Chiusa l’asta per l’assegnazione delle frequenze 4G

logo_astaL’asta per l’assegnazione delle frequenze 4g della telefonia mobile, indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico, si è conclusa con successo ieri. A darne notizia è stato il Ministro Romani, il quale ha manifestato la sua soddisfazione per i risultati ottenuti che sono andati oltre ogni cauta aspettativa. Infatti l’incasso complessivo della gara è stato di 3,9 miliardi di Euro contro i 2,4 previsti.

Il bando di gara indetto a Giugno per la rete mobile di nuova generazione “denominata” 4G riguardava i diritti d’uso delle frequenze 800 Mhz, 1800 Mhz, 2000 Mhz e 2600Mhz e prevedeva un procedimento di aggiudicazione articolato in diverse fasi: presentazione delle offerte da parte degli operatori e un sistema di tornate al rialzo tra più operatori.



La prima assegnazione si è svolta per la frequenza di 800 mhz, considerata la più importante perchè permette di coprire tutto il territorio nazionale con servizi voce e banda larga ed ha visto a sorpresa l’esclusione di H3g dalla gara vinta da Telecom, Vodafone e Wind con l’assegnazione di due lotti a testa.
Successivamente nell’espletamento delle gare la frequenza 1.800 Mhz è stata aggiudicata da Vodafone, Telecom, H3g e la frequenza 2.600 Mhz aggiudicata da H3g con quattro blocchi, Wind con quattro blocchi, Telecom e Vodafone con tre blocchi a testa.
La banda 2000 Mhz verrrà assegnata il prossimo 3 ottobre.

Telecom e Vodafone sono gli operatori che hanno speso di più soprattutto per vedersi assegnate le frequenze degli 800 Mhz e l’esborso è stato commentato negativamente dall’amministratore della telecom Bernabè secondo cui

la situazione e’ paradossale e negativa perche’ vengono sottratte risorse ad operatori che non possono avere immediatamente a disposizione le frequenze e di conseguenza su queste non possono fare investimenti“.

Le tecnologia lte, acronimo di Long Term Evolution, su cui si basa la nuova rete mobile 4G segna una nuova era nello sviluppo della banda larga, una rivoluzione digitale caratterizzata da una maggiore velocità di banda sia in download che in upload paragonabile alla fibra ottica.
Ci sono già test importanti e si prevede che la nuova tecnologia sarà operativa dal 2012.
Tutti i dispositivi mobili, smartphone, tablet, portatili dovranno adattarsi allla nuova tecnologia e renderanno obsoleti i modelli attuali in commercio.



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