Consigli dell’Ivass per i confronti delle polizze assicurative

Il monito espresso dall’Ivass lo scorso anno sulle pratiche scorrette dei siti di comparazione delle asssicurazioni ha messo in risalto i limiti degli intermediari on line.
Il loro crescente utilizzo da parte dei consumatori ha indotto l’Autorità ad effettuare un indagine di controllo per valutare la correttezza dei dati mostrati e il rispetto delle normative di riferimento.

Dai risultati dell’indagine, condotta su 6 siti comparativi, sono emersi tre aspetti di criticità:

1) il conflitto di interesse;
2) il modello di comparazione adottato;
3) la trasparenza delle informazioni.

In base al primo aspetto si è notato che i siti in questione confrontano solo, o prevalentemente, le imprese con cui hanno stipulato accordi di collaborazione e da cui percepiscono provvigioni in relazione a ciascun contratto stipulato. Per l’Autorità ciò costituisce un conflitto di interesse.
antonio



Con riferimento al secondo aspetto l’indagine ha mostrato un confronto limitativo delle polizze, basate esclusivamente sul prezzo, che non tiene conto dei contenuti della gamma di accessori che compongo la polizza: massimali, franchigie, rivalse, esclusioni ecc..
Inoltre vengono pubblicizzate un numero di imprese superiore a quello effettivo, una variabilità ingiustificata dell’output di comparazione e l’assenza di preventivi per alcuni profili di consumatori particolarmente sfavorevoli.

Sotto il profilo della trasparenza, le informazioni fornite non consentono al consumatore di avere una immediata percezione della natura commerciale dell’attività svolta, del tipo di servizio prestato, dell’assetto proprietario del gestore del sito da cui possono derivare conflitti di interesse e infine, dei soggetti a cui indirizzare eventuali reclami.

In attesa di verificare le correzioni sollecitate dall’Ivass agli Intermediari per rimuovere le criticità riscontrate ricordiamo i consigli dati dalla stessa Autorità per dare il giusto peso alle comparazioni:

– I siti di comparazione nel settore assicurativo comparano solo, o prevalentemente, i prodotti di poche imprese con cui hanno stipulato accordi e da cui percepiscono provvigioni in relazione a ciascun contratto stipulato

– Il numero delle imprese comparate è di molto inferiore al numero complessivo delle imprese -68- che operano nel ramo r.c. auto. L’unico sito, non commerciale, che oggi compara tutte le imprese è quello pubblico gestito dall’IVASS e dal MISE (tuopreventivatore)

– Asssenza di indicazione dei criteri di valutazione delle imprese e dei prodotti nè delle basi di calcolo del risparmio gestito

– Occorre valutare se le polizze presentate dal sito sono adatte alle proprie esigenze,

– Coperture accessorie non richieste dal consumatore abbinate alla garanzia r.c. auto. Occorre deselezionare i servizi che non si desidera avere. La pratica di comprendere servizi opzionali è motivata dalla ulteriore provvigione riconosciuta ai siti di comparazione.
antonio



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