Quando recedere da un contratto concluso on line senza pagare la penale

Dopo la conclusione del contratto on line con l’Operatore Telefonico, l’utente ha un termine di tempo entro cui può recedere dal contratto senza pagare nessuna penale e con la restituzione di quanto anticipato.

Trova applicazione il Decreto Legislativo n. 206 del 2005 del Codice del Consumo che regolamenta il recesso per i contratti e per le proposte contrattuali a distanza ovvero negoziati fuori dai locali commerciali.
L’art.64 del Decreto come modificato da succ. modifiche dispone quanto segue:”il consumatore ha diritto di recedere senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di 14 giorni lavorativi
Aggiunge nel successivo secondo comma “Il diritto di recesso si esercita con l’invio, entro i termini previsti dal comma 1, di una comunicazione scritta alla sede del professionista mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione può essere inviata, entro lo stesso termine, anche mediante telegramma, telex, posta elettronica e fax, a condizione che sia confermata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le quarantotto ore successive; la raccomandata si intende spedita in tempo utile se consegnata all’ufficio postale accettante entro i termini previsti dal codice o dal contratto, ove diversi. L’avviso di ricevimento non è, comunque, condizione essenziale per provare l’esercizio del diritto di recesso.”



La norma pertanto fissa in 14 giorni, salvo un termine maggiore stabilito nel contratto, il limite entro cui il cliente può recedere dal contratto senza pagare nessuna penalità. La modalità di esercizio del recesso è la lettera raccomandata con avviso di ricevimento da inviare alla Direzione commerciale dell’Operatore seguendo lo schema dei modelli precompilati.

Obblighi delle parti:
– l’utente deve restituire gli eventuali beni ricevuti (modem in noleggio, telefono) secondo le modalita’ previste dal contratto (il termine, in questi casi, non puo’ essere inferiore ai 10 giorni).
E’ essenziale, in questi casi, che il bene risulti integro, in “normale stato di conservazione”.
Le spese di restituzione sono a carico dell’utente.

-il gestore deve restituire tutte le somme eventualmente incassate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione inerente il recesso.

Con l’esercizio del diritto di recesso il contratto perde efficacia legale.
L’Operatore che non disattiva tempestivamente il servizio, quindi, non puo’ addebitare alcun importo per le prestazioni eventualmente adempiute dalla data in cui questo e’ efficace.
In caso di violazione di questa disposizione il gestore e’ punibile con una sanzione amministrativa pecuniaria variabile da euro 12.000 ad euro 250.000.

La rescissione senza penali e’ inoltre sempre possibile qualora sussista l’oggettiva impossibilita’ di attivare il servizio.



CONTROVERSIE
Per eventuali controversie sui servizi di comunicazione elettronica, l’utente è obbligato a rivolgersi ai Corecom regionali per tentare una conciliazione.
Per approfondire l’argomento leggi qui

Alcuni consigliano di tutelarsi con il preventivo invio di una messa in mora dell’Operatore per impostare fin da subito la contestazione in modo formale, e poi ricorrere presso il giudice di pace qualora la conciliazione non si concludesse in modo positivo.

Fonti:
Decreto Legislativo 1° agosto 2003, n.259
Decreto Legislativo – 06/09/2005 , n. 206
Delibera Agcom n. 664/06/CONS Allegato A
D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21

205 Comments
  1. […] della domanda per recedere dal contratto con tutte le informazioni al riguardo puoi reperirle qui http://www.trovatariffe/recedere-dal-contratto Domanda R. scrive nn so come disdire il contratto con Infostrada tutte le volte che telefono mi […]

  2. […] già esaminato la disdetta può essere esercitata entro i primi 10 giorni dalla conclusione del contratto senza pagare nessun costo aggiuntivo, il cosiddetto diritto al ripensamento e il modulo per tale tipo di recesso è scaricabile qui. […]

  3. Avendo attivato, con comunicazione telefonica un contratto con FASTWEB, mi viene chiesto
    dal precedente operatore Teledue(tel e tu) il contributo di disattivazione.
    Poichè l’attivazione del contratto con Teletu effttuato parecchio tempo fà(sulla bolletta non risulta il decorso del contratto e non essendo stato interessato alla migrazione da Teletu a tel e tu, ho chiesto la copia del contratto stipulato telefonicamente con Teletu poichè non mi fù evidenziato il contributo di recessione.Sono nel diritto di avere quanto richiesto per soddisfare la richiesta della Ge.Pi.-cordialmente

  4. io ho disdetto dopo 2 anni un contratto con infostrada di adsl e linea telefonica e mi hanno mandato 74 euro di penale da pagare per costi disdetta devo pagare ?

    • Salve Debora,
      se ha disdetto il contratto per cessare la linea senza cambiare operatore i costi richiesti in fattura sono legittimi solo per la somma di 65€ come stabilito sul sito di infostrada e paghi l’importo sopra evidenziato contestando la differenza , invece se ha disdetto per cambiare operatore può contestare l’importo con raccomandata a/r motivando con quanto stabilito dal Decreto Bersani e dalle linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
      Per altre informazioni ci contatti,
      saluti
      Antonio

  5. avevo un contratto con Teletu dal 13/11/2009.
    Nel mese di agosto 2011 sono passato a TELECOM
    Teletu, nell’ultima bolletta, mi chiede un contributo disattivazione di € 33,06 * IVA 21%.
    che non ho pagato.
    Mi fanno sollecitare da un avvocato caricandomi di ulteriuori spese e interessi di mora per un importo complessivo di € 78,28.
    Che fare?

