giorni a casa di mia madre si è presentato un operatore della Telecom compagnia alla quale lei vorrebbe passare;in questo momento ha un contratto con TELETU.L’operatore ha informato mia madre che avrà da pagare in bolletta 96,00 euro poichè nel vecchio contratto è stato inserito un codice di migrazione che prevede il pagamento di una penale in caso di passaggio ad altro operatore.E’ possibile una cosa del genere? Esistono veramente dei codici?O si tratta di una fregatura?
    Grazie Anna.

    1. Salve Anna,
      nel caso di Teletu non ci sono i codici e i costi previsti per il passaggio di operatore sono di 40 €.
      Il nostro servizio ha pubblicato l’articolo dove sono indicati tutti i costi previsti da tutti gli operatori e approvati dall’Autorità. Se ci fosse una difformità tra i costi fatturati dall’operatore e quelli indicati nell’articolo, la cui fonte sono i costi pubblicati sui siti aziendali, il cliente li deve contestare.
      Se vuole può sottoscrivere il contratto con la telecom on line, dal portale trovatariffe, con il vantaggio di compilarlo direttamente lei, per conto di sua madre, avendo sotto mano il codice di migrazione.
      In questo modo può verificare la tariffa pìù adatta ai consumi telefonici e adsl.
      Per altre informazioni ci contatti,
      saluti
      Antonio

  71. buongiorno a tutti,volevo chiedervi,io ho un contratto per 24 mesi con tiscali,la scadenza naturale e’ a dicembre 2012,se dovessi cambiare operatore, dovrei pagare 80 euro,ma se aspetto il decorso naturale e cambio poi,non dovrei pagare nulla?giusto?grazie mille per l aiuto.

    1. @morgan
      salve Morgan,
      successivamente alla scadenza naturale del contratto il cliente che recede per cambiare operatore non è tenuto al pagamento dei costi di disattivazione per il cambio di operatore e se le venissero addebitati li deve contestare con raccomandata a/r citando il decreto Bersani e le linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

      Saluti
      Antonio

  72. Salve,
    cercando di migrare da Fastweb a Vodafone (da prima di Natale), si era susseguita una serie di KO tecnici da parte di Vodafone tanto che uno dei loro operatori aveva predetto che ci sarebbe stato l’ultimo dei KO e quindi l’impossibilità a migrare. Presa dallo sconforto ho subito fatto un contratto a voce di rientro in Telecom (Fastweb mi aveva precedentemente staccato la linea ed io ho mandato UG e GU5 al Corecom, ma questa è un’altra faccenda).
    Oggi la Vodafone mi ha annunciato che il 9 aprile mi attiveranno finalmente la linea ed io adesso non so cosa fare: mi ritrovo con 2 richieste di migrazione e relativi contratti (con Vodafone scritto e con Telecom telefonico)! Come mi devo comportare? Quale ha valore? Ha per caso valore quello che si attiverà prima? Entrambi hanno avuto codice di migrazione di Fastweb.
    Grazie.

    1. Salve Mara,
      praticamente ha 2 contratti in essere validi, telefonico e cartaceo, anche se un solo operatore può attivare la linea e posso azzardare delle ipotesi:
      Se Vodafone attiva la linea prima di telecom, quest’ultima sarebbe nella impossibilità di procedere e si dovrebbe sciogliere il contratto;
      se non sono trascorsi 10 gg. lavorativi dal contratto telefonico con telecom potrebbe esercitare il diritto al ripensamento evitando un possibile conflitto di competenza tra gli operatori che potrebbe danneggiarla;

      Avrebbe comunque diritto a chiedere un indennizzo da parte di Vodafone per ritardata attivazione della linea rispetto ai termini fissati dalla carta dei servizi che sono di €1,50 cent. per ogni giorno successivo ai 40 gg. per l’adsl e ai 20 gg. per la voce e per l’interruzione della linea a Fastweb può chiedere l’importo di 7,50 per ogni giorno di interruzione.
      Saluti
      Antonio

  73. Salve, vi pongo questa problema: ho fatto una richiesta tramite web ad infostrada per absolute adsl il 1 febbraio 2012, ho firmato il contratto ed lo mandato via fax, il 29 febbraio e venuto il tecnico che mi ha attivato la linea telefonica, poi ho chiamato il servizio clienti che mi hanno detto che il 5 marzo sara attivato anche il servizio adsl, poi mi hanno rimandato per il 16 marzo dicendomi che esiste un problema tecnico, poi la stessa storia mi hanno rimandato per il 28 marzo e invece per il 30 marzo, in quell giorno ho chiamato ancora il servizio clienti che mi ha detto che e stata attivata sia il servizio voce sia il servizio adsl e che devo aspettare ancora 3-4 giorni per ricevere anche il modem. oggi 4 aprile ho chiamato il servizio clienti e mi dice che l’attivazione ancora non e stata conlusa. la mia domanda e: se chiedo la disattivazione dell servizio devo pagare qualcosa anche se l’attivazione non e stata conclusa? e come posso procedere per chiedere la disattivazione. grazie.

    1. Salve Alberto,
      l’iter da avviare in caso di mancata attivazione è il seguente:
      1) inviare una racomandata a/r ad infostrada in cui intima di attivare il servizio entro 48h (intimazione ad adempiere) altrimenti si rivolgerà al corecom;
      2) se non viene attivato il servizio entro 48h compili il formulario UG e Gu5 e li presenti al corecom presso il capoluogo della sua Regione. Nel formulario Gu5 chiede la risoluzione del contratto, il rientro con il precedente operatore senza il pagamento di nessun costo mantenendo la portabilità del numero e un indennizzo per la sospensione del servizio.
      A questo link trova le informazioni su come compilare i modelli.
      Per altre informazioni ci contatti.
      Saluti
      Antonio

  74. Grazie della risposta. Scusi se insisto, volevo un ulteriori precisazione: poichè ho appurato le condizioni di contratto, così come modificate, sono state approvate dall’agcom, non è che è tutto tempo perso proporre ricorso?

    Grazie mille

    1. Salve Gianluca,
      l’esito del reclamo non è scontato perchè la materia si presta a diverse interpretazioni.
      Come hai notato si dovrebbe contestare un costo che risulta essere stato approvato dalla stessa Autorità.
      Sembra una contraddizione se non fosse che si è voluto, secondo me, con l’approvazione dei costi da parte dell’Agcom far pagare il costo di migrazione a chi recede anzitempo dal contratto mentre chi recede dopo la scadenza naturale del contratto non è sottoposto al costo di migrazione. Tant’è che gli operatori hanno modificato la durata del contratto per evitare la scadenza naturale.

