Concilia web semplifica il contezioso con gli Operatori

Risolvere un contenzioso con l’Operatore è diventato più semplice e accessibile da quando l’Autorità ha attivato la piattaforma telematica.

Registrandosi sul sito dell’Agcom si possono presentare le istanze di risoluzione mediante i formulari UG debitamente compilati.
Rispetto all’iter precedente basato su moduli cartacei da scaricare, stampare e compilare, la piattaforma  on line semplifica la modalità di presentazione con ricadute positive sul procedimento.

Dopo aver presentato l’istanza di risoluzione sulla piattaforma online viene creato un fascicolo elettronico che potrà essere consultato dalle parti coinvolte.

In questa fase le parti possono scambiarsi proposte per la composizione transattiva della controversia senza l’intervento della figura dell’arbitrato.

Se non viene trovato un accordo  viene avviata la conciliazione che può dividersi in due modalità:
1)in forma semplificata, tramite uno scambio non simultaneo di comunicazioni tra le parti e il conciliatore, ove riguardi le seguenti materie:

addebiti per traffico in roaming europeo ed internazionale;
addebiti per servizi a sovrapprezzo;
attivazione di servizi non richiesti;
restituzione del credito residuo;
restituzione del deposito cauzionale;
errato o omesso inserimento dei dati negli elenchi pubblici;
spese relative al recesso o al trasferimento dell’utenza ad altro operatore;
omessa o ritardata cessazione del servizio a seguito di disdetta o recesso.

2) per tutte le altre materie, la conciliazione si svolge in videoconferenza, accedendo a una stanza virtuale riservata, cliccando sul link indicato nel fascicolo elettronico, o tramite comunicazione a distanza.

In udienza le parti intervengono personalmente, ma possono farsi rappresentare da soggetti delegati.

Se la conciliazione ha esito positivo, il conciliatore redige un verbale – titolo esecutivo a tutti gli effetti – in cui si prende atto dell’accordo che conclude la controversia. Diversamente, se in udienza non si raggiunge l’accordo su tutti o su alcuni dei punti controversi, il conciliatore, sempre tramite verbale, attesta l’esito negativo della conciliazione.

In quest’ultimo caso, il ricorrente può:

  • chiedere al Co.re.com o all’Autorità la definizione della controversia, a condizione che non siano decorsi più di tre mesi dalla data di conclusione del tentativo di conciliazione;
  • fare ricorso alla giustizia ordinaria.

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