    • Salve Giuseppe,
      contesti i costi di disattivazione di teletu con raccomandata a chi ha in carico l’escussione del credito, sulla base del Decreto Bersani e la carta dei diritti del consumatore redatto dall’Agcom secondo cui i costi da attribuire al cliente devono essere connessi alla lavorazione del recesso secondo i principi di causalità e pertinenza.
      Saluti
      Antonio

  6. a casa ho un contratto con vodafone adsl + voce da più 2 anni ho intenzione di disattivarlo, quindi non pagherei la penale x la legge bersani ma passati i due anni pago comunque costi di disattivazione ?
    premetto che ho intenzioni di passare ad altro gestore sempre stipulando contratto di tipo adsl + voce, mi hanno detto che comunque si occupano loro della disdetta, come funziona in questo caso ? non devo fare davvero niente?

    • Salve Alessandra,
      la penale era il costo che veniva applicato prima della entrata in vigore della legge Bersani che l’ha abolita per far posto al costo di disattivazione, ritenuto da molti una penale mascherata.

      Il contratto di vodafone prevede una durata biennale e superato il periodo di durata minima contrattuale il cliente che recede per cambiare operatore non è tenuto al pagamento dei costi relativi al passaggio (di 40€ ). Se le venissero addebitati ha il diritto di contestarli citando il Decreto Bersani e le linee guida della Direzione tutela dei consumatori.
      Inoltre lei diventa proprietaria della vodafone station e della relativa chiavetta che non è tenuta a restituire trascorsi 2 anni.
      Per procedere nel cambio di operatore le basta semplicemente sottoscrivere il nuovo abbonamento comunicando il codice di migrazione e l’operatore provvederà d’ufficio a contattare il suo vecchio gestore per perfezionare la pratica.
      Io generalmente consiglio per maggior tranquillità di inviare una raccomandata al vecchio gestore dopo alcuni giorni che la pratica del passaggio è in lavorazione, per comunicargli la volontà di recedere dal contratto per la “migrazione” e chiedendo la portabilità del numero.
      Sia l’abbonamento che la lettera per la raccomandata può effettuarli sul nostro portale.
      Nel primo caso dalla pagina del modulo può avere una panoramica delle tariffe con costi e promozioni. Proseguendo dai link degli operatori accede alla pagina istituzionale per poter effettuare l’abbonamento. La lettera per il recesso per cambiare operatore la può compilare dalla pagina dei modelli.
      Per altre informazioni contattaci.
      Saluti
      Antonio

  7. In data 29.11.2011 ho attivato a distanza un contratto adsl telefonia con wind, ho inviato in data 6-12-2011 racc ar per l’esercizio di ripensamento con rientro in Telecom. Solo in data 21-3-2012 e’ avvenuto il rientro in telecom. Oggi 17-4-2012 mi sono ancora pervenute fatture infostrada. Non voglio pagarle, e’ possibile? Visto che e’ trascorso cosi’ tanto tempo dal l’esercizio del diritto di ripensamento?
    saluti alberto brescia

    • Salve Alberto,
      per non pagare le fatture deve contestarle altrimenti una società di recupero crediti verrà incaricata nella riscossione del credito maggiorato di interessi e mora.
      La contestazione deve farla presentando un formulario UG al corecom della sua regione selezionando la voce 6, Fatturazioni non giustificate, e adducendo i motivi del mancato pagamento, aver esercitato il diritto al ripensamento e allegando la prova, la ricevuta della raccomandata.
      Verrà fissata un’udienza, solitamente entro 30 gg. che darà vita ad un arbitrato e potrà far valere le sue ragioni nei confronti dell’altra parte.
      Saluti
      Antonio

  8. salve
    ho bisogno di chiarimenti riguardo al pagamento del costo di migrazione che stabilisce infostrada premetto che il periodo di promozione che mi avevano offerto e’ gia’ scaduto da tre mesi e allora vedendo una bolletta un po’ esosa ho deciso di cambiare con un altro gestore dando al nuovo gestore il codice di migrazione il quale mi ha riferito che provvedevano loro a tutto ora invece mi e’ pervenuta una fattura da Infostrada che oltre agli oneri che non riesco a comprendere bene cosa vogliono esser pagati ho visto la dicitura di 35 euro di costo per attivita’ di migrazione verso altro operatore cosi viene riportato!Devo pagarli? Cosa debbo fare? vi ringrazio
    anticipatamente
    saluti da Nunzia

    • Salve Nunzia,
      per non pagare i costi del passaggio deve contestarli con raccomandata, quindi valuti se ha tempo e pazienza per seguire l’iter del procedimento.