      Tentare il reclamo non costa nulla salvo il costo delle raccomandate.
      Saluti
      Antonio

  75. Salve,
    vi pongo questo problema. Tiscali ha modificato le sue condizioni contrattuali, tra cui anche i costi di disattivazione, nel mese di marzo 2011. Nel gennaio di quest’anno, ho ritenuto di migrare verso un altro operatore. Oggi mi ritrovo una fattura di ben 88 euro da pagare per costi di disattivazione. Posto che non ho esercitato il recesso entro 30 giorni dalla comunicazione, posso ora fare ricorso al corecom, stando alla delibera agcom la quale ritiene ingiustificati questi costi in caso di migrazione? Grazie

    1. Salve Gianluca,
      in prima istanza dovrebbe contestarli direttamente all’operatore con raccomandata a/r e in caso di esito negativo rivolgersi al Co.re.com.
      Presentare un reclamo rientra tra i diritti del cliente. L’operatore può rigettare o accogliere il reclamo e nel primo caso si possono attivare altri mezzi di tutela.
      E’ importante indicare nelle motivazione del reclamo le norme che legittimano la contestazione dei costi di disattivazione che sono l’art. 1, comma 3, della legge n. 40/2007,Decreto Bersani e le Linee guida della direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni secondo cui i costi richiesti all’utente devono essere pertinenti al recesso.
      Saluti
      Antonio

  76. ciao antonio, a me la centralinista di tiscali mi ha detto che è entrato in vigore a marzo del 2011 superati i 12 mesi, quella che dici tu e prima dei 12 mesi se non sbaglio. che poi ho sentito altri isp che mi dicevano che dopo i 12 mesi non c’è assolutamente alcun costo di disattivazione tipo infostrada.
    mentre nel secondo occorre distinguere in base alla durata del contratto.
    la durata del precedente contratto tiscali era 12 mesi

    1. Frederik l’operatore fissa le condizioni del contratto e tende a cambiarli di anno in anno. Cerca di rintracciare il contratto di abbonamento che hai stipulato e verifica se corrisponde a quanto detto dall’operatore.
      Tutti gli operatori prevedono i costi di disattivazione e per semplificare la lettura sono stati pubblicati in un solo articolo da parte del servizio trovatariffe.

  77. ciao trovatariffe.it
    Gia vi avevo contattato in precedenza e mi avete aiutato tanto; ma volevo chiedervi una cosa:
    oggi mi chiama il mio vecchio gestore adsl e mi dice che la linea adsl è stata cessata (per cambio operatore) e mi dice anche che mi hanno fatturato una fattura di 50euro più iva per la cessazione della linea.
    Come da te risposto in precedenza ” Se ti venissero addebitati in fattura li devi contestare con raccomandata inviata allo stesso operatore citando il Decreto Bersani e le linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.”
    vi diresti come procedere per la raccomandata, te ne sarei grato visto che sono un po ignorante in materia. ho provato a chiamare anche agcom per informazione ma il numero squilla sempre senza risp…
    grazie mille

  78. ciao a tutti, volevo sapere se è vera la storia che anche se si fa la disdetta dopo un anno o oltre si devono pagare i costi di disattivazione?
    oggi mi è arrivato un pagamento dopo un’anno che ho fatto la disdetta con tiscali (oltre 5 anni che stavo con loro) riguardo i costi di disattivazione. quello che non riesco a capire il perchè devo pagare la disattivazione visto che sono passati 5 anni prima di fare la disdetta e la legge è entrata in vigore nel 2011 e io l’abbonamento l’ho sottoscritto molto prima. poi io sapevo che si pagavano i costi di disattivazione prima dei 12 mesi com’è questa storia? e soprattutto pagare ogni volta l’allaccio quando si cambia gestore sti ladri infami. ma se continuano così chiudo definitivamente con internet

    1. Salve Frederik,
      il Decreto Bersani è entrato in vigore nel 2007 ed è applicabile anche ai contratti che fossero stati stipulati in data antecedente alla legge.
      I costi di disattivazione sono da distinguere tra quelli per la cessazione della linea e quelli per il passaggio di operatore. Nel primo caso sono sempre dovuti mentre nel secondo occorre distinguere in base alla durata del contratto.
      Decorso la scadenza naturale non sono dovuti i costi per il passaggio di operatore e se addebitati devono essere contestati con raccomandata a/r citando il decreto Bersani e le linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
      Conserva la ricevuta della raccomandata e una copia della lettera che spedisci perche sono una prova documentale per evenutuali ricorsi,
      saluti
      Antonio

  79. Gentile Antonio,
    la ringrazio per la sua gentile ed esauriente risposta. Mi permetto solo un’osservazione alla quale, va da sé, la risposta non può che essere “purtroppo è così”: mi sta bene che vi siano dei costi a mio carico relativi a spese tecniche per disattivazione servizio, ma non è ragionevole che siano totalmente discrezionali al punto che un operatore possa chiedere il doppio di un altro. Facendo un rapido calcolo: se per ADSL pago 37euro al mese, all’operatore disattivare la mia linea costa quanto fornirmi il servizio per due mesi e mezzo. Possibile?

  80. Buongiorno,
    a causa di minori disponibilità economiche vorrei cessare il contratto Tutto Incluso Light con Tiscali in essere dal 2009.
    Scopro che il costo di cessazione è di €89.
    Mi sembra ingiusto che per non avere più un servizio debba sostenere un costo e così alto per lo più. Cosa posso fare?
    Invio la disdetta per cessazione e – sempre nella stessa raccomandata – il reclamo per i costi di cessazione?
    Se passano più di 45 giorni senza rigetto il reclamo diventa accolto?
    Grazie

    1. Salve Francesco,
      purtroppo gli importi dei costi di disattivazione sono a discrezione degli operatori e sono un costo che l’operatore sostiene perchè relativi a spese tecniche. Se presentasse reclamo non verrebbe accolto sicuramente. Il Devreto Bersani dà ragione alle loro pretese creditorie.
      Potrebbe agire in questo modo:
      se avvesse avuto in passato dei disservizi, assenza di segnale ecc. potrebbe fare domanda per un indennizzo e chiedere di compensarlo con il costo di disattivazione richiesto, dovrebbe valutare bene la sua situazione, oppure contattare il servizio clienti e chiedere se le possono fare un abbonamento a condizioni più favorevoli altrimenti recede dal contratto.
      Sono dei tentativi di cui non le assicuro il successo e provarci non costa nulla
      Saluti
      Antonio

  81. Buongiorno,
    il 22 febbraio 2012 ho fatto richiesta tramite un offerta infostrada da tiscali a infostrada.
    Oggi dopo 10 giorni mi si dice che lo stato e’ KO in quanto risulta almeno cosi comunicato da telecom che c’e un altra richiesta in corso.
    Precisando che l’unica richiesta da me fatta e’ quella del 22/02/2012 perché Telecom comunica questo?? Perche’ tiscali il mio operatore in corso ancora non ha dato risposta o intralcia il passaggio a infostrada?

    Inoltre sono passati 2 anni , per la precisione 26 mesi da quando avevo tiscali, devo pagare qualche penale? e’ un passaggio di linea.

