Disdetta e costi di disattivazione: I consigli dell’esperto

14

gennaio

costi disdetta
Riceviamo dall’associazione di tutela dei consumatori “Bastabollette” un contributo sul dibattito dei costi di disattivazione, un argomento sempre attuale e ricorrente nelle domande poste dai lettori.

Sono stati due anni di fuoco, per gli utenti che hanno deciso di recedere dal contratto telefonico. A seguito dell’approvazione della Legge Bersani, gli utenti hanno pensato di poter tirare un sospiro di sollievo, dal momento che la Legge 40/07 ha abolito ogni genere di penale, sia quella applicata a seguito della disdetta sia quelle per recesso anticipato.

I costi che la Bersani avrebbe abolito sono però tornati sotto forma di altre denominazioni e non sono di certo meno onerosi. In realtà, queste somme non possono essere classificate come penali, dal momento che gli operatori hanno giocato bene la carta della confusione linguistica: quelle che un tempo si chiamavano penali, oggi si chiamano costi di disattivazione. Cambiano le parole, non la sostanza!

L’opera di ridenominazione dei costi messa in atto dagli operatori non ha fatto altro che acuire la confusione d’idee che già gravitava attorno alla natura di queste somme, tanto che Agcom ha dovuto diramare delle linee guida ad hoc, con le quali l’Autorità ha reso note le misure adottate per l’attività di vigilanza e sorveglianza previste dall’art. 1 della Legge Bersani.

Grazie alla presa di posizione dell’Autorità, i Consumatori hanno potuto esercitare con maggiore consapevolezza i loro diritti, al fine di raggiungere gli obiettivi che la Bersani aveva prefissato fin dalla prima approvazione.

Una sentenza del 2010 del Consiglio di Stato ha però ridefinito i margini dell’applicazione dei costi di disattivazione. Tutto comincia da un ricorso presentato da Sky al Tar del Lazio, dovuto a un provvedimento della Direzione Tutela dei Consumatori di Agcom, che invitava Sky a rivedere alcune della clausole contrattuali che imponevano un rimborso, da parte del cliente, di tutte le somme relative alla fruizione indebita di alcune offerte promozionali.

Nella causa di fronte al Tribunale, Sky ha eccepito l’applicazione dell’art. 1 della Legge 40/70, secondo il quale le offerte promozionali possono essere sottoposte a vincolo temporale. Il Tar del Lazio si pronuncia in favore di Sky, ma Agcom decide di impugnare la sentenza e si presenta davanti al Consiglio di Stato, che conferma la sentenza del Tribunale Amministrativo.

La decisione del Consiglio di Stato (che noi di Basta Bollette abbiamo commentato in questo post), che di fatto reintroduce le penali abolite dalla Bersani sotto la copertura dei costi di disattivazione, non riesce comunque a fare chiarezza su un argomento complesso ed estremamente dibattuto come i costi di disattivazione.

Nella sentenza del TAR, confermata dal Consiglio di Stato, si esamina il caso assai specifico dei contratti sottoposti a vincolo temporale e quindi inseriti necessariamente in una promozione commerciale, per i quali viene data all’utente libera scelta se aderire alle condizioni contrattuali standard, o piuttosto a quelle fornite a condizioni agevolate.

L’utente sarebbe quindi libero di scegliere se sottoscrivere o no una tariffa scontata, consapevole che – nel secondo caso – sarebbe tenuto a pagare eventuali costi di disattivazione ovvero costi per recesso anticipato.

Nella pratica, è sempre più difficile che gli operatori propongano delle tariffe standard liberamente sottoscrivibili, accanto alle tariffe scontate. Le offerte dei gestori sono oggi – per la maggior parte – promozionali e sottoposte a vincoli temporali di durata minima contrattuale, per cui diventa difficile capire se i costi applicati siano delle penali mascherate oppure no.