      Le norme in base alle quali contestare i costi di disattivazione sono il Decreto Bersani e le linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
      Una volta inviata la raccomandata deve ricevere una risposta di accoglimento entro 45 gg.
      Se l’operatore rifiuta il reclamo deve promuovere un tentativo di conciliazione presso il co.re.com regionale compilando il formulario UG.
      Saluti
      Antonio

  9. Salve,
    sono un abbonato Infostrada. In data 03-05-2012 chiamo Teletu e sottoscrivo telefonicamente un abbonamento con loro.
    Il giorno dopo, 04-05-2012, richiamo Teletu per disdire l’abbonamento sempre con la procedura telefonica. Nessun problema, l’operatore mi dice che la procedura è completata.
    E’ vero o devo fare ugualmente la raccomanata o altre operazioni?

    Marco

  10. Salve,ad ottobre ho ricevuto una telefonata da Vodafone con un’offerta vantaggiosa per adsl e telefono fisso,rispetto a Infostrada (operatore telefonico del momento)!Accetto l’offerta telefonicamente e da li a pochi giorni,avrei dovuto ricevere un’altra telefonata di conferma.Per 6 mesi non si è fatto sentire più nessuno,fino a quando,il 6 aprile,mi è stata tolta la linea telefonica e adsl.Dopo parecchie telefonate a Vodafone e Infostrata,scopro di essere in fase di migrazione!Invio una raccomandata a Vodafone per disdire il tutto……e nel frattempo ricevo l’ultima bolletta di Infostrada che mi chiede 35€ per la migrazione (mai avvenuta effettivamente) e 18.14€ per il canone absolute adsl dal 01 al 19 di Aprile!Perchè dovrei pagare fino al 19 di aprile quando la linea è stata tolta il 06 di Aprile?E i 35€ di migrazione li devo pagare,anche se ero cliente Infostrada da più di 2 anni? GRAZIE

    • Salve Veronica,
      per risponderle bisogna accertare la sua situazione attuale con Vodafone dopo che ha esercitato la disdetta.
      Le illustro i possibili casi a cui può andare incontro:
      la disdetta entro 10 gg. dall’attivazione del servizio di Vodafone, sempre che abbia precisato nella lettera che esercita il diritto al ripensamento, comporta il rientro con infostrada senza nessun costo da corrispondere a Vodafone e di conseguenza non è tenuta al pagamento dei 35€ della migrazione. Dovrà far presente ad infostrada con una raccomandata a/r questi passaggi.

      Nel caso fossero decorsi i 10 gg. dall’attivazione del servizio, la disdetta comporta il pagamento dei costi di disattivazione con Vodafone e la cessazione del numero se non ha chiesto la portabilità. Con infostrada dovrà contestare i 35€ con raccomandata a/r motivando che si appella al
      Decreto Bersani e alle linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

      In questo secondo caso io le consiglierei di revocare la disdetta con vodafone, se possibile, mantenendo inalterato l’abbonamento e chiedendo un indennizzo per il ritardo nell’attivazione del servizio.
      Saluti
      Antonio

  11. Salve, ho un contratto con infostradawind dal 24 marzo 2010, per variazioni contrattuali avevo fatto disdetta di recesso senza penale in data 11 dicembre 2010 succesivamente a tale data venivo contattato telefonicamente e mi veniva offerta un ulteriore offerta che io accettavo, trascorso un anno l’offerta propostomi non e’ piu’ in essere ed ora mi trovo a pagare la tariffa per intero che non posso piu’ affrontare, sto facendo richiesta di disdetta del contratto che prevedeva 40 euro per disattivarlo, preciso che la mia era l’offerta absolute adsl e che il modem ed il telefono sono di mia proprieta’, siccome non riesco a comprendere il DL n.7/2007, vorrei chiederVi, debbo pagare la penale? e se si per quale importo?? Vi ringrazio Cordiali Saluti Maurizio

    • Salve Maurizio.
      se recedi per cessare la linea (voce e adsl) e non avere nessun altro operatore il costo di disattivazione richiesto da Infostrada ammonta a 65€.
      L’importo è fissato discrezionalmente dall’operatore ed approvato dall’Autorità in base a quanto stabilito dal Decreto Bersani. Gli importi dei costi per la migrazione e per la disattivazione devono essere pubblicati sul sito dell’operatore per il principio di trasparenza. La pagina è visualizzabile qui

      Il modello della disdetta lo puoi scaricare dal portale trovatariffe a questo link
      Saluti
      Antonio

  12. Ho da poco fatto il passaggio da wind/infostrada a Vodafone. Attivazione valida dal 27 aprile, quel giorno mi hanno telefonato dalla vodafone e ho staccato il vecchio collegamento wind per far passare tutte le telefonate sulla vodafone station.

    Mi è arrivata una bolletta della wind che mi chiede un pagamento fino al 7 maggio e 35 euro di costo di migrazione.
    Ho chiamato alla vodafone che mi hanno confermato l’attivazione al 27 aprile, infatti a loro risultano le telefonate fatte, e mi hanno detto che il costo della migrazione è a carico loro e che è stato già pagato altrimenti non ci sarebbe stata la migrazione.
    Ho chiamato la wind per chiedere spiegazioni e un operatore mi ha detto che la fine del contratto al terminale risulta dal 7 maggio, e che la migrazione è a carico dell’utente e che la vodafone non può aver pagato e non può pagare. Per la questione della fine del contratto (24 aprile o 7 maggio) devo inviare una lettera alla casella postale wind con una copia della prima fattura di vodafone.