    Grazie
    Giulio

  82. Salve Antonio,
    io ho lo stesso problema mi sono stati fatturati i costi di migrazione passando da Infostrada a Teletu, per di più Teletu mi ha fatturato una bolletta anticipata, giustificando che è la prassi, entrambe le cose credo non siano non lecite, se il contratto con teletu è attivo dal 2 gennaio 2012, come fa a fatturarmi il periodo di dicembre? ho dunque due bollette per lo stesso periodo!! Puoi postarmi i link dei moduli per contestare i costi di migrazione e il modulo per un reclamo a teletu?? Grazie mille

  83. Salve,
    sono appena passato a Tiscali dopo 11 anni con Fastweb. Gli operatori amministrativi di Fastweb mi hanno contattato per dirmi che mi verrà addebitata una penale per la disdetta del contratto. Vorrei precisare che io non ho fatto nessuna disdetta della linea, ho semplicemente migrato la mia linea da Fastweb a Tiscali tramite la richiesta telefonica con gli operatori di Tiscali.
    Come devo procedere?
    Grazie

    1. Salve Filippo,
      dovresti stornare la fattura di fastweb e pagare solo i costi relativi al traffico della tua linea e contestare i costi di disattivazione motivando in base a quanto stabilito dal Decreto Bersani e dalle Linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
      La carta dei diritti del consumatore nelle comunicazioni elettroniche stabilisce che i costi del passaggio di operatore addebitabili al cliente devono essere in un rapporto di pertinenza e causalità rispetto alla lavorazione del recesso.
      La contestazione deve essere spedita con raccomandata a/r allo stesso operatore il quale risponderà entro 45 gg. accettando o rigettando il reclamo. In caso di rigetto può promuovere un tentativo di conciliazione presso la sede del Co.Re.Com regionale.
      Per altre informazioni ci contatti
      saluti
      Antonio

  84. Buon giorno,
    scusate se mi ripeto ma vorrei essere certo di aver capito.
    Nel 2009 ho sottoscritto un contratto con Infostrada (Absolut ADSL), in questi giorni sto migrando, per una questione di convenienza economica, verso Vodafone (ADSL e tel. senza limiti).
    Il contratto Infostrada recita che in caso di cessazione del contratto è previsto un contributo una tantum di disattivazione per linea di €40,00 pari ai costi di disattivazione sostenuti da Infostrada……. ecc..
    Stando a quello che dite, questi costi non dovrei pagarli in quanto non sto chiudendo una linea telefonica ma la sto semplicemente migrando verso altro operatore, giusto?

    Nel caso fosse giusta questa mia interpretazione, resta il fatto che nel 2009 ho accettato il contratto di Infostrada e le sue condizioni. Opponendomi oggi al pagamento di questo obolo, faccio un’azione a tutela dei miei interessi legalmente lecita o creo un’inadempienza contrattuale verso Infostrada.

    Grazie

    1. Salve Massimo,
      in ogni caso fare opposizione è un diritto del cliente che può trovare accoglimento oppure essere rigettato dall’operatore il quale è tenuto a rispondere al reclamo entro 45 giorni.
      Il motivo per cui non dovrebbe pagare il costo di disattivazione risiede in quanto stabilito nelle Linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni secondo cui I costi richiesti all’utente devono essere pertinenti al recesso e il Decreto Bersani dispone che non possono essere addebitati dei costi al cliente se non per le spese che l’operatore effettivamente sostiene.
      Motivando il suo reclamo con quanto detto sopra ha maggiori possibilità di essere accolto e in caso di rigetto può rivolgersi alla sede del Corecom regionale di competenza per promuovere un tentativo di conciliazione-

      In caso di rigetto del reclamo e mancata conciliazione non può esimersi dal pagare quanto dovuto altrimenti incorre in un’inadempienza contrattuale con conseguenze risarcitorie.
      Saluti
      Antonio

    1. di niente Ciro.
      Se hai piacere di sottoscrivere il nuovo abbonamento tramite il sito trovatariffe, dai link che trovi sul sito, ti saremo grati perchè ci permetti di migliorare il servizio offerto.
      Per altre informazioni contattaci
      a presto
      Antonio

  85. grazie di tutto… sei stato gentilissimo.
    cmq io ho chiamato e l’operatore nn mi ha voluto dare il codice migrazione e sulla fattura nn c’è..
    cmq grazie a te lunedi mattina mi faccio sentire
    grazie mille

    1. Invia un’emai all’operatore o un fax in cui chiedi il codice di migrazione con l’avvertenza che in mancanza ti rivolgerai all’Autorità garante nelle telecomunicazioni. L’Agcom commina delle multe di migliaia di euro a chi pratica comportamenti ostruzionistici.
      Ciao

  86. Francesco Carucci

    Addebito costi disattivazione linea per passaggio da gestore TeleTu (OpiTel) a Vodafone: nell’ultima bolletta ci sono cpoco più di €33,00 + IVA per “contributo disattivazione linea”. La Vodafone mi aveva garantito che non avrei dovuto pagare alcunchè facendo riferimento alla Legge Bersani. Aggiungo che sono stato cliente teleTu per ben più dei 24 mesi previsti dal contratto. Ritenete che ci si possa opporre a tale richiesta di rimborso e, in caso affermativo, dove è possibile scaricare un modulo standard da inviare a mezzo raccomandata A/R al servizio clienti Opitel ? Grazie mille per l’eventuale risposta.

    1. Salve Francesco,
      puoi fare reclamo con raccomandata a/r citando oltre che il decreto Bersani, le linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il testo dei diritti del consumatore nelle comunicazioni elettroniche che prescrive i costi da addebitare al cliente devono esssere in un rapporto di causalità e pertinenza alla lavorazione del recesso.

      Non ho un modello standard ma ti basta citare le fonti che ti ho indicato con l’avvertenza che se non ti venisse accolta la richiesta ti rivolgerai alla sede del corecom.
      Per altre informazioni o per future sottoscrizioni di abbonamenti telefonici e adsl contattaci sul sito trovatariffe
      Saluti
      Antonio

  87. ciao scusami mi potresti rispondere a un paio di domande, io ho un problema dovrei cambiare operatore adsl e mi chiedono di pagare una penale da 50 euro, ma come ho letto nn so se la dovrei pagare, però nn ho il codice di migrazione e sto con questo operatore da 1anno e 5 mesi, il contratto che ho con questo operatore mi dice:8.1 L’abbonamento oggetto del presente contratto ha durata di 1 anno a decorrere dalla data di
    attivazione del servizio, salvo quanto previsto all’art. 3.4; alla sua scadenza il contratto sarà
    tacitamente rinnovato per ugual periodo; analogamente ciò avverrà ad ogni scadenza
    successiva. Al Cliente è riservato il diritto di recesso del contratto tramite comunicazione scritta
    almeno 30 giorni prima della scadenza dello stesso.
    8.2 Rimane comunque salva la facoltà del Cliente di recedere dal contratto prima della naturale
    scadenza, con preavviso di giorni 30 da inviarsi mediante lettera racc. a.r. e a fronte del
    pagamento di un importo una tantum di € 50.00 + Iva, finalizzato ad indennizzare Tnet dai costi
    di disattivazione del servizio…
    cosa devo fare? grazie per la risposta

    1. Salve Ciro,
      il contratto prevede che la disdetta esercitata dal cliente alla scadenza naturale cioè alla scadenza del contratto che è di durata annuale e inviata 30 gg. prima di detta scadenza non comporta il pagamento dei 50€.
      Il recesso esercitato al di fuori dai termini indicati determina il pagamento del costo di disattivazione.

      Secondo quanto disposto dal Decreto Bersani e dalle linee guida, i costi del recesso del contratto devono essere giustificati dalle effettive spese che l’operatore sostiene e trascorso il periodo minimo contrattuale non sono da addebitare.
      Se ti venissero addebitati in fattura li devi contestare con raccomandata inviata allo stesso operatore citando il Decreto Bersani e le linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
      La procedura sopra descritta è valida per il cambio di operatore mentre se disattivi la linea non puoi esimerti dal pagare gli importi dovuti.
      Il codice di migrazione lo puoi visualizzare in fattura o in mancanza lo puoi chiedere per telefono al servizio clienti che è tenuto a comunicartelo su richiesta del titolare del contratto.
      Avuto il codice puoi sottoscrivere un nuovo abbonamento on line dal sito trovatariffe dove puoi fare una simulazione dei consumi adsl e telefono e sapere le promozioni del momento. Dai link degli operatori accedi alla pagina ufficiale del gestore, e con pochi passaggi sei sicuro di sottoscrivere l’abbonamento.

