L’Agcom interviene nei confronti di Italiacom

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Non accenna a fermarsi il periodo negativo di alcuni Operatori di telefonia che privi di una infrastruttura proprietaria sono costretti a dover affrontare dei costi di gestione che mettono a rischio l’attività di Impresa.
Le ripercussioni della crisi aziendale si riversano oltre che sui lavoratori, sui clienti che subiscono l’interruzione del servizio o indebiti pagamenti.
E’ quanto successo ad alcuni clienti dell’Azienda Italiacom, una società di telefonia siciliana, che ha addebitato un importo di 100€ sulla carta di credito dei clienti che avevano scelto tale modalità di pagamento.

Il prelievo è stato giustificato dalla Società a titolo di adeguamento della rete come previsto nella carta dei servizi ma dalla Telecom c’è stata la smentita della notizia.
A seguito delle proteste dei consumatori si è attivata l’Agcom che ha sollevato dei profili di illegittimità anche sulla comunicazione in cui si concedeva la facoltà ai clienti di recedere dal contratto al costo di 100€ e non gratuitamente come prescrive il codice al consumo entro 30 gg. dalla comunicazione.

Il procedimento avviato dalla Direzione Tutela dei consumatori dell’Agcom si concluderà entro 30 gg. al termine del quale saranno prese le eventuali sanzioni a carico della Società.
Si può ragionevolmente prevedere che sarà imposto alla società di rimborsare quei clienti che si sono visti addebitati tale importo e di indennizzarli per il disservizio ricevuto.



La vicenda è sintomatica di una situazione allarmante.
Le società telefoniche che in questi anni hanno avuto delle difficoltà a sostenere le condizioni di mercato sono numerose:
Teleunit, società di telefonia è stata posta in liquidazione;
Okcom ha avuto una vertenza con la Telecom ed ha dovuto interrompere per un breve periodo il servizio ai propri clienti;
Bip mobile in procedura fallimentare.

Il comune denominatore, facendo le dovute distinzioni del settore in cui le società svolgono la propria attività, è l’assenza di una infrastruttura propria del gestore che deve appoggiarsi sulla rete di un altro pagandone l’affitto.

Risulta pertanto difficile competere sul mercato quando non si raggiunge un numero di clienti tale da riuscire a coprire le spese di gestione della rete.



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