    Volevo chiedere

    come è possibile che se una legge dice che non ci sono penali da pagare per una migrazione dopo due o più anni la wind possa permettersi di farla pagare

    chi deve pagare la migrazione?

    come faccio a dimostrare che effettivamente ho usufruito del servizio dal 27 aprile?

    • Salve Paola,
      la migrazione non la paga Vodafone e se le dicono per telefono il contrario si faccia fare una dichiarazione scritta da parte dell’operatore altrimenti è una pratica scorretta e ingannevole.

      I costi del passaggio, definiti costi di disattivazione, sono da mettere in correlazione alla lavorazione del recesso. Per non essere tenuto al pagamento dovrebbe contestarli all’operatore con raccomandata a/r facendo riferimento alle normative quali il decreto Bersani e le linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
      Nel caso non le venisse accolto il reclamo può promuovere un tentativo di conciliazione davanti al co.re.com.
      Per la fatturazione di infostrada oltre i termini può, con la stessa lettera in cui invia la copia della fattura di vodafone, chiedere il rimborso per il periodo dal 24 aprile al 7 maggio.
      Saluti
      Antonio

  13. Salve, ho da sempre una linea telefonica Telecom con abbinato un contratto ADSL.
    Oltre a ciò avevo anche una bolletta Wind per la fonia, senza preselezione automatica.
    A inizio giugno sono stato contattato da Wind per mettere la preselezione automatica e risparmiare il canone. Ho espresso i miei dubbi perchè non volevo disdettare il contratto ADSL con Alice. Dopo circa un’ora di rassicurazioni da parte di vari tecnici e responsabili di livello superiore, faccio la registrazione per ciò che riguarda il solo contratto Voce. L’11 giugno smette di funzionare l’Adsl. Chiamo il 187 e mi dicono che sono passato a Wind anche con l’Adsl. Chiedo come fare per ripristinare la cosa e mi suggeriscono di esercitare il diritto di recesso. Faccio immediatamente un fax a Wind, esercitando questo diritto e, contestualmente, ne faccio uno a Telecom, segnalando la cosa, comunicando che ho mandato la richiesta di recesso a Wind, e chiedendo di rientrare immediatamente in Telecom. Subito dopo, ho preparato una lettera con la stessa richiesta di recesso e l’ho spedita con Racc. AR. Wind che l’ha ricevuta il 13. Sono passati 20 giorni e non accade nulla. Ancor peggio, da Telecom non sanno dirmi se quello che ho fatto sia sufficiente o se devo chiedere il codice di migrazione e con questo chiedere a loro il rientro. Cosa devo fare?

    • Salve Alberto,
      lei ha esercitato il diritto al ripensamento relativamente al servizio della preselezione automatica e solitamente i tempi per ritornare allo status precedente è di 30 gg.
      Se le hanno attivato un servizio non richiesto ha anche diritto a chiedere un indennizzo alla società.
      Se nell’arco di 30 gg. Infostrada non procede con la sua richiesta può esperire un tentativo di conciliazione presso il Co.re.com della sua regione indicando anche l’importo per cui chiede l’ìndennizzo calcolabile compilando il modello alla pagina http://www.trovatariffe.it/modulistica
      Saluti
      Antonio

  14. Salve nel 2008 ho cercato tanto un gestore che avesse una richiesta per adsl bassa ed ho trovato fra i tanti,infostrada che promuoveva come adsl una absolute adsl + voce con promozione iniziale ad €14,57 al mese per 1 anno trascorso il quale sarebbe passata ad €29,95 al mese con vincolo per 2 anni e mi andava bene tant’è che ho sottoscritto il contratto on line.
    Ad oggi sono ancora con loro ma da circa 1 anno a questa parte le bollette sono cominciate a salire prima di 1 € poi a seguire poco piu di 1€ fino a che oggi da che pagavo neanche 60€ a bimestre, l’importo è schizzato a poco piu di € 67, dunque per me non piu sostenibile.Ho chiamato infostrada per avere delucidazione per disdettare quindi chiudere il rapporto e mi dicono che debbo pagare una sorta di spese di chiusura appunto,pari a ca 65€.Le chiedo è veritiera questa richiesta? e poi avendo pagato l’ultima bolletta qualche gg fa, se faccio la chiusura oggi, cosa mi addebiteranno per il servizio rinnovato da poco,oltre questi 65€?
    Mi chiedo se questa pratica di richiedere le spese di chiusura rapporto è una cosa che chiedono tutti i gestori o no! come mai pur chiedendolo per telefono all’inizio ti dicono , come mi fu detto, che non avrei dovuto corrispondere nulla per una futura chiusura?
    Non è una truffa? ma come la dimostri?
    Grazie per le risposte.
    Cordialmente, Massimo.