      Per altre informazioni contattaci.
      Saluti
      Antonio

  88. Buongiorno,
    io vorrei disdire l’ADSL di infostrada mantenendo solo il telefono. Ho contattato in questi giorni il 155 e mi hanno detto che devo pagare 40euro per la modifica del contratto…! Sono già piu di 3 anni che sono in infostrada, e loro affermano di avere fatto una modifica contrattuale spedita a tutti i loro clienti in estate spiegando le nuove tariffe di disdetta che venivano attivate a tutti entro 30gg dalla lettera..
    Cosa mi consigliate di fare? devo mandare la raccomandata e pagare i 40euro o secondo la legge Bersani loro non possono richiedere questi soldi e devo mandare una comunicazione diversa?
    grazie in anticipo!

    1. Salve Marco,
      la cessazione del servizio, adsl e voce o solo adsl come nel tuo caso, comporta un costo che l’operatore addebita al cliente, rispettando così quanto disposto dal Decreto Bersani, il cui importo è fissato nel contratto e sul sito sotto la voce trasparenza.
      Se l’operatore comunica delle modifiche contrattuali, il cliente può recedere dal contratto senza costi aggiuntivi entro 30 gg. dalla notifica della comunicazione.
      In questo caso non puoi esimerti dal pagare la cifra richiesta quando disattivi il servizio solo adsl.
      La disdetta si comunica tramite raccomandata che puoi scaricare dalla pagina dei modelli precompilati
      Saluti
      Antonio

  89. Buonasera,
    sono troppo felice di aver trovato nel vostro sito tantissime risposte a tante domande che mi sono sempre posto…
    davvero grazie anche per l’opportunità che offrite dando il vostro aiuto a!
    sono cliente INFOSTRADA,e non mi sono effettivamente mai lamentato,fino a quando mi chiama FASTWEB ed essendo cliente SkY,mi propone 20 euro per 12 mesi adsl e chiamate full illimitate ed effettivamente mooolto interessante..
    il mio atroce dubbio la disdetta,
    è si…perchè bisogna essere previdenti ed anticipare futuri probemi (quasi sicuri come con ogni compagnia….)

    1-la signorina,che mi ha contattato..
    mi assicura che dopo 12 mesi non si dovrà pagare alcuna cifra di risoluzione contratto passando ad altro gestore,
    ma nella registrazione telefonica per avviare il contratto questo non lo dice,
    m solo che è prevista entro i 12 mesi un pagamento di una penale ma non si parla se ciò avvenisse dopo i 12 mesi….
    mi dice che è così,ma non leggo da nessuna parte sia così….
    mi sapete dire se effettivamente col decreto bersani non dovrò più pagare nulla oltre i 12 mesi?

    2-infostrada mi chiede 35 euro per passare ad altro gestore….ma anche in questo caso,essendo abbonato da più di un anno,come e cosa devo fare per non pagare quei 35 euro?

    grazie e a presto

    Luca

    1. Salve,
      grazie Luca dei complimenti!!!
      Ci fanno molto, molto piacere.
      Ma veniamo al dunque. La penale a cui probabilmente si riferisce l’operatore con cui hai parlato riguarda la promozione che è vincolata a determinate condizioni di durata.

      Diversa è la disciplina per i costi di disattivazione per il passaggio di operatore.
      I costi di disattivazione di fastweb ti vengono addebitati in fattura sulla base del contratto che ha durata illimitata e gli importi sono stabiliti sul sito di Fastweb in ottemperanza alla Delibera dell’Agcom.
      Sulla base però delle linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del testo sui diritti dei consumatori i costi di disattivazione devono essere pertinenti al recesso e nel caso siano trascorsi due anni di durata contrattuale l’operatore non può rifarsi delle spese sostenute nel momento dell’attivazione.
      La contestazione dell’importo viene fatta entro un limite di tempo dall’emissione della fattura (solitamente 30 gg.) con raccomandata a/r e deve essere vagliata dallo stesso operatore sulla base delle motivazioni addotte.
      L’operatore può accettare o rifutare il reclamo, in caso di rifiuto il cliente può ricorrere al corecom regionale

      Lo stesso discorso vale per infostrada perchè il contratto presenta le stesse clausole di Fastweb (durata illimitata del contratto e ristoro delle spese sostenute in caso di recesso).

      Se non hai già sottoscritto il contratto con fastweb puoi farlo dal sito trovatariffe dove compilando il modulo accedi alla comparazione delle tariffe tra cui trovi quelle di fastweb.
      In questo modo permetti a questo servizio di migliorarsi.
      La disdetta del contratto ad Infostrada puoi scaricarla dalla pagina dei modelli.
      Per altre informazioni o chiarimenti contattaci.
      Saluti
      Antonio

  90. Buonasera,da qualche anno ho una linea telecom con attivo un servizio adsl flat,ho necessità di togliere il tutto,posso richiedere disattivazione totale della linea e del adsl con un unica richiesta?andrei incontro a costi definiamoli di “gestione”?grazie in anticipo.

  91. Buon giorno,
    a Luglio ho richiesto telefonicamente abbonamento Tiscali 7 mbps e voip,per la mia abitazione.Mi hanno spedito router dicendomi che a breve sarebbero venuti a cablare la nuova linea(abitazione nuova).
    Ho atteso fino al 10 gennaio!!!Dopo tanta attesa ero comunque contento di poter finalmente lavorare anche da casa.Ma da subito ho riscontrato problemi enormi con la connessione,velocità per parecchie ore durante il giorno di 0,2 mbps!!!Ho chiamato immediatamente e dopo due giorni è venuto un tecnico,dicendomi che non vi sono problemi sulla linea.Richiamo tiscali e a questo punto mi dicono che la centrale è congestionata e non dipende da loro al che mi domando;ma come mai il mio Vicino con Alice viaggia a 5 Mbps??Stufo e deluso,ho inviato raccomandata con ricevuta di ritorno per disdetta.
    Avendomi attivato la linea il 10 gennaio ed avendo mandato raccomandata il 19,non posso avvalermi del diritto di recesso?
    Ora vorrei attivare Telecom,e non so se attendere una comunicazione di Tiscali per poi procedere con la nuova compagnia o se richiedere subito attivazione a Telecom.
    Grazie

    1. Salve Ale,
      la legge sul ripensamento prevede 10 giorni di tempo dalla conclusione del contratto per esercitare il recesso senza pagare i costi di disattivazione.
      Nel punto 2.4 del cgc di Tiscali si dispone che il contratto si considera perfezionato nel momento in cui Tiscali comunicherà al cliente l’accettazione della proposta (anche per via telematica, telefonica o via sms) o con l’attivazione del Servizio.
      Se tiscali non ti ha comunicato in precedenza l’accettazione della proposta, inviando il recesso del contratto il 19 Gennaio hai rispettato i termini prescritti dalla normativa.
      Conserva la ricevuta della raccomandata.
      Aspetta qualche giorno prima di fare l’abbonamento a Telecom così hai la sicurezza che il ripensamento sia andato a buon fine.
      L’abbonamento a telecom è possibile farlo sul sito trovatariffe.it compilando il modulo hai una panoramica delle tariffe di telecom e di altri operatori e dai link accedi alla pagina di telecom.
      Se tiscali ti crea difficoltà nel rilasciare la linea contattaci
      Saluti
      Antonio

