Che cosa fare quando l’attivazione dell’adsl va per le lunghe

attivazione adsl
Un lettore ci ha scritto per sapere se poteva risolvere il contratto senza sopportare i relativi costi di chiusura dopo aver aspettato invano che venisse attivato il servizio adsl.

Non è la prima volta che ci viene posta la stessa domanda per cui visto che l’argomento coinvolge molti lettori abbiamo ritenuto di approfondirlo più dettagliatamente. Pubblicare degli articoli sul tema ci sembrava il modo migliore per affrontare i diversi aspetti sollevati dalla questione e rispondere adeguatamente a tutti coloro che si trovassero nella stessa situazione di disagio.

Dopo aver sottoscritto un abbonamento, telefono e/o adsl, viene indicata una data approssimativa in cui il servizio richiesto verrà attivato.
Il periodo di tempo richiesto per l’attivazione del servizio è variabile in base a diversi fattori elencati di seguito:
la tipologia del contratto stipulato, telefono e adsl, la tecnologia utilizzata, fibra ottica o adsl su rame e la preesitenza o meno della linea sulla quale attivare il servizio, migrazione o nuova attivazione.
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I fattori sopra indicati influiscono sui tipi di adempimenti richiesti che per effetto degli accordi con l’Autorità si sono consolidati nel corso degli anni seguendo automatismi collaudati.
Al buon esito dell’operazione di attivazione si arriva dopo che tutte le singole fasi tecnico amministrative di cui si compone il procedimento hanno avuto successo.

Migrazione e Nuova Attivazione
Rispetto all’attivazione ex novo, la migrazione si articola in passaggi aggiuntivi dato che le risorse di accesso sono nella disponibilità del precedente Operatore.
Si instaura giocoforza una collaborazione tra i due Operatori finalizzata ad espletare le verifiche tecniche sulla identificazione della linea e sulla correttezza dei codici trasmessi.
Le operazioni si concludono nel periodo di 5 gg. oltre i quali se non perviene una risposta da parte del precedente Operatore vengono considerati validi i dati in base al silenzio assenso.

Nella fase successiva viene interpellata la divisione rete della Telecom, competente ad effettuare il provisioning tecnico necessario per il via libera definitivo al trasferimento.

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Nella procedura di attivazione viene meno il rapporto tra i due Operatori e le fasi sono limitate alla verifica formale tecnica di copertura del Gestore a fornire il servizio con la propria infrastruttura o ad avvalersi dei servizi all’ingrosso forniti da Telecom Italia.

Tempi per Telefono e adsl
Nella carta dei servizi, aggiornata annualmente, sono indicati gli impegni presi dagli Operatori nel fornire il servizio come i tempi di attivazione della linea adsl, telefono, trasloco, tempo di riparazione dei guasti ecc. e l’informativa sui tempi medi di attivazione dei servizi rilevati nell’annualità precedente.
Tra gli indicatori presenti nel documento quelli specifici determinano i casi in cui spetta un indennizzo, ossia l’accreditamento di una somma per il disservizio ricevuto.
L’esatto importo si determina moltiplicando i giorni che superano il periodo massimo di intervento alla cifra di indennizzo giornaliero stabilita dall’Operatore.
Esiste un limite all’indennizzo che può essere riconosciuto di circa 100- 150 Euro.


Che cosa fare in caso di prolungato ritardo
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Se il ritardo dell’attivazione del servizio non supera il termine massimo previsto dalla Carta dei Servizi non è configurabile un inadempimento da parte dell’Operatore per cui rimane valido il contratto, la risoluzione del quale comporta l’addebito dei costi di disattivazione una volta scaduto il termine del ripensamento.

Superato il termine senza che l’Operatore abbia attivato il servizio e fornito nessuna informazione sul ritardo si può procedere in due modi:

1) Recesso dal contratto per inadempimento dell’altra parte, senza pagare gli oneri connessi. Il procedimento si articola in due fasi.
Nella prima si chiede formalmente all’Operatore con una intimazione di attivare il servizio entro un termine prestabilito altrimenti verrà interpellato il Co.re.com. per la risoluzione del contratto. L’atto da compilare è cd. l’ intimazione ad adempiere, istituto di diritto civile reperibile come modello sui siti delle associazioni dei consumatori.
– Nella seconda in caso di mancato adempimento dell’intimazione si presenta istanza al Co.re.com.per la risoluzione senza penali e costi di disattivazione. Il modello ufficiale da presentare è il formulario UG che si scarica dal sito dell’Agcom.

2) Attivazione del servizio imposto tramite l’istanza di provvedimento provvisorio presentato al Co.Re.Com.
Si tratta di una procedura d’urgenza messa in atto presentando il formulario Gu5 e Ug alla sede del Co.re.com territorialmente competente. I formulari sono scaricabili dal sito dell’Agcom.
antonio



La scelta migliore tra le due soluzioni dipende da una valutazione del caso specifico, non sempre infatti la seconda soluzione risulta praticabile per impossibilità tecnica da parte dell’Operatore.

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