  15. …..dimenticavo un particolare, ora che chiudo il rapporto con loro iniziato nel 2008, prenderò dopo una pennetta che mi agevoli nei costi ma non so quando lo farò.cambia qualcosa per questa presunta spesa di chiusura che loro chiedono?
    Grazie

  16. ….a pezzi scrivo questa mia.Dimenticavo , giusto x chiarezza, alla chiusura non intendero passare ad altro gestore di linea fissa ma prenderò solo una pennetta adsl quindi chiudendo tutto… adsl e voce.Mi necessita solo linea adsl e BASTA.
    grazie mille

    • Salve Massimo,
      i costi di disattivazione per la cessazione della linea fissa sono dovuti e stabiliti discrezionalmente, purtroppo, dall’operatore. Gli importi sono pubblicati sul sito aziendale per effetto di una Delibera dell’Autorità ed evenutali difformità che dovesse riscontrare con quelli addebitati in fattura li deve contestare.

      Se ci sono state modifiche delle condizioni del suo contratto, per legge Infostrada è tenuta a comunicarle al cliente, solitamente avviene con l’invio della fattura, il quale ha diritto di recedere senza sostenere costi di disattivazione per il passaggio oppure le spese di chiusura se recede entro 30 gg. dalla comunicazione.

      Non sono previsti sconti di spese di chiusura per l’acquisto di chiavetta internet dallo stesso operatore.
      Saluti
      Antonio

  17. Salve. Cercherò di riassumere al massimo. Ad inizio dicembre 2011 ero cliente Fastweb. Sono stato contattato da teletu e ho accettato la loro offerta. 2 giorni dopo sono stato ricontattato da Fastweb che m’ha fatto una controfferta indicandomi il diritto di ripensamento verso teletu entro 10 giorni tramite raccomandata a/r. Accettata la controfferta ho spedito la raccomandata regolarmente ricevuta da teletu che nonostante tutto è andata avanti con l’attivazione del servizio. Ciò ha causato la disattivazione del vecchio contratto di fastweb che non ha più dato seguito ai nuovi accordi e alla disattivazione di teletu nei primi giorni di gennaio. In questo lasso di tempo ho staccato il router per evitare che si connettesse alla linea attivata da teletu. a inizio febbraio ricevo una fattura di teletu con 2 euro di consumi e poco dopo una fattura di circa 50 euro per costi di disattivazione. Io chiaramente nn ho pagato attendendo che mi chiamassero o che mandassero un sollecito sperando in un errore (dato che senza un codice cliente valido è impossibile contattare l’operatore in questione). Oggi sono stato contattato da un numero privato che mi diceva di contattare subito lo 0705378330. Dopo svariati tentativi trovando sempre occupato, ho fatto una ricerca su google e ho scoperto che è una società di recupero crediti di cui si serve teletu. Non avendo altre pendenze sono sicuro si tratti di loro. Cosa devo fare per tutelarmi da questi accattoni? può servire mandare un’ulteriore raccomandata a/r a teletu con fotocopia della raccomandata di dicembre intimandoli di ritirare il mandato agli strozzini riguardo la mia pratica?

    • Salve Luca,
      lei può opporre alla società di recupero crediti l’avvenuto ripensamento. Il codice civile infatti stabilisce che a seguio della cessione del credito il debitore ceduto può opporre al cessionario le stesse eccezioni che poteva opporre al cedente. Le eccezioni che possono essere fatte valere sono la nullità del contratto, i fatti estintivi modificativi del rapporto obbligatorio ecc.

      Pertanto invii una raccomandata alla società di recupero crediti allegando la copia del recesso per ripensamento e contestando il credito vantato dalla società.
      Accerti poi la sua posizione attuale con teletu e nel caso promuova un tentativo di conciliazione chiedendo un indennizzo in base all’art.12 allegato alla Delibera n°73/11/Cons,

      Saluti
      Antonio

  18. Salve ho attivato nel mese di maggio 2012 via telefono un contratto di telefonia fissa e ADSL con Wind infostrada e successivamente dopo appena 5 giorni dalla telefonata esattamente giorno 16 maggio ho inviato tramite racc ar richiesta di disdetta esercitando il diritto di recesso e di rientrare in Telecom. Ad oggi 25 Luglio dopo diversi solleciti richiesti telefonicamente non sono ancora riuscito a rientrare in Telecom, premetto che ad oggi Wind infostrada mi assicura solo le telefonate e non la linea ADSL con notevoli disservizi dovuti all’impossibilita di navigare in internet. Volevo informazioni in merito al mio problema ed eventuali soluzioni grazie.