Non esiste una vera libertà di scelta, per il Consumatore, che si ritrova quasi sempre a dover scegliere necessariamente una tariffa scontata, senza avere la possibilità di scegliere tariffe standard prive di vincoli

La complessità di questo argomento accompagna anche altri argomenti correlati ai costi di recesso, come i il caso che riguarda i costi di disdetta a seguito di Modifiche Unilaterali del Contratto, sancite dall’art. 70 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche. Anche in questo caso – che sembra a questo punto l’unica ipotesi possibile di recesso senza costi – non è sempre assicurato che l’utente possa recedere dal contratto senza dover pagare somme aggiuntive, dal momento che il gestore potrebbe pretendere indietro le cifre abbuonate in caso di adesione a promozione commerciale.

Per garantire trasparenza commerciale alle tariffe applicate in caso di disdetta, l’Agcom ha imposto – con la Delibera 96/07/CONS, all’art. 3, comma 3 – che ogni compagnia telefonica s’impegnasse a pubblicare in maniera chiara e inequivocabile i costi applicati in caso di disdetta.

Dunque, allo stato attuale della normativa e della giurisprudenza, i costi di disattivazione sono dovuti, se risultano conformi a quelli pubblicati sui siti degli operatori, conformemente alla delibera sopra citata.

Tuttavia i dubbi sulla loro legittimità, come sopra evidenziato, permangono. E l’utente rimane libero, se crede, di opporsi al loro pagamento presentando ricorso di fronte al Corecom competente e cercare di ottenere giustizia. La nostra esperienza assaciativa ci suggerisce che, benche’ non ci possano essere certezze di risultato, in genere l’operatore tende ad abbuonare tali costi, per evitare lungaggini e spese di una lunga procedura conciliativa.

Avv. Michele Vitale
Presidente
Bastabollette
Associazione di tutela dei consumatori

36 commenti per “Disdetta e costi di disattivazione: I consigli dell’esperto”

  1. pino ha detto:

    Buongiorno, volevo chiedervi quanto segue:
    passato da Vodafone a Tiscali in data 20 ottobre 2015. Sottoscritto promozione consapevole di restarci 3 anni , ma il problema ora è questo:
    considerando che ho un guasto sulla linea che si potrae da diverso tempo e quindi sono nell’impossibilità di usufruire del servizio che oltretutto pago, ci sono i presupposti per un recesso anticipato e di conseguenza non pagare nemmeno la penale oltre i costi di cambio gestore che con tiscali ammontano a €43,86 circa? Se si come devo procedere?
    grazie

  2. Lorenzo ha detto:

    Salve,
    Ho esattamente il problema di Pino. Anche io con Tiscali e vincolato con conseguenti penali sugli sconti usufuiti. Ma ho un forte disservizio. Ci sono i presupposti per recedere senza penali o comunque fare un ricorso supportato dal disservizio?
    Grazie.

  3. TrovaTariffe.it ha detto:

    Gentili Lorenzo e Pino,
    Il recesso dal contratto a causa del disservizio dell’Operatore deve seguire un iter diretto a dimostrare la responsabilità del Gestore.
    Il guasto che non è stato riparato dopo l’apertura della pratica può essere fatto valere con una intimazione ad adempiere, un istituto di diritto civile.
    Tramite raccomandata si chiede all’Operatore di adoperarsi per risolvere il guasto entro 48h altrimenti si rivolgerà al Co.re.com. per la risoluzione del contratto per inadempimento dell’altra parte senza sostenere i costi di chiusura del contratto.

    Nella domanda, denominata formulario UG scaricabile gratuitamente dal sito dell’Agcom, chiedete inoltre un indennizzo per il guasto ricevuto il cui importo corrisponde al periodo del disservizio a partire dal termine della riparazione dovuta, e un rimborso per aver pagato un servizio che non ha usufruito.

    La presentazione della domanda può essere rivolta al Co.re.com. ubicato presso il capoluogo di Regione o in alternativa alla camera di commercio della città di residenza.

    Solo in sede di conciliazione potrà avere il titolo, il verbale di conciliazione, per recedere senza sostenere i costi di recesso.