  92. Buonasera, sembra che il decreto Bersani sia stato ” eluso” , con raggiri di vario genere da parte dei gestori. La penale è stata sostituita da “spese di distacco” e “spese di disattivazione”. Il povero utente si trova in una vera giungla e spesso per evitare guai paga, anche quando è evidente un raggiro.
    mi trovo in una situazione incresciosa con teletu.
    ho disdetto un contratto senza addebiti, nei tempi (trenta giorni dal ricevimento della fattura) poichè ancora una volta mi era stato aumentato il prezzo dello scatto alla risposta. Le fatture di teletu sono sempre state pagate con rid. sono poi passata a tiscali. Dopo qualche mese ho ricevuto una nuova fattura da teletu di addebito di 130 euro circa per spese di distacco e spese di disattivazione. Alla mia protesta e richiesta di spiegazioni mi viene risposto che ho dato un codice di migrazione al nuovo gestore che prevede un addebito. In realtà al nuovo gestore io non ho dato alcun codice di migrazione. é stata la stessa teletu a dare il codice. mi chiedo ora… quanti codici di migrazione esistono?esiste un codice di migrazione con addebito e uno senza addebito? una volta data la disdetta a teletu, non ero forse libera di cercare un altro contratto? Cosa devo fare ora? E’ veramente una giungla !!!!

    1. Salve Luli,
      il codice di migrazione ha la sola finalità di trasferire l’utenza presso un altro operatore e identifica il vecchio operatore, la risorsa di rete da questi utilizzata ed il
      tipo di servizio di rete acquisito da Telecom Italia (unbundling, bitstream, ecc.).
      Non è contemplato nel codice se il cliente debba pagare i costi di disattivazione che sono disciplinati dal contratto e dalle Delibere dell’Agcom.
      Per quanto riguarda la disdetta per l’aumento dei costi della tariffa l’abbonato ha diritto a non pagare i costi di recesso all’atto della notifica di proposte di modifiche delle condizioni contrattuali. Se entro 30 gg. l’abbonato non recede, le modifiche si intendono tacitamente accettate.
      La fattura non vale come notifica poichè non informa il cliente del diritto di recedere entro 30 gg. per l’aumento dei costi.
      Si precisa che il recesso senza comunicare il passaggio dell’utenza comporta la cessazione della linea con la perdita della numerazione e il pagamento dei costi di disattivazione (tranne nel caso sopra menzionato).
      Il recesso del contratto per il passaggio ad un altro operatore, con il codice di migrazione, ha eventuali costi e più contenuti rispetto alla cessazione della linea e si mantiene la portabilità del numero.

      Se lei ha dato disdetta entro 30 gg. dalla notifica delle modifiche contrattuali non deve pagare i costi di disattivazione e li deve contestare con raccomandata a/r altrimenti è tenuta purtroppo a pagarli.
      Saluti
      Antonio

  93. Buonasera,
    ero cliente Infostrada dal 02/03/2009 con abbonamento voce+adsl, successivamente decido di cambiare operatore e In data 01/12/2011 passo a Tiscali. Ora mi è arrivata l’ultima bolletta Infostrada con l’addebito di Euro 35 sotto la voce “Costo per attività di migrazione servizio verso altro operatore”.
    Ora, in base al decreto Bersani, sono o non sono autorizzati a chiedere tale importo per essere passata ad altro operatore?????Posso scorporare tale importo dalla bolletta e pagare il consumo effettivo maturato???Grazie

    1. Salve Annamaria,
      i costi che Infostrada applica sono approvati dall’Autorità e pubblicati sul sito all’indirizzo http://www.infostrada.it/it/gen/multipagina1/pg1.phtml ai sensi della delibera n. 96/07/CONS.

      Il Decreto Bersani stabilisce che l’utente possa recedere o trasferire presso altro operatore l’utenza, senza vincoli temporali e senza spese che non siano giustificate da costi sostenuti dell’operatore.
      I costi richiesti all’utente devono essere pertinenti al recesso, come espresso anche nelle Linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

      Il contratto di Infostrada ha durata illimitata e il recesso comporta il pagamento del costo di disattivazione.
      Secondo me può contestare l’importo, che va fatto inoltrando una raccomandata, per i seguenti motivi:
      e’ abbonata da più di 2 anni;
      i costi di disattivazione devono essere pertinenti alla lavorazione del recesso secondo i principi di causalità e pertinenza in base alle Linee guida della Direzione tutela dei consumatori e il testo dei diritti dei consumatori redatto dall’Agcom.
      La contestazione dei costi di disattivazione va fatta per raccomandata citando l’importo dei 35€ della bolletta che va scorporata e pagata per l’importo non contestato.
      La contestazione verrà valutata dallo stesso operatore, pertanto può essere accolta o respinta.
      In quest’ultimo caso se ritiene di voler proseguire nella contestazione può rivolgersi al corecom.
      Saluti
      Antonio

  94. Buongiorno,
    ad agosto ho fatto richiesta per passare con l’adsl da infostrada a telecom. Finalmente dopo 2 mesi infostrada mi libera la linea e passo a telecom. Mi arriva però la fattura di infostrada in cui mi addebitano 65 euro per cessazione di servizio. Faccio presente che non è una cessazione, ma un passaggio ad altro operatore. Mi arriva sollecito di pagamento da effettuare entro 5 gg altrimenti la pratica sarebbe passata ad un ufficio legale. Praticamente ormai infostrada se ne frega di me come cliente perso. Cosa posso fare per non pagare questo costo di disattivazione? Grazie

    1. Salve Stefania,
      provi a fare opposizione citando le linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni secondo cui i costi devono essere pertinenti al recesso e che “generalmente le attività di disattivazione della configurazione presistente coincidono con le attività tecniche da effettuarsi in fase di attivazione dall’operatore che acquisice il cliente. Esse sono dunque già remuneratre da quest’ultimo. In tali casi, pertanto, eventuali costi di disattivazione posti a carico dell’utente non sono in linea di massima giustificati.”
      Presenti l’opposizione secondo le modalità stabilite nel sollecito o tramite raccomandata a/r.
      Saluti
      Antonio

  95. Buongiorno,

    la domanda è molto simile alle altre ma non sono riuscito a chiarire alcuni punti del mio problema.

    Voglio dare disdetta della linea Voce+adsl Tiscali.
    Il servizio è attivo da oltre 4 anni.

    Sul sito Tscali, vedo che in caso di disdetta di voce e adsl devo pagare 89,54 (IVA inclusa).

    Ora, in base al decreto Bersani, sono o non sono autorizzati a chiedere una cifra per la disattivazione?

    Se no, cosa devo fare per contestarla?
    Se si, la legge Bersani a cosa serve?