    • Salve Giovanni,
      se ha esercitato il recesso come diritto al ripensamento citando le disposizioni in merito, può promuovere un tentativo di conciliazione davanti al Co.re.com della sua regione per ottenere il passaggio in telecom e soprattutto un indennizzo per il ritardato rientro.
      La domanda la deve presentare compilando due formulari UG e Gu5. Quest’ultimo è da compilarsi per la mancata liberazione della linea a seguito della disdetta del cliente. In circa 15 gg. dovrebbe ottenere un provvedimento a lei favorevole.
      La Delibera che tratta degli indennizzi è la n.73/11/Cons che non contempla espressamente il suo caso ma lascia aperta la possibilità nell’art.12 di regolare i casi simili.
      Saluti
      Antonio

  19. Buongiorno,
    …vado direttamente al finale!
    Il 31/7 u.s. ho fatto la conciliazione (con idennizzo…) presso il Corecom Toscana per una controversia con Vodafone.
    Per Vodafone il ritardo per il mancato rientro in T.I. (dopo circa 3 mesi) è stato dovuto alla mancata richiesta del codice di migrazione, che doveva essere espressamente indicato attraverso la lettera di diritto di ripensamento inviata entro 10 gg. lavorativi(!?).
    E se avessi deciso di non avere più il telefono fisso?
    Ho qualche dubbio in merito al comportamento di Vodafone!
    Grazie anticipatamente per la risposta.
    Mario.

  20. Buongiorno, il 23/11/11 mi hanno attivato una linea internet Joy fastweb, l’1/12/11 ho mandato raccomandata con ricevuta di ritorno (entro 10 gg lavorativi) per dare disdetta per problemi tecnici (la linea funzionava malissimo). Dopo varie telefonate e richieste di spiegazione, ECR mi chiede di pagare 159,84 euro di disdetta e di 2 mesi dei servizio.
    Che devo fare?
    Grazie in anticipo!

    • Salve Enrico,
      lei ha esercitato il diritto di ripensamento nelle forme stabilite dalla legge pertanto contesti la richiesta della società di recupero crediti allegando la fotocopia della raccomandata del ripensamento.
      Per altri chiarimenti ci contatti.
      Saluti
      Antonio

  21. Dopo 4 giorni dall’attivazione ho mandato a Fastweb la raccomandata A/R per disdetta e rientro in vecchio operatore, ora via telefono mi dicono che devo pagare 140€.
    Cosa devo fare? Grazie

    • Salve Giacomo,
      lei ha rispettato il termine per esercitare il diritto al ripensamento che con Fastweb sono di 10 gg. dall’attivazione del servizio.
      Nella lettera della disdetta doveva fare riferimento che si trattava di esercitare il diritto al ripensamento.

      Per telefono non possono chiedere il pagamento dei costi di disattivazione per cui lei adesso non deve dare ascolto a quanto hanno detto.
      Se le arriva la fattura con l’importo di 140€ contesti con raccomandata dichiarando di aver esercitato il diritto al ripensamento e alleghi come prova una copia della vecchia raccomandata da cui si desume la data di quando è stata inviata.
      Saluti
      Antonio

  22. Salve ,io ho stipulato un contratto con teletu il 6 settembre 2012.Il 17 settembre hanno attivato il servizio adsl tra l’altro fatiscente…posso fare la disdetta senza andare incontro a spese di rescissione?….tra l’altro non ho ancora effettuato il bonifico corrispondente al costo d’attivazione…aiutatemi …grazie!

    • Salve Andrea,
      il diritto al ripensamento è esercitabile entro 10 gg. dalla conclusione del contratto e vale nel tuo caso dal giorno della stipula. Facendo i conti credo che sia scaduto il 20 settembre.
      Anche se non hai fatto il bonifico il contratto è valido.
      Potresti chiedere la rescissione del contratto se la tua connessione non rispetta la banda minima garantita. In questo caso dovresti usare il programma ne.me.sys per testare la linea, fare reclamo formale a Teletu e se dopo 30 giorni permane la situazione precedente hai diritto di risolvere il contratto solo adsl senza pagare i realtivi costi.
      La spesa che ti verrebbe addebitata nel passaggio di operatore è il costo di disattivazione per la voce.
      Saluti
      Antonio

  23. Salve,ho stipulato un contratto con teletu nel novembre del 2011 per 2 anni; vorrei recedere dal contratto e chiudere sia la linea telefonica che l’adsl però senza passare a nessun operatore.Ho provato a chiamare il servizio clienti e loro mi dicono che dovrei pagare i costi di disattivazione di 70 euro ( però mi pareva di ricordare che nella promozione nel caso di recesso anticipato c’era una penale di 79 euro ).C’è la possibilità di non pagare questi costi di disattivazione ( o penale ) trascorso 1 anno dal contratto ?? ( anche se la scadenza contratto è di 2 anni )

    • Salve Marco,
      la disattivazione della linea senza passaggio ad altro operatore ha un costo fisso indipendentemente dalla durata contrattuale e gli importi sono fissati dall’operatore sul sito istituzionale sotto la voce trasparenza.