    Alre informazioni in merito allo svolgimento dell’udienza le trovate qui. Per l’intimazione ad adempiere si trovano in rete dei modelli per la compilazione.

    Per altre informazioni contattateci
    Saluti
    Staff Trovatariffe

    P.s.
    Per migrare ad altro Operatore potete utilizzare il sito Trovatariffe tramite cui potete conoscere le promozioni in corso e procedere on line nella sottoscrizione dell’abbonamento. Grazie

  4. Alex Giorgi ha detto:

    Salve,

    nel caso non si tratti di recesso da una promozione ma da un normale contratto, i costi di disattivazione sono dovuti ?

    Grazie

  5. TrovaTariffe.it ha detto:

    Gentile Alex,
    in base alle condizioni generali del contratto è sempre previsto un costo di recesso per la risoluzione del contratto dato che questo è di durata illimitata.
    L’ importo è pubblicato anche sul sito web dell’Operatore e varia in base al tipo di recesso:
    per migrazione ad altro Operatore o per cessazione della linea telefonica senza contestuale passaggio ad altro Operatore.
    Il sito trovatariffe si è fatto promotore di una campagna per indurre gli Operatori a predisporre dei piani tariffari di durata limitata che consentono al cliente di svincolarsi alla scadenza naturale senza sopportare gli oneri dei costi di disattivazione.
    Puoi firmare la petizione che verrà inoltrata alle Istituzioni e agli Operatori.

    Per altre informazioni contattaci,
    saluti
    Staff Trovatariffe

  6. Andre ha detto:

    Salve vorrei sapere … Io ho portato 3 sim da aziendali a contratto con codice fiscale .. Passando a Wind … Il passaggio e avvenuto il 27 del mese scorso .. Poi trovando una proposta migliore sono ripassato a tim riportandolo aziendali .. L’inizio delle pratiche e avvenuto il 2 gennaio … Vorrei sapere e lecito che la Wind mi chieda 45 euro a sim ?? Chiamandolo come sopra citato costo di disattivazione

  7. TrovaTariffe.it ha detto:

    Gentile Andrea,
    occorre verificare le condizioni contrattuali da lei stipulate all’atto di attivazione delle sim. Se mon sono contemplati costi di disattivazione contesti le somme a lei chieste.
    Per altre informazioni ci contatti
    Staff Trovatariffe

  8. Elisabetta ha detto:

    Salve,
    ho chiesto la cessazione della linea telefonica alla compagnia telefonica infostrada.
    E’ corretto che mi richiedano un costo di disattivazione di 65 €?

    Grazie

  9. TrovaTariffe.it ha detto:

    Gentile Elisabetta,
    è corretto l’importo addebitato da Infostrada in quanto corrisponde al prezzario fissato nella tabella dei costi di recesso.
    Possono essere consultati sul sito di Infostrada sotto la voce trasparenza tariffaria come prescrive l’Autorità per le Telecomunicazioni.

    Per altre informazioni ci contatti,
    Saluti
    Staff Trovatariffe

  10. luca ha detto:

    salve.
    sono fuori dal vincolo dei 24 mesi (già passati) con Infostrada e poch giorni fa ho chiamato il 155 (numero Infostrada) per richiedere le modalità per pasaggio ad altro operatore (Vodafone). mi hanno chiesto 35 euro per la migrazione e 65 per chiusura contratto.
    leggendo sul sito della camera la legge 40/2007 (bersani) sembrerebbe che questi costi siano ingiustificati ed illegittimi.
    è cosi o devo comunque pagarli?come posso far valere le mie ragioni (la legge bersani,appunto?)
    grazie in anticipo!

