Le truffe telefoniche su smartphone

Schermata
La facilità di utilizzo degli smartphone presenta dei rischi per la sicurezza dei dati personali che possono essere comunicati a società terze a fini commerciali.

E’ quanto emerso nel servizio di Striscia la notizia nella puntata del 15/01/2015 in cui i possessori di smartphone si sono trovati addebitati sul proprio conto telefonico servizi in abbonamento dopo aver cliccato su dei banner di giochi elettronici.

Il fatto è stato documentato in prima persona dall’inviato del programma che ha constatato come cliccando su un banner si veniva indirizzati ad un messaggio in cui appariva la dicitura rassicurante che l’attivazione non era stata autorizzata da parte dell’Operatore.

Il messaggio era ingannevole perchè in realtà veniva eseguito un addebito per l’iscrizione al servizio.
Interpellata sulla vicenda l’Autorità per le Telecomunicazioni si è potuto chiarire il meccanismo alla base dell’addebito, basato su un accordo tra Operatore e società commerciale tramite il quale si svolge il passaggio di informazioni in automatico al click dell’utente.

Il funzionario dell’Agcom si è impegnato a promuovere delle Delibere per eliminare lo scambio di informazioni in automatico tra le società che violano le normali pratiche commerciali.
Purtroppo nel servizio non è stato affrontato il tema dei rimborsi per coloro che hanno ricevuto l’addebito illegittimo.
antonio



Le pratiche scorrette degli addebiti a servizi in abbonamento a giochi elettronici, oroscopi e suonerie subdolamente attivati, sono stati oggetto in passato di indagini da parte dell’Autorità. In un documento redatto lo scorso 14 Giugno si afferma:

… i consumatori dovranno infatti confermare esplicitamente di avere compreso che l’offerta è a pagamento. Il decreto stabilisce che se l’ordine deve essere effettuato azionando un pulsante o un link questi devono indicare in modo inequivocabile che con tale click il consumatore si obbliga a pagare una somma di danaro. In caso contrario, il consumatore non è vincolato al contratto o all’ordine e, dunque, non è obbligato a pagare

Di conseguenza non sussistendo nessun tipo di vincolo, l’addebito automatico deve essere rimborsato agli utenti. Resta il problema di competenza: a quale soggetto inoltrare la richiesta all’Operatore di telefonia o al gestore del servizio che ha attivato l’abbonamento?
antonio



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