    Grazie per la risposta
    Fabio

    1. Salve Fabio,
      il pagamento dei costi di disattivazione è una questione dibattuta, oggetto su alcuni punti di diverse interpretazioni.
      Per capire quando siano da pagarsi occorre innanzitutto fare una distinzione tra costi di disattivazione per cessazione della linea e costi di disattivazione per migrare presso un altro operatore.
      Il Decreto Bersani ha stabilito che i costi di disattivazione sono giustificati quando sono riferiti a spese che l’operatore effettivamente sostiene come nel caso della cessazione della linea (primo caso sopra menzionato) e l’importo dei costi è stabilito discrezionalmente dagli operatori.

      Nella migrazione i costi del passaggio li sostiene l’operatore che attiva il contratto e il costo di disattivazione richiesto dal vecchio operatore può essere contestato quando sia decorso il periodo minimo contrattuale e i costi della lavorazione del recesso non rispondono ai criteri di causalità e pertinenza.
      Pertanto se lei sta disattivando il contratto per cessare la linea è tenuto a pagare i costi richiesti da Tiscali. In quest’ultimo caso ritengo che dovrebbe pagare quelli fissati nel suo contratto originario se non le sono state notificate le modifiche degli importi dei costi.
      Nel caso di migrazione può contestare i costi di disattivazione inviando una raccomandata a/r citando il Decreto Bersani e il testo dei Diritto dei consumatori nelle comunicazioni elettroniche redatto dall’Agcom. A seguito della contestazione dovrà ricevere una risposta affermativa o negativa da parte dell’operatore.

      La legge Bersani ha abolito le penali e i vincoli temporali entro cui poter esercitare il recesso del contratto ed ha introdotto i costi di disattivazione.
      Gli operatori hanno fatto largo uso di questa scappatoia tanto che molti considerano i costi di disattivazione delle penali mascherate.
      Le Delibere dell’Agcom hanno cercato di regolare con più chiarezza la materia che lascia troppo spazio alla discrezionalità degli operatori.
      Saluti
      Antonio

  96. Salve, ho un abbonamento con fastweb a 29 euro al mese fino ad aprile,sono intenzionato ad aderire all’offerta di infostrada che blocca il prezzo per due anni, posso passare ad infostrada anche se non è terminato l’anno della promozione??

    1. Salve Fabiano,
      non ci sono vincoli temporali per l’esercizio del recesso che il cliente può esercitare quando vuole.
      Variano i costi che possono essere contestati come detto nella precedente risposta.

      Il recesso durante il periodo delle promozioni è assoggettato alle clausole dell’offerta che ha stipulato pertanto, facendo un esempio, se l’offerta prevede in caso di recesso anticipato la restituzione degli sconti ricevuti, questi devono essere corrisposti.
      Saluti
      Antonio

  97. Salve, ero utente Fastweb dal 2009 quando ho deciso per i costi elevati (45€ al mese per NavigaCasa) di passare al Tiscali il dicembre 2011. Ho chiesto il codice di migrazione da Fastweb e ho fatto la richiesta on-line di attivare una nuova linea Tiscali.

    2. Dopo alcuni giorni mi chiama un operatore Fastweb e mi fa un’offerta per rimanere con loro, 19€ al mese per NavigaCasa per 24 mesi senza nessun altro costo. Ho accettato. Mi ha registrato la chiamata dichiarando la mia affermazione e mi ha detto di mandare una raccomandata a Tiscali per bloccare la migrazione, cosa che ho fatto lo stesso giorno (14/12/2011). Fastweb mi ha dopo mandato una mail con il nuovo contratto.

    3. Nel periodo di Natale ho ricevuto una chiamata da Tiscali da un operatore che mi chiedeva come mai ho deciso di bloccare la migrazione ma poi la linea e caduta e non l’ho più sentito.

    4. Passato un mese però (siamo a Gennaio 2012), mi rendo conto un giorno che non ho più la linea, e mi arriva un sms da Tiscali che il servizio ADSL mi si è attivato da loro!

    5. Chiamando Fastweb mi hanno detto che Tiscali “se n’è fregata della raccomandata” e non ha bloccato la migrazione. Chiamando Tiscali mi hanno detto che Fastweb non ha proseguito con la procedura della migrazione…

    6. Fastweb ora ovviamente (…) mi vorrà addebitare anche i costi di migrazione verso Tiscali di circa 50€.

    Quindi siccome l’errore non ha niente a che fare con le mie azioni, io ho fatto tutto quello che mi è stato detto (mandare la raccomandata di blocco migrazione da FW a Tiscali) chiederei da loro come sarebbe giusto di:

    1. Tornare da Fastweb ma con le stesse condizioni che mi sono state offerte al momento della migrazione (19€/mese NavigaCasa per 24 mesi senza costi aggiuntivi).
    2. Non dover pagare nessuna penale o costi di migrazione o disattivazioni poiché sono stati fatti senza la mia approvazione ma al mio nome.

    Grazie mille

    1. Salve Kostas,
      nell’ambito legale la validità di determinati atti è subordinata alla forma di essi.
      Per bloccare la migrazione occorreva esercitare il diritto al ripensamento del contratto stipulato con tiscali. Nel modello di ripensamento predisposto dal sito trovatariffe c’è anche il riferimento normativo proprio per maggiore efficacia dell’atto.
      Non aver rispettato la forma del recesso per ripensamento può essere eccepito ai fini della validità dello stesso e pertanto rimane in piedi il contratto in essere.

      Se il recesso da te esercitato è stato fatto correttamente, inoltra una intimazione ad adempiere a tiscali in cui chiedi la disattivazione del servizio entro 48h per aver esercitato il diritto al ripensamento e una intimazione a fastweb per chiedere l’attivazione del servizio in base alla registrazione da te effettuata. Se entro 48h non vieni instradato con fastweb ricorri al corecom d’urgenza compilando il formulario GU5( accompagnato dal formulario UG) ed entro 10 giorni dovrebbe essere risolto il problema.
      Saluti
      Antonio

  98. sono abbonato tele te con vincolo due anni per offerta di 19 euro per poi passare a 48 euro vorrei disdire il contratto per passare tramite codice migrazione a infostrada. c’è una voce sul costo attivazione che dice ” in caso di disattivazione anticipata, saranno addebitate a conguaglio le rate dei mesi mancanti. E’ regolare?

    1. Salve Paolo,
      le norme sul diritto di recesso e i limiti ai costi di disattivazione sono validi per le offerte che non prevedono promozioni.
      In questi ultimi casi rimane intatto il diritto del cliente di recedere anticipatamente ma potrebbe perdersi il diritto allo sconto in base alle clausole stabilite nel contratto che regolano il riconoscimento delle promozioni.
      Pertanto sono da considerare regolari .
      Saluti
      Antonio

    1. Salve Diego,
      i contratti di tiscali fino a 1 anno fa avevano una durata biennale e nel caso di recesso entro i primi due anni il cliente poteva vedersi addebitati il costo della disattivazione nel caso di passaggio ad altro operatore, decorsi i due anni non erano e non sono da addebitare tali costi e se fatturati al cliente sono da contestare.

      Adesso i contratti prevedono una durata illimitata e proprio in virtù di ciò è stata predisposta la tabella riassuntiva dei costi sia per il passaggio che per la disattivazione come nel link da te indicato.
      L’abbonato deve quindi fare riferimento al proprio contratto per sapere la durata del contratto e i costi del recesso.
      Premesso questo si tratta di vedere come si combinano la disposizioni contrattuali con quanto disciplinato nelle leggi e nei regolamenti soprattutto in base alle nuove modifiche dei contratti.