      Non è possibile avere ragione nel contestare i costi perchè sono un rimborso delle spese sostenute dall’Operatore per chiudere la linea telefonica.
      Ti verranno addebitati anche le rate residue dell’attivazione del servizio, 48€ rateizzati in due anni per 2€ al mese.
      Saluti
      Antonio

  24. Salve ,
    ho attivato nel mese di luglio un ofertta ADSL e telefono, con chiamate nazionali verso i fissi senza limiti, chiamate internazionali: 1 ora/mese verso fissi gratis e 1ora/mese verso cellulari al prezzo dei nazionali, da Telecom, ofertta attiva dal 06 luglio. Ma 2 giorni fa, ricevendo anche dal vecchio gestore Teletu una bolletta, chiamando a Telecom mi e stato detto che loro mi assicurano solo le telefonate e non la linea ADSL.Allora ritengo che l’offerta non è più valida e che non devo pagare la boletta Telecom di 181 euro perche io non ho usufruito dell’ ofertta ADSL+telefono e vorrei rientrare in Teletu. Volevo informazioni in merito al mio problema ed eventuali soluzioni grazie.

    • Salve Annamaria,
      in questi casi bisogna essere cauti prima di muovere ogni passo.
      Io le consiglio di accertare il motivo per cui non le è stato attivato il servizio voce e adsl con telecom.
      Non pagare la fattura anche nell’ipotesi di avere ragione la mette dalla parte del torto se prima non la contesta.
      Occorre pertanto mandare una raccomandata a/r contestando la fattura per la mancata attivazione del servizio e chiedendo i motivi della loro mancata attivazione. Telecom è tenuta a risponderle.

      Potrebbe anche essere che Teletu abbia fatto ostruzionismo nel lasciare la linea e questo rientra tra i casi sanzionati dall’Autorità.
      Io le consiglio di inviare alla stessa Teletu la raccomandata contestando la fattura e chiedere come mai non abbiano rilasciato la linea.

      Se nelle risposte che ottiene non le viene accettata la contestazione oppure scaricano sull’altro operatore la responsabilità del disservizio deve rivolgersi al co.re.com per chiedere il rilascio della linea da parte di Teletu e un indennizzo per il disservizio ricevuto.
      Per altre informazioni su come procedere ci contatti anche per email a info@trovatariffe.it
      Saluti
      Antonio

  25. in 3 mesi , perche non ho avuto nessuna notifica che Teletu non gli ha permesso di prendere anche l’internet?

  26. Bongionro,
    il 27 settembre 2012 ho aderito on line all’ offerta “Absolute ADSL” di infostrada.
    Non ho inviato ad infiostrada nessun documento cartaceo firmato ma solo compilato e aderito on line.
    oggi 04 ottobre la mia adsl è passata da Telecom ad Infostrada con notevoli limitazioni sulla banda di navigazione pertanto ho deciso di avvalermi del diritto di recesso entro i 10 gg come previsto.

    Visto che da infostrada ho ricevuto per mail solo la “proporta di contratto” che non ho ancora inviato firmata, nel moduo che invierò domani con raccomandata A.R. ad infostrada quale data di stipula del contratto devo inviare? Quella della proposta on line cioè il 27 settembre?
    Cordiali saluti

    • Salve Marianna,
      La data da indicare per esercitare il diritto al ripensamento è il 27 settembre, giorno in cui ha concluso il contratto on line. I 10 gg. per inviare la raccomandata non sono ancora decorsi per cui si affretti!!
      La lettera del diritto al ripensamento può scaricarla dal portale trovatariffe ed inviarla tramite raccomandata a/r anticipandola via fax se vuole
      Saluti
      staff

  27. Salve, ho stipulato un contratto telefonico per adsl e voce con Fastweb verso il 12 settembre 2012, mi hanno richiamato quelli di fastweb e mi hanno detto che il mio gestore Telecom non può fare la migrazione del numero perchè ho un contartto adsl con altro operatore (vero è Tiscali) del quale io non ho fornito il codice di migrazione. Se non lo fornisco il codice posso recedere dal contratto con fastweb automaticamente? O devo pagare delle penali?

    • Salve Riccardo,
      per recedere da Fastweb può esercitare il diritto al ripensamento il cui termine di 10 gg. decorrono dall’attivazione dei servizi, come stabilito nel contratto di Fastweb. Dato che non è stato attivato nessun servizio si potrebbe parlare addirittura di revoca dell’accettazione del contratto ma è meglio non complicare la situazione.
      Deve mandare una raccomandata a/r per esercitare il diritto al ripensamento il cui modello può scaricare dal portale trovatariffe.
      Chi esercita il diritto al ripensamento non sopporta nessun costo di recesso.
      Saluti
      Antonio

  28. Salve, ho un quesito da porvi. Avevo fatto via web la richiesta di stipula di un contratto con infostrada. In data 24 settembre invio la proposta di contratto adsl e voce (all inclusive L) via fax ad infostrada. Un paio di giorni dopo ricevo conferma del contratto sottoscritto ma scopro che il tipo di servizio voce offertomi è VoIP, e quindi con tutte le limitazioni del caso. In data 1 ottobre mi viene distaccato la linea adsl di telecom ma non ancora la linea voce. Decido quindi di usufruire del diritto di recesso ed in data 3 ottobre invio raccomandata A/R che viene ricevuta correttamente in cui chiedo di esercitare il diritto di recesso e di rientrare in Telecom. A tutt’oggi la linea ADSL ancora non è stata liberata da infostrada e Telecom non mi può riattivare il servizio ADSL se ciò non avviene. Quanto tempo hanno per effettuare questa operazione? Posso in qualche modo accelerare la cosa?? Ho già fatto più telefonate ma nessuno mi ha saputo o voluto rispondere.
    Vi ringrazio per l’attenzione.