  11. TrovaTariffe.it ha detto:

    Gentile Luca,
    il Decreto Bersani ha abolito le penali ma ha ammesso le “spese giustificate”, nel cui ambito vengono fatti ricomprendere i costi di migrazione e disattivazione.
    E’ stato discusso in passato la legittimità di essi in base alle interpretazioni della stessa Autorità e si è arrivati alla conclusione di ricomprenderli nelle spese affrontate dagli Operatori che sono tenuti a fissare un prezzario dei costi in maniera forfettaria e trasparente pubblicando sul sito e rendendolo noto nei prospetti informativi.
    Solo se venissero addebitati in fattura importi difformi rispetto a quelli stabiliti dall’Operatore hai il fondato diritto di non pagarli per la parte eccedente contestando la differenza.

    Per altre informazioni contattaci,
    saluti
    Staff Trovatariffe
    P.s.
    Se migri ad altro Operatore puoi servirti del servizio di comparazione delle tariffe tramite cui puoi sottoscrivere l’abbonamento on line.

  12. daniela ha detto:

    Buongiorno,
    sono cliente vodafone.
    Il mio piano e il relax che comprende adsl e telefonia mobile.
    per me si tratta di un unico contratto che comprende più servizi ma alla mia domanda se posso recedere anche solo da uno dei due servizi mi è stato risposto da diversi operatori vodafone, la maggioranza, in senso affermativo, mentre uno di loro mi ha detto che invece non è possibile interrompere il rapporto con la vodafone limitatamente alla telefonia mobile, ad esempio.
    Quale delle risposte è quella corretta?
    Se fosse possibile quali costi mi verrebbero imputati se il servizio è uno solo dei due?

  13. TrovaTariffe.it ha detto:

    Gentile Daniela,
    premetto che non conosco specificatamente le clausole del contratto che integra i due servizi per cui mi baso su quello che viene applicato generalmente nei contratti.
    Il recesso del servizio adsl e quindi della linea fissa fa decadere generalmente dalla promozione anche il secondo servizio della telefonia mobile. Invece se recedi dal servizio di telefonia mobile resta in piedi l’offerta per il fisso.
    Bisogna valutare i costi di recesso che variano in base al periodo trascorso e alle eventuali formule di rateizzazione in corso per l’acquisto di smartphone- I costi fissi sono fissati in 35 euro in caso di migrazione, di 70 euro in caso di cessazione della linea ADSL
    Verifica nel contratto di Vodafone quanto esposto sopra.
    Per altre informazioni contattaci
    Saluti
    Staff Trovatariffe

  14. Roberta ha detto:

    Salve!
    Dopo 3 anni in Vodafone (ADSL e telefono fisso)il 6 febbraio 2017 passo a infostrada. Il 16 marzo mi arrivano le due bollette. Vodafone mi fa pagare il mese di gennaio e febbraio(intero) più costi di ‘disattivazione anticipata’ anche se il contratto con promozione era per 24 mesi. Totale fattura = €100 è normale ??? Posso chiedere il rimborso per lo meno del costo di ‘migrazione anticipata’ ???? Grazie

  15. @ure ha detto:

    Ciao a tutti,
    purtroppo dopo 1 anno e mezzo devo cessare il servizio tiscali e non voglio pagare delle penali assurde (cessazione + sconti usufruiti ogni mese).
    Sto pensando di cambiare offerta (quindi contratto) così almeno la penale mi parte dal nuovo contratto.
    Sto sbagliando qualcosa?

  16. TrovaTariffe.it ha detto:

    Gentile @ure,
    il vincolo di durata è legata all’offerta per cui se aderisce ad un’altra decade dalla prima. Dato che mancano pochi mesi le conviene aspettare il termine per non restituire gli sconti usufruiti.

    Per altre informazioni ci contatti
    Staff Trovatariffe

  17. stella ha detto:

    Salve,
    anch’io ieri ho deciso di passare da teletu con cui ho solo adsl e telecom con cui ho traffico voce a wind infostrada.
    Già oggi vedo che teletu mi sta fatturando 80, 39 euro.
    il mio contratto con teletu risale a quasi 10 anni fa.
    Sono loro dovuti questi oneri per avere cessato il contratto ( non avevo usufruito neppure del modem teletu, ma sempre usato uno mio)?
    grazie molte per la pazienza di volermi dare una risposta.

