Nuove norme dell’UE a favore dei clienti di telefonia.

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Contratti telefonici più chiari secondo le nuove disposizioni prese dalla Commissione Europea che ha emanato dei provvedimenti per tutelare i consumatori nel settore delle telecomunicazioni dell’Unione Europea

L’abolizione dei costi delle tariffe internazionali, i principi di neutralità della rete e di trasparenza contrattuale sono i temi sui quali la Commissione ha deliberato per mettere in pratica il programma stabilito nell’agenda digitale.

Il commissario Neelie Kroes, firmatario del provvedimento, ha disposto che la trasparenza contrattuale si traducesse in una serie di diritti per il consumatore:
– il diritto a contratti scritti in un linguaggio semplice con informazioni comparabili;
– diritti più ampi nel passaggio ad un altro fornitore o a un nuovo contratto;
– il diritto a sottoscrivere un contratto di 12 mesi, se il cliente non desidera una durata superiore;
– il diritto a recedere dal contratto se la velocità della connessione internet non corrisponde a quella pattuita;
– il diritto di ottenere l’inoltro dei messaggi di posta elettronica a un nuovo indirizzo e-mail dopo il passaggio a un altro fornitore di servizi internet.



Molti di questi diritti trovano già accoglimento nei contratti di abbonamento di telefonia e sono consultabili sui siti aziendali degli operatori, sotto la voce trasparenza.
Per tutelare il diritto del consumatore ad avere una connessione reale adeguata ai valori dell’offerta sottoscritta è stato rilasciato il programma ne.me.sys., scaricabile gratuitamente, che consente agli abbonati di recedere grauitamente dal solo contratto adsl quando i valori certificati sono al di sotto degli standard minimi previsti.
E’ da notare invece la mancanza nei piani tariffari degli operatori nazionali più importanti, di una modulazione della durata delle tariffe alle esigenze dei clienti.
Tutti i contratti prevedono una durata illimitata e le promozioni vincolano il cliente alla permanenza minima di due anni per non perdere i vantaggi economici dell’offerta. Il recesso anticipato delle promozioni comporta l’addebito di oneri e spese di centinaia di euro.

In materia di tariffe internazionali il provvedimento dell’UE ha stabilito la data dalla quale sarà in vigore l’abolizione del roaming nei piani tariffari di telefonia mobile:luglio 2014. I clienti potranno scegliere un piano tariffario valido, ovunque, nella comunità Europea oppure un altro gestore che offre chiamate con tariffe internazionali. Inoltre i costi per le chiamate da rete fissa intraunionali non potranno essere più elevati di quelli previsti per una chiamata nazionale (già operative nelle tariffe italiane). Per le chiamate intraunionali da rete mobile la tariffa non potrà superare 19 cent./euro al minuto (più IVA)

Il principio della neutralità della rete inteso come divieto ai gestori di bloccare o rallentare i contenuti di internet è un concetto ribadito con chiarezza nella riforma.
La posizione di alcuni provider italiani invece è di gestione del traffico per evitare una congestione di banda dovuta all’utilizzo intensivo di programmi di file sharing. L’applicazione di filtri consente di limitare le risorse disponibili da destinate principalmente ai servizi erogati dall’operatore.

Di tutt’altro avviso la Commissione europea che ha espressamente previsto che chi fornisce servizi a qualità garantita (la TV via internet, i servizi di video su richiesta, le applicazioni per la diagnostica per immagini ad alta risoluzione) non deve interferire con la velocità di connessione a internet promessa agli altri clienti.

L’applicazione delle norme adesso spetta all’intervento degli organi nazionali che dovranno recepire i provvedimenti emanati dall’UE.



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