      Io mi attengo a quanto disposto dal Decreto Bersani e al testo redatto dall’Agcom sui diritti del consumatore nel mercato dei servizi di comunicazione elettronica secondo i quali i costi che possono essere attribuiti al cliente sono le spese effettivamente sostenute dall’operatore e in quanto conseguenza diretta della lavorazione del recesso secondo i principi di causalità e pertinenza.
      Il periodo dal quale si possano far valere tali ragioni in un contratto di durata illimitata credo che possano coincidere con la fine delle promozioni.
      La contestazione dei costi deve essere comunque vagliata dall’operatore il quale deve motivare il suo rifiuto.

      Se non è stata accettato il reclamo del cliente, e rispondo al suo quesito precedente, questi può tentare un tentativo di conciliazione presso il Co.re.com del capoluogo di Regione o presso la camera di commercio della propria città.
      Il reclamo si presenta compilando il formulario UG (o Gu5 per altre problematiche) scaricabili dal sito dell’Agcom ed entro 30 giorni viene fissata un udienza che ha lo scopo di permettere di trovare un accordo tra le parti.
      Il procedimento è gratuito e il cliente può partecipare direttamente all’udienza che funziona come un arbitrato davanti ad un funzionario della Regione.
      Saluti
      Antonio

  99. Gentile Antonio,
    ho trovato tutte le informazioni che cercavo semplicemente leggendo tutte le sue risposte.

    Le chiedo solo, cosa possiamo fare e come materialmente, nel caso in cui le nostre corrette contestazioni via racc A/r non avessero esisto alcuno o positivo.

    Grazie per il Suo importante contributo.

  100. Buonasera, sono un cliente fastweb da aprile 2011 aderendo all’offerta di 29 euro al mese per un anno con tutto incluso, vorrei ad aprile passare ad un’altro operatore per non pagare il prezzo pieno di 45 euro mensili.
    Se decido di cambiare gestore ad aprile, devo sostenere un costo per il passaggio o no??
    mille grazie.
    Fabiano

    1. Salve Fabiano,
      il contratto di Fastweb ha una durata a tempo indeterminato e il recesso dal contratto per cambiare operatore è disciplinato dal contratto che prevede il costo per il ristoro delle spese sostenute al momento dell’attivazione.
      Questo significa che il cliente che decidesse di cambiare operatore dopo 1 anno o dopo 5 anni avrebbe lo stesso in fattura i costi per la disattivazione.
      La possibilità per non pagare tali costi è permesso dal Decreto Bersani e dal testo dei diritti del consumatore redatto dall’Agcom che ammettono solo i costi relativi a spese che l’operatore sopporta e che ci deve essere un rapporto di causalità e pertinenza tra la lavorazione del recesso e i costi sostenuti.
      Pertanto se decide di cambiare operatore ad aprile le verrranno richiesti i costi per il passaqggio che può contestare con raccomandata a/r per le ragioni suddette.
      Saluti
      Antonio

  101. Buongiorno,

    In seguito a un trasloco ho effettuato la chiusura di un contratto che avevo con Tiscali da piu di 5 anni. Loro mi richiedono dei costi di disattivazione del contratto e della linea pari a 106 euro che ritengo ingiusti. Avete modo di aiutarmi a capire quali sono i miei diritti e come fare per impedirli di prelevare i soldi se non sono dovuti?
    Grazie

    1. Salve Julien,
      l’importo del costo di disattivazione per la cessazione della linea è fissato discrezionalmente dall’operatore e purtroppo non ci sono parametri di riferimento obiettivi validi per tutti i gestori. La fedeltà del cliente non viene neanche premiata perchè questi è tenuto a pagare i costi della cessazione della linea indipendentemente dal periodo di tempo a cui è stato abbonato, 1 mese o 5 anni, non fa differenza. Diversamente sarebbe stato il caso della migrazione perchè decorso il periodo minimo contrattuale non avrebbe pagato i costi del passaggio.
      So per certo che l’Autorità per le telecomunicazioni, su segnalazione delle associazioni dei consumatori, dovrebbe intervenire in materia dei costi che sono troppo alti a carico del cliente.
      Saluti
      Antonio

  102. Salve,
    il mio problema con TELETU è apparenetemente simile a quello di tanti altri ma ha una particolarità: le date degli eventi.
    Partiamo con ordine: ero cliente Tele2 con ADSL e voce (in PreCarrierSelection) da molti anni e nella primavera del 2011 decido per il rientro in Telecom sia per il servizio voce che per l’ADSL. Contatto il servizio clienti Teletu che mi conferma che tale operazione deve essere effettuata direttamente con Telecom.
    Avvio la pratica con Telecom a fine marzo e, dopo varie vicissitudini, a fine maggio ho finalmente il passaggio dell’ADSL, mentre per ottenere la cessazione della PCS devo attendere fine luglio.
    Nel frattempo, TELETU invia inseme alla sua bolletta di Giugno una proposta di modifica unilaterale del contratto in cui introduce l’odiata penale di distacco (con il solito nome di “spese di distacco”).
    In autunno mi arriva una fattura Teletu per 30€, proprio come “spese di distacco della PCS”. Protesto con il servizio clienti (peraltro molto scortese, mi attaccano anche il telefono in faccia) e mi viene spiegato che, trattandosi di una richiesta di migrazione pervenuta prima della proposta di modifica contrattuale e che quest’ultima prevede come forma di recesso esclusivamente la disdetta contrattuale tramite raccomandata (con conseguente perdita del numero di telefono), tale modifica contrattuale è da considerare come da me accettata.

    Mi chiedo ora se la clausola sulla forma di risuluzione contrattuale per recesso sia considerabile vessatoria (e quindi nulla) e se, in subordine, sia vero che una modifica contrattuale intervenuta durante il periodo intercorrente tra la richiesta di migrazione e l’effettiva esecuzione della richiesta si possa realmente considerare implicitamente accettata.
    Grazie

    Carlo
    Roma

    1. Salve Carlo,
      il suo caso in effetti è abbastanza singolare.
      Le modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali, disciplinate dal codice delle comunicazioni elettroniche, devono essere notificate all’abbonato con adeguato preavviso e con l’informativa del suo diritto di recedere dal contratto, senza penali, qualora non accetti le nuove condizioni.
      Non si può contestare la natura vessatoria delle clausole se l’operatore ha adempiuto agli obblighi di informazione verso l’abbonato. Nel suo caso però, dato che lei aveva espresso la volontà di migrare antecedentemente alla comunicazione delle modifiche contrattuali e il protrarsi della cessazione del servizio di cps è da addebitarsi a ragioni tecniche, non è tenuto ad osservare le nuove condizioni e sono da contestare i costi per la cessazione del servizio. Anzi ritengo che avrebbe diritto a vedersi riconosciuto un rimborso per il prolungato periodo del distacco dal servizio in cps, facendo domanda con fax od email al servizio clienti di Telecom e per conoscenza a teletu.
      Saluti
      Antonio

