Bloccato il rimborso delle bollette a 28 giorni

A pochi giorni dal termine del rimborso delle bollette a 28 giorni viene bloccata la restituzione degli importi su iniziativa del Consiglio di Stato che ha sospeso il provvedimento del Tar in attesa di conoscere le motivazioni della decisione.

La questione è bene ricordare trae origine dai fatti risalenti al 2017 quando gli Operatori della telefonia decidevano di aumentare i prezzi dei canoni mensili attraverso lo stratagemma della riduzione del periodo di fatturazione riducendolo da 30 a 28 giorni.

Su tale rimodulazione si è aperto un contenzioso tra le associazioni dei consumatori che denunciavano la pratica commerciale scorretta e gli Operatori i quali sostenevano la correttezza delle informazioni date ai consumatori e invocavano l’autonomia imprenditoriale nelle condizioni commerciali applicate.

Le pronunce degli Organi amministrativi, Agcom e Antitrust hanno evidenziato i limiti e scorrettezze della rimodulazione delle tariffe.
Da un lato infatti si denunciava come si generasse confusione sulla percezione dell’aumento delle fatture e dall’altro si delineava un “ipotesi di cartello” tra gli Operatori.

Dopo numerosi pronunciamenti dell’Autorità gli Operatori hanno ripristinato la fatturazione a 30 giorni lasciando aperta la questione del rimborso degli importi prelevati nel periodo della rimodulazione.

Secondo un calcolo approssimativo svolto da alcune associazioni di consumatori le stime del rimborso dovrebbbero essere comprese tra 20 euro e 60 euro.
L’esatta entità, se confermato il diritto al rimborso, sarà decisa dal Consiglio di Stato entro il 31 Marzo quando saranno note le motivazione del Tar del Lazio.

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