  18. TrovaTariffe.it ha detto:

    Gentile Stella,
    gli oneri che vengono richiesti per la cessazione del contratto si riferiscono alle spese tecniche affrontate dall’Operatore e vengono previsti dall’attuale normativa. In precedenza, prima del Decreto Bersani non erano previsti costi aggiuntivi di distacco dopo trascorsi due anni contrattuali. Diversamente da allora oggi è stabilito in caso di distacco un importo forfettario per la migrazione e disattivazione a prescindere dal tempo trascorso.
    Potrebbe provare a presentare un reclamo contestando l’importo relativo alla disattivazione in base alle diverse condizioni applicabili al contratto stipulato in precedenza alle normative attualmente in vigore. Dovrebbe anche accertarsi che cosa il contratto prevedeva e chiedere che vengano applicate le condizioni economiche in esse stabilite.
    E’ un tentativo che richiede il compimento di alcuni passaggi: presentare il reclamo con raccomandata all’Operatore e successivamente in caso di mancato accoglimento o di motivazioni che non sono soddisfacenti, ricorso al Co.re.com dove potrebbe avere maggiore possibilità di successo dato che si tratta di un arbitrato.
    Alcune informazioni sulla presentazione del reclamo le trova sul sito
    Per altre informazioni ci contatti,

    Staff Trovatariffe

  19. Marco ha detto:

    Salve, vorrei sapere se effettuando il recesso da per una modifica contrattuale unilaterale posta in essere da wind infostrada, ai sensi dell’art. 70, comma 4, non siano dovuti oltre che i costi di recesso anche quelli relativi al modem adsl, che sono contrattualmente dovuti solo se si recede prima del decorso di 24 mesi. Sul punto al 155 gli operatori mi hanno dato risposte diametralmente opposte.Vi ringrazio anticipatamente e buona serata.

  20. grillo ha detto:

    avevo un contratto residenziale WIND standard senza agevolazioni legate alla durata del contratto da diversi anni, prima ero TELECOM e non avevo pagato nulla per il passaggio; ora su sollecitazione TIM sono tornato a casa (come dicono loro) e con contratto telefonico hanno provveduto loro alla disdetta WIND e all’allaccio TIM; ora WIND mi ha chiede i costi di disattivazione linea e alle raccomandate e PEC fatte non giustifica il lavoro eccezionale fatto per richiederne il costo ma genericamente manda mail normali dicendo che la richiesta non è evadibile

  21. TrovaTariffe.it ha detto:

    Gentile Marco,
    se nel contratto non si fa menzione di tale situazione la questione è interpretabile. Ritengo che le spese del modem vadano pagati in quanto si tratta di una promozione che segue delle condizioni diverse dal contratto principale. La Tim che recentemente ha fatto delle modifiche contrattuali ha previsto espressamente sulla pagina web che i dispositivi presi a noleggio dovessero essere saldati oppure su richiesta del cliente pagati a rate.
    In ogni modo presentare reclamo per contestare i costi del modem ai sensi dell’art. 70 non costa nulla.
    Saluti,
    Staff Trovatariffe

    P.s.
    Se passi ad un altro Operatore puoi servirti del servizio di comparazione Trovatariffe e abbonarti on line

