Come cambia la bolletta energetica

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La riforma tariffaria della bolletta energetica avviata nel 2016 dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, continua ad essere attuata gradualmente nel suo programma di migliorare la leggibilità e la comprensibilità dei consumi fatturati.

Con la Bolletta 2 adottata nel 2016 le voci di consumo della precedente rendicontazione dei prezzi sono stati semplificati in tre parametri di spesa:

Spese per l’energia;

Spese trasporto e gestione contatore;

Spese oneri e accessori.

Nel 2017 è prevista un’ulteriore modifica che prevede la piena applicazione della tariffa non progressiva per i servizi di rete e una modifica sulla tariffa per gli oneri di sistema tale da diminuire l’effetto di progressività e limitare a 2 il numero di scaglioni di consumo annuo;

La graduale modifica delle condizioni tariffarie si completeranno nel 2018 quando verrà realizzata una struttura tariffaria uguale per tutti i clienti domestici impostata in base al criterio dell’aderenza ai costi dei diversi servizi: i costi di misura, commercializzazione e distribuzione verranno coperti in quota fissa pro-cliente (€/anno) e in quota potenza (€/kW/anno), mentre  i costi di trasmissione in quota energia (c€/kWh)

Nel complesso il 75% della bolletta dipenderà ancora dai kWh prelevati, mantenendo così un forte incentivo a comportamenti virtuosi da parte dei cittadini.
La liberalizzazione del mercato a regime nel 2018 consentirà al consumatore di poter scegliere il fornitore sulla base dei prezzi applicati come avviene con gli operatori di Telefonia nel settore delle tlc.

Con la riforma verrà data la possibilità alle famiglie di variare la potenza impegnata mediante una ‘leva’ di personalizzazione, che stimoli un utilizzo più attento e consapevole dell’energia impegnata.

Verranno introdotti livelli di potenza con un ‘passo’ più fitto rispetto all’attuale, in modo da aumentare la possibilità per il cliente di scegliere quello ottimale per le proprie esigenze;
contestualmente ci sarà l’azzeramento transitorio dei costi per il cambio di livello (che passano da 30 a 0 euro) e, per scegliere meglio, verranno messi a disposizione i dati storici sulla massima potenza prelevata mensilmente.

Gli altri parametri da considerare nella bolletta sono i consumi rilevati nelle varie fasce orarie che possono dare indicazioni sugli stili di consumo utili per scegliere la tariffa adeguata alle proprie necessità.

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