  103. salve,
    vedo che ci sono molte persone che come me si trovano in una situazione anomala con i gestori telefonici.
    sono possato da tiscali a fastweb, l’operatrice che mi ha fatto sottoscrivere il contratto mi ha aveva detto che non dovevo sostenere nessun costo di disattivazione del servizio con tiscali al contrario invece sostiene il mio vecchio operatore. comunque oggi mi e’ arrivata la fattura da parte di tiscali con un importo di 72 euro alla voce di “contributo disattivazione”.
    In previsione che ciò avvenisse avevo bloccato il pagamento rid ma vorrei sapere se questi soldi li devo pagare oppure no. se è no cosa devo fare?
    grazie

    1. Salve Giuseppe,
      il contratto di Tiscali ha una durata biennale e superato il periodo minimo di durata è rinnovato tacitamente anno per anno.
      Il cliente che recede prima della scadenza biennale è tenuto a pagare i costi del passaggio di migrazione. Diversamente il caso se disdice il contratto alla scadenza o successivamente alla scadenza poichè non sono dovuti i costi di disattivazione per la migrazione e se fossero fatturati al cliente, come nel suo caso, devono essere contestati, solo tali costi, con raccomandata a/r specificando i motivi quali il Decreto Bersani che dispone che il passaggio deve avvenire senza spese non giustificate da costi dell’operatore ;
      la Guida dei diritti del consumatore 2011 secondo cui i costi che l’operatore può richiedere sono solo quelli strettamente connessi alle attività necessarie alla lavorazione del recesso.
      Aggiunga anche che se non le venisse accolta la sua richiesta si rivolgerà al Corecom e per conoscenza all’Agcom.
      La Raccomandata deve spedirla al seguente indirizzo
      Tiscali S.p.a. ,Ufficio Gestione Contratti, S.S. 195 Km 2300, 09122 CAGLIARI
      Saluti
      Antonio

  104. Salve, io erroneamente il mese scorso sono passato da tiscali a teletu tramite codice migrazione,al momento del passaggio ero abbonato a tiscali da più di 5 anni e dunque da quanto sapevo non dovevo pagare nessun costo di disattivazione. Oggi mi è arrivata la fatura di tiscali con la somma di disattivazione, come posso agire??

    p.s io ora sono ornato con tiscali da poco con un nuovo contratto e un nuovo codice cliente.

    1. Salve Roberto,
      la procedura è quella di contestare la fattura solo per la parte relativamente ai costi di disattivazione, pertanto devi stornare gli importi e pagare quello relativo al traffico che hai generato fino alla cessazione del contratto.
      Il problema, nel tuo caso, è la modalità di versamento perchè se blocchi il rid bancario, questo si ripercuote anche sulle fatture riferite al nuovo contratto almeno che la banca ti permetta di poter fermare l’addebito delle fatture in base al codice cliente.
      Se così fosse paghi tramite il bollettino di conto corrente l’importo residuo e contesti i costi di disattivazione con raccomandata a/r in cui contesti il costo di disattivazione ai sensi di quanto stabilito dal Decreto Bersani e come fissato dall’Agcom nella guida dei diritti del consumatore 2011.
      Nell’ipotesi che la banca non possa bloccare il rid, l’alternativa è di pagare e poi chiedere il rimborso contestando i costi come sopra indicato.
      Saluti
      Antonio

  105. Salve, devo disdire il mio abbonamento tiscali adsl+voce, causa abbandono casa, e al call center di tiscali mi è stato detto che devo anche pagare più di 100€ per la disdetta. Ma io ho questo contratto da 6 anni e per quanto mi risulta una volta superato il primo anno di contratto questi costi non dovrebbero essere pagarti. Confermate ciò che ho detto o mi sto sbagliando?? Grazie

    1. Salve Franco,
      la disattivazione della linea intesa come cessazione di ogni tipo di contratto ha un costo il cui importo è variabile da Gestore a Gestore.
      Non ci sono purtroppo dei parametri di riferimento nelle leggi e nei regolamenti che fissano le modalità per calcolare l’importo di disattivazione che è lasciato alla discrezione dell’Operatore.
      Diverso sarebbe stato il caso in cui avesse migrato presso un altro operatore perchè con Tiscali dopo 6 anni non avrebbe pagato i costi per il passaggio.
      Saluti
      Antonio

  106. SALVE, DOPO DUE ANNI VORREI MIGRARE DA TISCALI A INFOSTRADA MA UN OPERATORE DELLA INFOSTRADA MI DICE DI SENTIRE PRIMA IL SERVIZIO CLIENTI TISCALI PERCHE’ POTREI SOSTENERE DELLE SPESE DI MIGRAZIONE AD ALTRO OPERATORE. E’ VERO? GRAZIE IN ANTICIPO

    1. Salve Pasquale,
      trascorsi due anni dal contratto di Tiscali i costi di disattivazione per cambiare operatore non sono da pagare in base al Decreto Bersani.
      Inoltre il manuale dei diritti dei consumatori nel settore delle telecomunicazioni predisposto dall’Agcom, alla pagina 79 stabilisce che in caso di recesso sono dovuti all’operatore solo i costi connessi all’attività strettamente necessaria alla lavorazione del recesso secondo i principi economici di causalità e pertinenza.
      Pertanto lei non è tenuto a pagare tali costi perchè è il nuovo operatore che si attiva ad effettuare il passaggio e se le venissero addebitati da tiscali li deve contestare con raccomandata a/r in base alle motivazioni sopra elencate.

      L’abbonamento con infostrada può effettuarlo on line dal sito trovatariffe dalla pagina di comparazione delle tariffe, accedendo dalla pagina del modulo, dove facendo una simulazione dei consumi telefonici le viene proposto la tariffa più conveniente ai suoi consumi.
      Le basta avere sotto mano il codice di migrazione e le generalità dell’intestatario della linea.
      Saluti
      Antonio

  107. Pingback: Moduli per la disdetta dei contratti adsl e telefono | Trovatariffe.it

  108. Ciao Alberto,
    i costi di disattivazione sono da ritenersi ingiusti perchè la nuova attivazione è un costo che non sostiene la Telecom ma il nuovo Operatore che procede all’instradamento sui propri impianti della linea.
    La legge viene aggirata perchè si fa leva sull’interpretazione del concetto dei costi di disattivazione che vanno pagati, secondo quanto sostenuto da associazioni di consumatori, solo in caso di cessazione della linea.

    E’ anche vero che la Telecom è l’unico Gestore che prevede l’azzeramento dei costi di recesso dopo il primo anno mentre tutti gli altri fanno pagare il passaggio a prescindere dal tempo contrattuale trascorso.
    L’Aduc sostiene di non pagare tali costi e di contestarli tramite lettera raccomandata a cui far seguire altri atti formali in caso di pretese creditorie. Una procedura che comporta perdita di tempo e anche di denaro tale da dissuadere il cliente nell’ intraprendere un’azione del genere.

    Sicuramente c’è poca trasparenza sulla questione dei costi di disattivazione che sembrano fatti più per convincere il cliente a rimanere abbonato e quindi da ritenersi come delle vere e proprie penali.
    Un caro saluto

  109. Salve, vorrei sapere se è giusto pagare i 40€ per costi di disdetta dalla linea telecom (meno di 12 mesi della mia nuova linea telefonica) per pasaggio ad infostrada. Premetto che ho pagato tutti costi di allacciamente previsti per l’intero anno (totale circa 62€ circa) E giusto pagare i 40€ di disattivazione? non è più giusto che Telecom li chieda ad Infostrada visto che sono passato sotto di loro? Grazie mille per la informazione. Cliente disabile amareggiato

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