Cambio operatore
Cambiare operatore è un diritto del cliente riconosciuto e disciplinato da Provvedimenti Normativi e Regolamenti.
Che cos’è il Codice di Migrazione
Nel caso specifico la Delibera che disciplina il passaggio da un operatore ad un altro è la n. 41/09/CIR che ha regolamentato il Codice di Migrazione, un numero identificativo della linea telefonica e adsl, come per esempio il codice fiscale per le persone fisiche, da comunicare al nuovo operatore per snellire il passaggio del servizio.
L’Agcom a tal fine ha imposto alle compagnie telefoniche di pubblicare il codice di migrazione sulle bollette per non ostacolare il cliente nella procedura di trasferimento.
Tempi e modi per cambiare operatore
Si possono schematizzare le fasi e i tempi del cambio di operatore a seconda che il cliente si rivolga direttamente all’operatore recipient (la direzione commerciale del nuovo operatore) indicando il codice di migrazione e il nominativo dell’operatore donating (operatore che si vuole lasciare) oppure comunica direttamente all’operatore donating:
- Nel primo caso l’operatore recipient concorda con il cliente la data attesa della migrazione ed effettua la comunicazione della richiesta del cliente al vecchio operatore (entro 1 giorno lavorativo dalla richiesta ) e alla divisione rete ( 5 g. ).
- Successivamente la divisione rete conferma la data attesa di consegna ad entrambi gli operatori e l’operatore recipient comunica al cliente entro tre giorni dalla data di attesa di migrazione, la conferma della data della migrazione.
- Nel caso in cui il cliente si rivolge direttamente all’operatore donating questi si deve attivare entro 10 g. lavorativi comunicando all’operatore recipient la richiesta del cliente il quale viene contattato dal nuovo operatore per concordare la data attesa della migrazione. Poi si ripete il passaggio di cui al punto 2.
Dalla normativa si può ragionevolmente dedurre che i termini sono più brevi quando il cliente si rivolge direttamente al nuovo operatore con il quale concordano il termine entro cui si attuerà il passaggio.
Costi
I costi per cambiare operatore dipendono dal contratto stipulato con l’attuale fornitore di servizi e dall’eventuale costo di attivazione presso il nuovo operatore.
Per alcuni operatori non è dovuto il pagamento del costo di disattivazione dopo che è decorso la durata minima contrattuale che varia a seconda dell’operatore da 1 a 2 anni.
Altri invece, come Infostrada, impongono un costo in caso di recesso a prescindere dalla durata contrattuale
Da Vodafone è applicato in aggiunta un ulteriore contributo in caso di recesso, il cui effettivo importo e’ rimesso alla discrezionalità della Compagnia Telefonica. L’importo si giustifica con la spesa che l’Operatore sopporta nel fornire all’utente l’apparato per l’attivazione del servizio.
Un altro costo che può essere sostenuto è l’attivazione con il nuovo operatore, come per la Telecom. Il ritorno in Telecom prevede il pagamento di 96 Euro.
Nel considerare il passaggio da un operatore ad un altro, qualunque siano le motivazioni che spingano a questa scelta, occorre valutare i costi tenendo conto delle varie offerte promozionali in corso che possono rendere economicamente conveniente il passaggio.
Consigliamo pertanto di compilare il modulo per avere una panoramica completa sulle tariffe e le loro caratteristiche quali la durata del contratto, i costi per il recesso, i servizi inclusi e le offerte promozionali in corso.
Per una consulenza al servizio trovatariffe o per presentare domande di indennizzo o risarcimento agli operatori, compilare il questionario dei modelli.
Articoli correlati:
1. Risponde l’esperto
2. Moduli per la disdetta con tutti gli Operatori
3. Termine per recedere senza pagare la penale
4. Quando si perfeziona il contratto adsl e voce