  22. Griscia ha detto:

    Salve.
    Il mio caso è un po’ diverso. Lo riporto per sommi capi, sperando che possiate darmi indicazioni su come procedere.
    Per il servizio ADSL+telefono, feci migrazione da Wind a Tiscali attraverso un call center, il 20/09/16. Quindi il contratto risulta stipulato in tale data per via telefonica.
    L’attivazione della linea Tiscali è avvenuta il 07/10/16 (cosa che risulta sul mio profilo cliente). Il servizio si è mostrato subito pessimo in quanto la ADSL andava a singhiozzi ed il telefono non funzionava proprio; così, dopo 5 reclami al loro help desk e varie telefonate senza risposta esaustiva (non sapevano dirmi quando avrebbero risolto i problemi), ho deciso di chiudere il numero e farmi un nuovo contratto con altro operatore.
    Ho dunque inviato loro disdetta il 14/10/09, ritenendo di rientrare pienamente nel periodo di recesso senza addebiti per aver stipulato il contratto telefonicamente.
    Ricevetti telefonata da Tiscali con cui mi preannunciavano l’addebito delle spese di cessazione + il costo di una mensilità, causa recesso oltre 14 giorni dalla stipula del contratto; spiegai loro la situazione e che non potevo essere scontento del servizio fino ad averlo provato, cosa che per quanto esposto è avvenuta sì dopo 14 giorni dalla stipula, ma per causa loro che hanno attivato il servizio più tardi. Mi dissero di inviargli una mail dettagliata.
    Inviai la mail, ma non ottenni risposta.
    Oggi ricevo una lettere (semplice, non A/R) con cui l’Avv. Piras di Cagliari mi invita a pagare i 112 Euro richiesti, senza ulteriori addebiti se lo faccio entro 10 giorni.
    Cosa devo fare? Il pagamento è dovuto, oppure ho ragione io? Il contratto può davvero ritenersi perfezionato prima che il servizio venga attivato?
    E’ il caso che attenda una raccomandata dall’Avv. Piras, prima di pagare, o mi consigliate di pagare subito a seguito della lettera semplice?

    Grazie mille!

  23. Luigi ha detto:

    buongiorno
    nel mese di luglio ho fatto richiesta di migrazione , dopo circa 4 anni di contratto, da infostrada a vodafone , mi hanno addebitato 35 euro di costi di migrazione ( costi ridicoli, che secondo me doìvrebbero provare) cmq ad ogni modo volevo sapere se i soldi sono dovuti o meno alla luce del fatto che i vincoli contrattuali sono terminati da tempo visti i 4 anni di abbonamneto trascorsi.
    grazie

  24. Vanex ha detto:

    Ciao Griscia,
    Il mio caso è analogo al tuo.
    Hai avuto indicazioni sul da farsi?

  25. Paolo G. ha detto:

    Buongiorno, ho sottoscritto un contratto adsl+telefono con Infostrada a partire dall’agosto 2015. Da febbraio 2018 mi trasferirò e Infostrada mi da due alternative: pagare 73,5€ per trasferire la linea oppure pagare 65€ per disdire il contratto. Io a questo punto vorrei optare per disdire il contratto ma è corretto addebitarmi 65€ di costi di disadditvazione? Io sono loro cliente da più di 24 mesi. Grazie in anticipo!

  26. MARIA ha detto:

    Buongiorno! !!Vi chiedo gentilmente un’informazione : Nel mese di giugno ,con raccomandata ho richiesto a Tim la cessazione del servizio per decesso dell’abbonato. Adesso Tim oltre a farmi pagare il mese di luglio (che ho pagato) mi chiede contributo spese cessazione servizio. Sono obbligata a pagare?Sono l’erede dell’abbonato. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

  27. Paola Piera ha detto:

    Avevo un contratto tiscali dal 2013 però nel gennaio 2016 ho cambiato promozzione adesso ho distetto il loro servizio traslocando a vodafone oggi mi è arrivata l ultima bolletta di 351,34 ho chiamato la tiscali e mi è stato detto che devo pagare la penale della promozione che avevo cioe lo sconto che mi veniva fatto ogni mese.non mi era stato detto ma oggi leggendo il contratto via mail ho letto che dovevo rimanere con lo loro 36 mesi le sembra giusto questa cosa e se sono obbligata a pagare.grazie

  28. Anna ha detto:

    A me sembra che il Tribunale di Taranto abbia interpretato ben diversamente la legge Bersani:
    http://www.altalex.com/documents/news/2016/10/04/operatori-telefonia-contratto-recesso-costi