    • Salve Domenico,
      la tempistica è di circa 30 gg. dall’esercizio del diritto al ripensamento che coincide con il periodo entro cui l’operatore deve procedere nell’attivazione del servizio.
      Conservi la ricevuta della raccomandata nel caso sorgessero delle contestazioni.
      Saluti
      Antonio

  29. Ho attivato con operatore un contratto con Infostrada che ha durata 2 anni, ora vorrei cambiare operatore ma sul contratto da me firmato all’art. 15.1 riporto testualmente:”il presente contratto ha durata indeterminata dalla data di attivazione del servizio”. quindi c’è una contraddizione tra quello che afferma l’operatore da me interpellato e il contratto; inoltre riporto che all’art. 15.3 :”..nel caso in cui il cliente receda anche tramite un terzo operatore gli verrà addebitato un importo pari ai costi di disattivazione….€ 40,00…” . Ho tre domande da fare: 1)devo la somma di euro 40,00 comunque anche se, come dicono loro, mi scade il contratto? 2)Se ha durata illimitata xchè scade e perchè modificano l’importo da pagare?
    Ringrazio anticipatamente

    • Salve Pietro,
      le condizioni contrattuali sono spesso soggette a delle modifiche, infatti alcuni anni fà i contratti erano di durata biennale a rinnovo automatico alla scadenza mentre oggi quasi tutti gli operatori stipulano contratti a tempo illimitato.
      L’operatore che ha interpellato credo sia rimasto alle vecchie condizioni e comunque lei deve riferirsi al suo di contratto.

      La somma richiesta varia in base al tipo di disdetta che effettua: per il passaggio di operatore le viene chiesto l’importo di 40€ e questo per il contratto di durata illmitata è sempre dovuto tuttavia ci sono delle Delibere dell’Autorità che possono essere prese come riferimento per contestare tali costi seguendo la trafila del ricorso al Co.re.com.
      Per il caso di cessazione della linea e conseguente perdita del numero telefonico l’importo con infostrada è di 65€.
      I costi di disattivazione sono approvati dall’Autorità e pubblicati sul sito dell’operatore sotto la voce trasparenza.
      Se le venissero addebitati in fattura importi difformi da quelli previsti nelle tabelle pubblicati sul sito li deve contestare.
      Saluti
      Antonio

  30. Salve
    Ho attivato un’offerta infostrada all inclusive come operatore unico passando da Telecoma loro il 03/10/2012.
    Poi ci ho ripensato e dopo diverse telefonate ad infostrada mi consiglano di fare un disdetta per iscritto con raccomandata e ricevuta di ritorno citando la legge sul ripensamento, la raccomandata la faccio il 04/10/2012 che è arrivata ad inostrada il 09/10/2012, solo che mi rendo conto di non aver specificato l’intezione di voler restare con telecom, quindi ne faccio un’altra giorno 05/10/2012 con questa indicazione che arriva ad infostrada l’ 11/10/2012.
    La linea ADSL viene staccata il 10/10/2012 e collegata ad infostrada e la line telefonica risulta non più con telecom dal 12/10/2012.
    Gli operatori infostrada mi spiegano che oramai anche avendo esercitato il diritto di recesso comunque la procedura è già avviata e quindi non posssono fermarla e che al termine loro provvederanno al rientro in Telecom e senza dover pagare loro penali o altro solo che la telecom mi addebitara’ i costi di rientro e io poi potrò chiedere ad infostrada il rimborso per quanto pagato a telecom.
    Ora comunque dopo che io avevo avvisato la telecom di non staccare la linea poichè mi ero avvalso con infostrada del diritto di ripensamento mi stanno chiamando, da Telecom, per dargli i codice di migrazione per fare il rientro con loro attivando un nuovo profilo telefonico, da loro proposto, per evitare di dover pagare i costi di rientro in telecom.
    Detto ciò vi chiedo secondo voi devo credere a ciò che mi dice infostrada ed aspettare che loro facciano tutto o credere alla telecom ed attivare un nuovo profilo?
    O se mi conviene chidere delle spiegazioni per iscritto ad infostrada sui tempi e modi di rientro in Telecom e caso mai inviare una comunicazione per conoscenza agli organi preposti tipo Co.Re.Com.?
    Vi ringrazio in anticipo per il tempo che potrete dedicarmi. Grazie

    • Salve Luca,
      con il diritto al ripensamento si ripristina la situazione esistente in precedenza ed è a carico di infostrada.
      Se la Telecom le conserva il numero di telefono senza procedere ad una nuova attivazione può comunicare il codice di migrazione, abbreviando i tempi del rientro in Telecom.
      Chieda comunque delle spiegazioni scritte ad Infostrada, è la soluzione migliore, non so però quali siano tempi della risposta in questi casi.

      Interpellare il Co.re.com prima che si sia verificato un disservizio non è una soluzione praticabile.
      Ci faccia sapere come si evolve la situazione.
      Saluti
      Antonio

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