I cellulari sono dannosi alla salute?

elettromagnetismo
Il dispositivo tecnologico più usato nella nostra epoca è certamente il cellulare che ha avuto negli ultimi anni un forte incremento di vendite nel mondo come testimoniano i numeri:
nel 1996 gli abbonati erano 145 milioni, nel 2012 circa 5 miliardi.

Alla base del fenomeno possono essere trovate molteplici ragioni tra le quali l’indubbia utilità e l’innovazione tecnologica che fà del dispositivo un concentrato miniaturizzato di elettronica, versatile per collegarsi alla rete, fotografare e registrare filmati, requisiti presi in considerazione dal consumatore quando acquista il cellulare trascurando le informazioni sugli effetti dei campi elettromagnetici.

Eppure nei manuali di istruzione di quasi tutti i cellulari è indicato di tenere il dispositivo a distanza di alcuni cm. dalla testa quando si chiama. Un’avvertenza disattesa per la non praticità della soluzione e per tale ragione la formula è da ritenere più una preventiva clausola di esonero di responsabilità del gestore per eventuali richieste di risarcimento che un monito sui possibili effetti dannosi alla salute.

Per cui ci si pone la domanda iniziale : i cellulari sono dannosi alla salute?

I pericoli per la salute umana dalla esposizione alle onde elettromagnetiche provenienti dai cellulari sono stati oggetto di numerose ricerche,  l’ultima delle quali  avviata nel 2000 denominato progetto Interphone è stata portata a termine con notevole ritardo nel 2010.



Le conclusioni a cui è pervenuto lo studio sono stati analizzati da autorevoli riviste scientifiche, Pubmed, che hanno stabilito che nel complesso nessun aumento di tumori per patologie al cervello sono da ricondurre all’uso dei telefoni cellulari, tuttavia, si aggiunge, “occorre un supplemento di indagini per verificare gli effetti dovuti ad un prolungato utilizzo del cellulare“.

L’esito della ricerca ha deluso le aspettative per non aver accertato la pericolosità o meno delle onde elettromagnetiche delle quali non è stata dimostrata la relazione con l’insorgenza di tumori secondo un nesso causa effetto.
Tuttavia l’AIRC, l’associazione per la ricerca sul cancro facente parte dell’OMS, a seguito della ricerca ha ritenuto di classificare i campi elettromagnetici a radiofrequenza all’interno del gruppo 2B, possibly carcinogenic to humans, possibile cancerogeno per l’uomo, fondandosi sulle limitate evidenze di associazione tra esposizione ai campi a radiofrequenza emessi dai telefoni cellulari e insorgenza di due tumori: glioma e neurinoma acustico nell’uomo e negli animali da esperimento.

Il dibattito scientifico sulla pericolosità delle onde elettromagnetiche deriva dalla interpretazione delle indagini di laboratorio incentrate su tre tipologie di studi oggetto della ricerca:

  • in vitro;
  • in vivo sugli animali;
  • epidemiologici.

I dati ottenuti nella prima indagine non hanno mostrato un’associazione tra esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza e induzione di processi cellulari tipici della cancerogenesi.
Nel secondo caso le indagini non hanno messo in evidenza un effetto cancerogenico derivante dalla esposizione a campi a radiofrequenza, come singolo agente o in associazione ad altri, neppure per livelli di campo elevati.
Nel terzo caso gli studi epidemiologici che si occupano delle eventuali relazioni tra esposizione a un determinato agente e insorgenza di una patologia specifica attraverso l’osservazione della distribuzione e dell’andamento della malattia nella popolazione, si sono rivelati poco adatti a scoprire effetti di piccola entità.

Allo stato attuale delle conoscenze non è possibile affermare con certezza il pericolo connesso all’uso dei cellulari e il dibattito in corso alimenta dubbi sulla obiettività delle indagini scientifiche a causa di un conflitto di interesse delle società di telefonia, finanziatrici di progetti che devono essere imparziali.

Nonostante i dubbi sui pericoli nell’esposizione alle onde elettromagnetiche dei cellulari e dei dispositivi in generale che utilizzano la stessa tecnologia quali il cordless, il modem wifi, gli auricolari bluetooth ecc. riportiamo i consigli utili per ridurre l’esposizione alle onde elettromagnetiche elencati nella trasmissione Report di Raitre:
– Utilizzare l’auricolare;
-Tenere lontano dal corpo il telefono quando non si utilizza;
– Non utilizzare il cellulare in treno perchè diventerebbe una gabbia di elettromagnetismo;
– In macchina abbassare di poco il finestrino;
– Togliere la connessione di rete quando si utilizza il cellulare per ascoltare la musica;
– Non tenerlo mai sotto al cuscino e in prossimità della testa quando dormiamo.



Fonti:
Report
I campi elettromagnetici fanno davvero male
Pubmed

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