  29. Lucia pastorelli ha detto:

    Salve vorrei avere un informaZione ho un contratto con infostrada daa oltre sette anni …dovró trasferirmi fuori e nn necessito piu di questo servizio mi hanno chiesto una tariffa di costi di disattivazione di 76 euro come posso uscirne ?dopo tanti anni nn lo trovo giusto

  30. Paolo ha detto:

    Ero un abbonato Tiscali dal 2009. Da qualche giorno ho annullato il contratto senza migrazione. Devo pagare la disattivazione nonostante nel mio contratto, ripeto del 2009, non esisteva questa possibilità?

  31. Paolo ha detto:

    Buongiorno a tutti,

    ho dato il recesso a Vodafone iperfibra 1Gb entro i 14gg, dal momento che non raggiungeva neanche i 100Mb, ma adesso mi hanno inviato una fattura pari a 48,02E. Inoltre, oggi mi e’ anche arrivato un sms dove richiedono la sostituzione della vodafone station che ho gia’ restituito, circa 1 mese or sono, con corriere TNT seguendo le indicazioni per la restituzione dal loro stesso stesso sito(Gestione Resi). Chiamo il num. verde indicato nell’SMS e la voce automatica recita:” ….se gia’ spedito con corriere DHL digitare il numero della lettera di vettura, se spedito con altro corriere, il numero della lettera di vettura non verra’ riconosciuto” . Ergo, stasera d casa, provero’ comunque a digitare il numero della lettera di vettura del corriere TNT.
    Per la cronaca, ho chiamato 4 volta l’assistenza, di cui una quinta mi hanno messo in contatto con un loro tecnico di secondo livello. Quest’ultima ha non solo confermato che la linea aveva qualcosa che non andava, ma anche che non rispettava la minima larghezza di banda garantita da vodafone medesima, ovvero 100Mb: infatti, raggiungeva al massimo picchi di 93Mb/sec(col vento a favore).
    In altre parole, non raggiungeva neanche 1/10 della velocita’ promessa(si sa che non saranno mai raggiunti i valori teorici e raramente quelli ottimali, ma qui dovevano verificare e molto probabilmente “aprire i rubinetti” a monte). L’incompetenza totale dei loro tecnici e’ poi qualcosa di imbarazzante: per ognuno dei 5 interventi durati 9 giorni(tentavano di ritardare sempre, chissa’ perche’ – ovviamente sono ironico), non facevano altro che resettare la vodafone station da remoto.

    La mia domanda e’, ma veramente dovrei pagare qualcosa a costoro? Perche’ leggendo sul loro stesso sito, sembrerebbe invece il contrario, ovvero sono loro che dovrebbero rimborsare eventuali pagamenti effettuati dal cliente:

    Informativa sul diritto di recesso – Per il consumatore – Vodafone

    Questo era il contratto:

    ======================================== =
    Contributo di attivazione

    1 euro per 48 rinnovi di 4 settimane per nuova
    linea

    Velocità IperFibra

    1 fino a 1 Gigabit gratis per 12 rinnovi di 4
    settimane, poi 5€ ogni 4 settimane

    Fissi nazionali senza limiti
    Mobili nazionali senza limiti
    Fissi internazionali senza limiti

    Internet fuori casa 1 Giga in 4G ogni 4 settimane

    Anticipo conversazione

    50 euro (IVA inclusa) nella prima fattura o in
    negozio se hai scelto il Bollettino Postale come
    metodo di pagamento (nessun contributo in
    caso di pagamento con Carta di Credito e RID)
    Servizi opzionali Non hai ancora scelto nessun servizio opzionale
    ======================================== ====

  32. TrovaTariffe.it ha detto:

    Gentile Paolo,
    se hai esercitato il diritto di ripensamento entro 14 gg. non devi pagare nulla.
    Per cui devi contestare l’importo che ti viene addebitato motivandolo con l’aver esercitato il diritto al ripensamento e allegandone la ricevuta.
    Se hai anticipato delle somme chiedi il loro rimborso.

    Grazie per averci contattato,
    saluti
    Staff Trovatariffe

  33. TrovaTariffe.it ha detto:

    Gentile Paolo,
    si applicano le condizioni esistenti nel contratto stipulato all’epoca, 2009, salvo che non siano intervenute delle modifiche contrattuali. Gli Operatori quando hanno inserito i costi di disattivazione hanno contattato i clienti secondo la normativa di settore per comunicargli la modifica delle condizioni. Pertanto è tenuto al pagamento del costo di disattivazione se ha ricevuto tale comunicazione altrimenti può contestare la fattura sulla base delle condizioni del suo contratto di lunga data.

    Grazie per averci contattato,
    saluti
    Staff Trovatariffe

  34. Catalin ha detto:

    Buongiorno. Avevo un contratto linia fissa Tim smart fibra con la telecom del 10/2016. La legge di dic 2017 che modifica la tariffa da 28 a mensile mi ha permesso di passare ad un altro operatore- senza costi di penalizzazione per recesso anticipato cosi diceva la tim entro il 31 marzo con un avviso via fax al 800 000 187 che o provveduto a mandare specificando esattamente come oggetto “modifiche contrattuale” da loro richiesto
    Adesso mi arriva u a bolletta con costi per disattivazione anticipata di 99 euto
    Costi per il bonus di arrivo 29.99
    Servizio internet che e giusto da pagare di 64 euro
    Rate per modem 100 passa euro
    Per un totale di 318 euro
    La tim mi dice che non ce nessuna ricevuta fax.. Anche se da la mia parte la ricevuta dice OK

  35. TrovaTariffe.it ha detto:

    Gentile Catalin.
    storni la fattura ed effettui il pagamento solo per l’importo che ritiene corretto.
    L’importo relativo al costo di disattivazione 99 euro deve essere contestato con raccomandata allegando la documentazione in suo posseso, l’esito via fax e la copia dell’avviso da lei inviato. La contestazione ferma la procedura di esigibilità del credito e l’Operatore deve dare una risposta entro il termine stabilito nella carta dei servizi.
    Può inviare la contestazione oltre che tramite raccomandata con ricevuta di ritorno anche tramite la pec all’indirizzo telecomitalia@pec.telecomitalia.it allegando in tutti e due i casi la fotocopia del documento di identità.

    Grazie per averci contattato,
    saluti
    Staff Trovatariffe

  36. filippo ha detto:

    Salve, volevo chiedere un’informazione. In data 12/03/2018 mi è stata attivata la linea fibra di TIM essendo da anni loro cliente su linea fissa e fino a tale data, ADSL, in data 16/03/2018 tramite raccomandata esercito il diritto di ripensamento (quindi come da legge entro i 14 gg) avendo stipulato il contratto al di fuori dei locali commerciali, e effettuo migrazione a vodafone. Nell’ultima fattura TIM mi addebita 99,00 e di costi di disattivazione, io ritengo non siano giusti. Ho chiamato più e più volte TIM e alcuni mi dicono una cosa altri un’altra, quindi ad oggi non so come comportami. Potreste darmi un consiglio. Grazie

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tariffa
Costo Oggetto
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WindHome Infostrada
22,00Esclusiva web: Attivazione gratuita dettagli qui
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Tim Smart Casa
26,90Esclusiva web:sconto per 6 rinnovi
poi 29.90 per 12 rinnovi dettagli
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Internet + Telefono + Mobile
29,00incluso abb. per 18 mesi a un servizio digital

Devi scegliere una tariffa Adsl o telefonica e non sai quale sia la più conveniente per te?
Allora sei nel posto giusto!
Il nostro obiettivo è aiutarti a scegliere la tariffa più adatta alle tue esigenze e permetterti di risparmiare il più possibile sulla bolletta telefonica.
Ti basta Cliccare sul modulo in alto e compilare il questionario per avere un preventivo con tutte le tariffe.

 
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